<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375</id><updated>2012-02-10T18:00:58.428Z</updated><title type='text'>Non solo cinema</title><subtitle type='html'>Un vademecum per lo spettatore sperduto... (si spera)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>95</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-5092991321888567356</id><published>2010-05-13T20:45:00.002+01:00</published><updated>2010-05-13T20:47:54.100+01:00</updated><title type='text'>Sì, è tornato: IRON MAN 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S-xXNjU-D9I/AAAAAAAAAfg/kTiep823hvY/s1600/IronMan2locandina.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S-xXNjU-D9I/AAAAAAAAAfg/kTiep823hvY/s400/IronMan2locandina.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470843537681420242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di: Jon Favreau.&lt;br /&gt;Con: Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Gwyneth Paltrow, Samuel Jackson, Michey Rourke. &lt;br /&gt;Genere: Fantasy (124’). &lt;br /&gt;Commento: Il primo “Iron Man”, inutile negarlo, era un’altra cosa. Ma nel periodo in cui il cinema prende i sequel, soprattutto dei fumetti, e si diverte, salvo rari casi, a darli in pasto alla critica più famelica, il fatto che la seconda puntata di Robert Downey Jr. e delle sue protesi non faccia troppo rimpiangere l’episodio di tre anni fa può già essere considerato un successo. Nuovi personaggi, nuova azione, adrenalina all’ennesima potenza: del resto le scene cardine si condiscono con motori e meccanica velocissima, una sorta di Sonic trapiantata sul grande schermo che s’appresta, tra qualche mese, ad accogliere qualcosa di simile (sebbene molto più anni Ottanta) con Tron Legacy. Restiamo sul pezzo però: perché Iron Man 2 funziona, nonostante il gran fracasso, la banalità dell’intreccio e il conglomerato di villains o contro-protagonisti, che ingolfa solitamente un prodotto fumettoso di questo tipo? Perché concettualmente la creatura di Jon Favreau (che ha curato il primo film e, intelligentemente non ha fatto altro che ricalcarne le linee guida nel segno della continuità) è nata per vivere velocemente. I dialoghi non sono mai profondi, ma scelgono di essere brillanti, in modo da divertire e lasciare qualcosa: non c’è vacuità, dunque, soltanto tanta frenesia che, al termine del frullatone, consegna al pubblico, se non pensieri filosofici sul rapporto uomo-macchina, quanto meno tanto divertimento e ironia. Per questo l’eroe Marvel è nato sul grande schermo e questa mission riesce a mantenere: i nemici entrano subito in scena, senza perdite di tempo (attenzione all’incipit, che fa ripartire la seconda parte esattamente da dove terminava il primo film, solo da diversa prospettiva), l’intreccio si nutre di una clorofilla che è il caos (idealmente musicato dagli AC/DC), ben dipanato perché rimane superficiale. Il personaggio di Nick Fury è indubbiamente affascinante, promette nuove storie correlate e soprattutto svela la seconda grande arma di questa serie: il carisma dei suoi protagonisti. Su tutti Robert Downey Jr. e il cattivo perfetto Mickey Rourke: talmente “in ruolo” da apparire nati proprio per questa pellicola. &lt;br /&gt;Da non perdere: Il primo incontro ravvicinato tra Iron Man e Whiplash, che non a caso ha nutrito pesantemente il trailer del film. Altissima tensione, in tutti i sensi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 7,5 – RESISTENTE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-5092991321888567356?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/5092991321888567356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=5092991321888567356' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5092991321888567356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5092991321888567356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2010/05/si-e-tornato-iron-man-2.html' title='Sì, è tornato: IRON MAN 2'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S-xXNjU-D9I/AAAAAAAAAfg/kTiep823hvY/s72-c/IronMan2locandina.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-7142061743791995614</id><published>2010-05-13T20:43:00.000+01:00</published><updated>2010-05-13T20:45:39.338+01:00</updated><title type='text'>MATRIMONI E ALTRI DISASTRI... non è un disastro!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S-xW0baUYrI/AAAAAAAAAfY/-vay2eJJUzM/s1600/Matrimoni-e-altri-disastri.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S-xW0baUYrI/AAAAAAAAAfY/-vay2eJJUzM/s400/Matrimoni-e-altri-disastri.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470843106059641522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di: Nina Di Majo. &lt;br /&gt;Con: Margherita Buy, Luciana Littizzetto, Fabio Volo, Francesca Inauid.&lt;br /&gt;Genere: Commedia (102’)&lt;br /&gt;Commento: Quasi una versione filmica di “Quello che le donne non dicono” della Mannoia (specie osservando la prima donna del racconto), o, se preferite, una pellicola decisamente al femminile, partorita, scritta, studiata e interpretata in esclusiva dal gentil sesso. Ben venga tuttavia questa forma di “razzismo sessuale” se serve poi a produrre qualcosa che forse non è del tutto fresco, eppure sa evitare il congelamento di certi stereotipi all’italiana. Matrimoni e altri disastri non profuma certo di lavanda, però sa evitare la muffa di alcune storie da dé jà vu e sa basare il suo successo e l’obiettivo a metà centrato su due paradossi di fondo: intanto, incentra una commedia “collettiva” (il matrimonio, banalmente, si fa in due, senza contare ospiti, genitori, testimoni e quant’altro) sulla vertiginosa prova di Margherita Buy, in assoluto il vero portento della pellicola. Poi si rifiuta finalmente di scrivere un finale concatenato e incatenato, evitando di chiudere alcuni rivoli che sfociano dalla trama principale: non tutto deve essere giustificato dietro ad una moraletta a mo’ di chiosa, qualche peccato può rimanere segregato e la felicità, in fondo, non ha bisogno di una logica chiusura. Di sicuro il cambiamento dei personaggi (generalmente in meglio per i buoni, verso l’oscurantismo per i cattivi) viene mantenuto da capo a piedi, ma sprizza un non so che di sincero in quell’ammiccamento continuo ai vizi e alle storture di alcuni dei protagonisti, anche se messi in cattiva luce. Un lavoro teatrale, di marionette intessute su una storia non eccelsa tuttavia già capace di evitare il piattume (e il pattume) di certa filmografia. Fabio Volo è filosofia dell’ignoranza: forse ci fa, forse ci è, però dove lo metti sta, e ci sta bene, mentre la Littizzetto, udite udite, usa un vocabolario edulcorato che pure riesce di credere veritiero. La riprova che, con intelligenza e un grande talento solista, tutta l’orchestra, anche senza budget kolossali, può suonare un buon concerto. &lt;br /&gt;Da non perdere: La pubblicità occulta verso il Mac? O magari il contenuto di quel Mac…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 7,5 – RIUSCIT(IN)O&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-7142061743791995614?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/7142061743791995614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=7142061743791995614' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7142061743791995614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7142061743791995614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2010/05/matrimoni-e-altri-disastri-non-e-un.html' title='MATRIMONI E ALTRI DISASTRI... non è un disastro!'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S-xW0baUYrI/AAAAAAAAAfY/-vay2eJJUzM/s72-c/Matrimoni-e-altri-disastri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-5352235873254725955</id><published>2010-05-13T20:41:00.001+01:00</published><updated>2010-05-13T20:43:35.142+01:00</updated><title type='text'>Di titanico c'è ben poco: SCONTRO TRA TITANI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S-xWSr4yPHI/AAAAAAAAAfQ/oPvPt262wlE/s1600/clash-of-the-titans.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S-xWSr4yPHI/AAAAAAAAAfQ/oPvPt262wlE/s400/clash-of-the-titans.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470842526366841970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Di: Louis Letterier&lt;br /&gt;Con: Sam Wortinghton, Liam Neeson, Gemma Arterton, Ralph Fiennes. &lt;br /&gt;Genere: Fantasy (105’)&lt;br /&gt;Commento: Vaccata fantasy travestita da kolossal, con abbondanza di effetti digitali pixellosi, dunque mal riusciti, e la stolta credenza che la quantità sia sinonimo di qualità. Invece no, anche in un film nato per essere fracassone, con il passaporto obbligato di opera commerciale ed esageratamente plebea, il troppo stroppia: troppi i nemici, che addensandosi rubano un risibile spazio nella trama (ampia la presentazione dei cattivi, decadente ancora prima di incutere timore il loro destino), troppe le citazioni da altri film (da Il signore degli anelli, saccheggiatissimo nelle scenografie, a Excalibur, uno dei pionieri degli effetti speciali, e si era negli anni ’80), troppi i dialoghi fasulli ritagliati su un copione base visto e rivisto, pregno di scontatezza e di epica da bar sport. Stupisce il cast, nel senso che lo spreco è evidente scorrendo i nomi di artisti della new generation – Sam “Avatar” Wortinghton e la (s)ex bond girl Gemma Arterton – mixati con mostri sacri che il fantasy però l’hanno appena masticato (Ralph Fiennes/Ade è Voldemort in Harry Potter, Liam Neeson è un pesce fuor d’acqua, punto e stop). La trama è clamorosamente piatta, veloce, da videogioco, anzi, peggio di un videogioco, perché un game ben fatto propone imprese decisamente più difficili e meno banalizzate di questo pastiche, o pastrocchio, che non rende merito alla nuova moda del peplum movie. I saliscendi restano così potenziali, e l’attesa del next level è ampiamente preannunciata in tutte le sue sfumature, tanto che basta un minimo di arguzia per argomentare già un finale migliore, prima ancora di vedere la reale bruttura scelta come soluzione dal regista (che non a caso lavorò all’esagerato Hulk). Psicologia assente, naturalmente, perché l’action movie vuole la sua parte, e non venite a dirci che questo è un film senza pretese: perché il battage pubblicitario e il portafoglio straripante, esigevano ben altre emozioni. O, almeno, ben altra adrenalina. &lt;br /&gt;Da non perdere: Quei 2 euro e 50 letteralmente rubati per un 3D che non ha senso. Se proprio dovete, guardatelo nelle vecchie, sane due dimensioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 3 – COLPO GOBBO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-5352235873254725955?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/5352235873254725955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=5352235873254725955' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5352235873254725955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5352235873254725955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2010/05/di-titanico-ce-ben-poco-scontro-tra.html' title='Di titanico c&apos;è ben poco: SCONTRO TRA TITANI'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S-xWSr4yPHI/AAAAAAAAAfQ/oPvPt262wlE/s72-c/clash-of-the-titans.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-6203390473201105981</id><published>2010-05-13T20:40:00.003+01:00</published><updated>2010-05-13T20:41:42.980+01:00</updated><title type='text'>Fenomeno d'Oltralpe: IL PICCOLO NICOLAS E I SUOI GENITORI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S-xV2X4lmXI/AAAAAAAAAfI/dy9pxIRcl7w/s1600/Il-Piccolo-Nicolas-Manifesto-Italia_mid.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 279px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S-xV2X4lmXI/AAAAAAAAAfI/dy9pxIRcl7w/s400/Il-Piccolo-Nicolas-Manifesto-Italia_mid.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470842039960967538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di: Laurent Tirard. &lt;br /&gt;Con: Kad Merad, Valerie Lemercier, Maxime Godart. &lt;br /&gt;Genere: Commedia (91’). &lt;br /&gt;Commento: Una delizia per gli occhi, per l’animo e, perché no?, pure per il cervello. I francesi lasciano perdere il palato e il patriottismo della tradizione gastronomica (ma in questa pellicola v’è un pasto che vale la pena di godere) e danno una bella lezione anche alla nostra ritrita commedia. “Nicolas” è un film fresco, come la visuale del mondo da parte di un bambino, e conferma Kad Merad, attore semisconosciuto fino a due stagioni fa, come una certezza: quando c’è lui, andate tranquilli che sarà un lavoro riuscito. Ha bisogno di lavorare in coppia, stavolta in trio, in un film che risolleva la visione della famiglia senza bisogno di frasi fatte o luoghi comuni, bensì con l’inatteso e il caricaturale. Questo perché il mondo deve per forza riuscire esagerato, se viene visto con gli occhi di un pre-adolescente: sia che si tratti di un continuo equivoco (tra un fratellino che nasce o magari ruba soltanto la scena, un genitore con il volto deformato di un orco, un bravo meccanico scambiato per un infallibile sicario), sia che si tratti di dipingere situazioni con tratto monotematico, a senso unico, ma non per questo pesante. Né stupisce che il racconto arrivi dal padre di Asterix, Goschinny, uno dei fumetti più intelligenti mai partoriti. Nicolas e i suoi compagni hanno il gusto retrò, che lascia buon umore – e un filo di dipendenza – in chi esce dalla sala, in una riproposizione sana di quelle che furono le simpatiche canaglie americane della televisione, diretta evoluzione, un filo più rapida e sgangherata, del poetico monello di Chaplin. Che guarda caso, anche se erroneamente, passa spesso per essere più francese che inglese. La regia stilizzata, eppure mai frenetica, fa il resto, condendo con la giusta mano e impacchettando il prodotto. Dedicato a noi, che per riscoprire il nostro Gianburrasca abbiamo avuto bisogno dei cugini d’Oltralpe. In un ritorno al passato che profuma di moderna nostalgia.  &lt;br /&gt;Da non perdere: Quei 5-6 minuti iniziali, sufficienti a tratteggiare tutti i personaggi principali. Titoli di testa in medias res, perché presentano e al contempo immettono nel clima gioviale del racconto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 9 - DELIZIOSO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-6203390473201105981?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/6203390473201105981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=6203390473201105981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/6203390473201105981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/6203390473201105981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2010/05/fenomeno-doltralpe-il-piccolo-nicolas-e.html' title='Fenomeno d&apos;Oltralpe: IL PICCOLO NICOLAS E I SUOI GENITORI'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S-xV2X4lmXI/AAAAAAAAAfI/dy9pxIRcl7w/s72-c/Il-Piccolo-Nicolas-Manifesto-Italia_mid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-5027058390339446448</id><published>2010-03-12T08:58:00.000Z</published><updated>2010-03-12T08:59:42.338Z</updated><title type='text'>L'ultimo Clint (che non sbaglia un colpo): INVICTUS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S5oCW5-r7SI/AAAAAAAAAeo/8Ang5CDDFgs/s1600-h/Invictus.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 271px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S5oCW5-r7SI/AAAAAAAAAeo/8Ang5CDDFgs/s400/Invictus.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447669291802160418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di: Clint Eastwood.&lt;br /&gt;Con: Morgan Freeman, Matt Damon, Matt Stern, Patrick Mofokeng.&lt;br /&gt;Genere: Storico/Sportivo (134’). &lt;br /&gt;Commento: La politica quando ancora faceva la politica, e lo sport come arma di seduzione di massa. Non è il cinema a inventare la storia, è la Storia, con la esse maiuscola, a farsi cinema, impostando una vicenda che sembra uscita dalla sceneggiatura artificiale perfetta e invece è mero frutto naturale del destino. Di quel Sudafrica creato con una partita, un Mondiale, di rugby. Stile “Quando eravamo re”, un condensato di pura epica, Clint ai tempi di Nelson. Uno dei rari casi di film che promette e mantiene. E soprattutto un (capo)lavoro doverosamente annunciato dai tre vertici del triangolo di celluloide: Mandela da un lato, Eastwood dall’altro e, dulcis in fundo, l’avventura sportiva forse più puntuale e rimbombante umanamente mai partorita. Da tre colossi non poteva che uscire un monumento: del cinema e dell’emozione, che s’allaccia all’arte filmica poliedrica del regista americano più prolifico e al contempo più ispirato degli ultimi anni, introducendo il filone sportivo “puro”, toccato ma soffocato da tematica ben più struggente in “Million Dollar Baby”, e messo in questo caso in parallelo senza subordinate con la politica, disciplina realizzata sul campo, anche quando parte da un progetto a tavolino. Clint è l’Omero dell’epica sportiva, perché questa è la strada che sceglie di percorrere, a costo di tralasciare ogni tanto l’equilibrio che per larghi tratti regge invece un progetto dai toni, dai colori e dai ritmi iper-classici: poteva mostrare le brutture del Sudafrica con maggiore crudezza visiva e quel finale denso e ottimista, in verità, stride con quanto ancora accade nella propaggine più meridionale dell’Africa. Ma la sua limatura sembra voluta, non casuale, come del resto nulla sfugge a chi ha maturato un’esperienza filmica, che porta ora a dosare con il bilancino ogni singolo fotogramma: cernita e rappresentazione. Come Michelangelo, insomma, Clint toglie e scalpella via, e come un Canaletto, invece, scelto il sentiero da percorrere e scartati tutti gli altri, ricama e aggiunge particolari deliziosi. Anche nell’evento clou del film, il ricordo del prigioniero 46664, si passa per un dolore e un’umiliazione appena accennate agli occhi (prevale il non-visto) eppure ben coscienti per chi sappia capirle, ponendo invece in risalto, poeticamente, il riscatto che passa tramite gli splendidi versi di William Hernest Henley, autore del componimento “Invictus”, che dà il titolo al film. A livello di realizzazione “sportiva” poi si ottiene quanto di meglio si possa sperare, con degna menzione delle riprese dal campo, e persino Matt Damon, che sembrava sin qui abbonato alla parte del ragazzaccio tutta azione, dimostra un cuore sotto i muscoli, adattandosi perfettamente al clima di grancassa e di centellinata esaltazione che permea ogni gara all’Ellis Park di Johannesburg. Le gare di rugby sembrano vere, anche perché accanto alla fiction tornano documentari che hanno fatto la storia (su tutti lo spezzone delle quattro mete di Lomu, il migliore giocatore di sempre della palla ovale, nella semifinale in cui la Nuova Zelanda schiantò l’Inghilterra, ponendosi poi come unica antagonista, annunciata ma rispettata) e contribuiscono alla credibilità della telecamera. Stonate, forse, alcune esagerazioni: il cronometro che rimbomba nell’ultimo count-down, le risse con grugniti di ogni sorta a simboleggiare la furia di un popolo alla ricerca di una nuova età dell’oro, e alcuni picchi di retorica oggettivamente difficili da digerire. Ma, nell’epoca dei Caressa e dell’”incredibile” troppo poco credibile, Eastwood ha la capacità di apparire sincero e di non lanciare acuti di sentimentalismo casuali. Freeman fa storia a sé, elargendo tutto il carisma di Mandela in quella compassata serenità da leader maturo, che trasmuta le insicurezze in certezze, perché prima del potere mette il sacrificio attuato per arrivare alla meta (non solo sportiva). Una prova che giustifica il casting, non solo con la somiglianza fisica tra protagonista filmico e reale. Ultima annotazione, forse la più convincente: Eastwood, come sempre, ha un occhio di riguardo anche per i “cattivi”, per gli sconfitti, e crede nella forza delle redenzione più che della condanna incancellabile. Ecco perché questo film, tratto da una storia vera e sospinto nella sceneggiatura dal libro di Carlin “Ama il tuo nemico”, sembra scritto su misura proprio per i valori dell’ennesimo, magnificente (anche troppo) Clint. &lt;br /&gt;Da non perdere: Uno dei passaggi più commoventi dell’intera pellicola: i quattro biglietti per il match finale regalati alla famiglia da capitan Pienaar. L’ultimo dei quali ad un ospite inatteso, in un simbolico omaggio ai tempi che cambiano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 8.5 - POSSENTE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-5027058390339446448?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/5027058390339446448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=5027058390339446448' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5027058390339446448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5027058390339446448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2010/03/lultimo-clint-che-non-sbaglia-un-colpo.html' title='L&apos;ultimo Clint (che non sbaglia un colpo): INVICTUS'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S5oCW5-r7SI/AAAAAAAAAeo/8Ang5CDDFgs/s72-c/Invictus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-8833174043355263590</id><published>2010-03-11T11:56:00.002Z</published><updated>2010-03-11T11:57:01.558Z</updated><title type='text'>Uno Scorsese poco Scorsese: SHUTTER ISLAND</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S5jaesFKENI/AAAAAAAAAeg/H0Z8AP4XuTs/s1600-h/Shutter+Island.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S5jaesFKENI/AAAAAAAAAeg/H0Z8AP4XuTs/s400/Shutter+Island.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447343970068336850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di: Martin Scorsese&lt;br /&gt;Con: Leonardo Di Caprio, Ben Kinglsey, Mark Ruffalo. &lt;br /&gt;Genere: Thriller (137’). &lt;br /&gt;Commento: Buona storia non è necessariamente sinonimo di buona sceneggiatura, e allora Shutter Island di Scorsese rischia di ridursi ad un buon battage pubblicitario per l’omonimo romanzo di Dennis Lehane. Di Caprio è sempre Di Caprio, anche se alla lunga rischia di inebetirsi nella solita espressione corrugata e ed eternamente combattuta che condiziona ormai tutti i suoi ultimi prodotti, mentre al magno regista va, se non altro, riconosciuto di avere osato uscendo, con i colori e le atmosfere gotiche, dai canoni classici che ne avevano contraddistinto gli ultimi lavori. Detto questo, la realizzazione funziona a metà: perché la visionarietà degli squarci onirici pare da subito un flash-forward sprecato, da lavorare diversamente; perché il colpo di scena, che tutto sommato funziona, arriva appoggiato da una serie di psicosi mentali del protagonista. Meglio il capovolgimento fulmineo o quello viaggiante di pari passo con la trama? Questione di gusti, certo è che l’effetto ottenuto sembra quantomeno un po’ bloccato. Tinte horror e molto thriller completano il quadro, in un labirinto a chiocciola che richiama Mad House e pure il fumetto di Batman Arkham Asylum, in quello che non è un elogio della follia, ma una consapevole e misurata (forse troppo) discesa nella nebbia della mente umana. Curioso, nell’equilibrio di Scorsese, che proprio nel luogo e nel passato più oscuro si posso ritrovare la verità unica e imprescindibile (dopo vari effetti Rashomon, ovvero ripetizioni da visuali diverse, appena abbozzati). Con quella battuta finale che è un colpo di teatro (raro) che nuovamente sbilancia il confine tra mondo virtuale ricreato e reale consapevolezza di un futuro migliore nella realizzazione del destino peggiore. Da vedere, sapendo però di avere a che fare con uno Scorsese che sperimenta e, dunque, non convince. &lt;br /&gt;Da non perdere: I tre suoni della sirena, che valgono più di tutto il resto della colonna sonora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 6 - INQUIETO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-8833174043355263590?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/8833174043355263590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=8833174043355263590' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8833174043355263590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8833174043355263590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2010/03/uno-scorsese-poco-scorsese-shutter.html' title='Uno Scorsese poco Scorsese: SHUTTER ISLAND'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S5jaesFKENI/AAAAAAAAAeg/H0Z8AP4XuTs/s72-c/Shutter+Island.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-5122711970867188498</id><published>2010-03-11T11:54:00.001Z</published><updated>2010-03-11T11:56:12.380Z</updated><title type='text'>Dalla Terra alla Zona di Mezzo: Jackson è tornato AMABILI RESTI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S5jaM1ufIRI/AAAAAAAAAeY/EWhh5gWrex4/s1600-h/Amabili+Resti.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 295px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S5jaM1ufIRI/AAAAAAAAAeY/EWhh5gWrex4/s400/Amabili+Resti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447343663419957522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di: Peter Jackson.&lt;br /&gt;Con: Saoirse Ronan, Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Stanley Tucci, Susan  &lt;br /&gt;Sarandon.&lt;br /&gt;Genere: Thriller (130’).&lt;br /&gt;Commento: Jackson raccoglie gli amabili resti e li riunisce, confezionando un cross-over di ge-neri iper-originale che colpisce al cuore. La storia, splendida di per sè, nata dall’infanzia distrutta di Alice Sebold (autrice del libro), realmente stuprata a 14 anni,  &lt;br /&gt;ispira Jackson che, oltre i doverosi ritocchi alla sceneggiatura, cerca di non distorcere da quelle pagine il succo di una trama triste e amara, eppure aggrappata alla sovrannaturale speranza di un mondo migliore. Thriller, fantasy, horror, tragedia del ricordo e dei mondi paralleli: dalla Terra di Mezzo alla Zona di Mezzo, Peter Jackson si fa Vate del digitale, per una strada pacata, creando arlecchinate con minor follia di Parnassus e più serena visionarietà di Avatar, per non sbugiardare l’ingenua natura di una ragazzina, che nella morte ha ancora la purezza per agognare un ultimo bacio. Anche una quotidianità eccezionalmente spezzata può prendere sapore. Alcune scene fanno la storia, alzando la tensione e incollando l’animo allo sviluppo della vicenda, mentre Stanley Tucci punta tutto sulla qualità facciale, mettendo da parte quantità di inquadrature e riprese: un Oscar si può vincere anche così. Il resto è poesia, con rare stonature: forse la storia rallenta troppo nelle fase centrale, mentre la reazione del  &lt;br /&gt;padre di Suzie rasenta la schizofrenia in un climax ascendente troppo ripido, ma le piccole pecche di sceneggiatura vengono ripagate da scelte registiche che sanno incollare momenti, nel libro, lontanissimi. Delicato e crudo, con un narratore d’eccezione: mai visto al cinema? Per senza conoscenze enciclopediche, ci pare che  &lt;br /&gt;stavolta sia così.&lt;br /&gt;Da non perdere: La spiegazione di cosa siano gli amabili resti del titolo. E quella stalattite, contrappasso geniale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 8,5 - COLLAGE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-5122711970867188498?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/5122711970867188498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=5122711970867188498' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5122711970867188498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5122711970867188498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2010/03/dalla-terra-alla-zona-di-mezzo-jackson.html' title='Dalla Terra alla Zona di Mezzo: Jackson è tornato AMABILI RESTI'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S5jaM1ufIRI/AAAAAAAAAeY/EWhh5gWrex4/s72-c/Amabili+Resti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-9181253461458853449</id><published>2010-03-06T11:08:00.001Z</published><updated>2010-03-06T11:10:16.405Z</updated><title type='text'>ALICE (poco) IN WONDERLAND</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S5I34BfhiGI/AAAAAAAAAeQ/utjDQZP6zt4/s1600-h/alice_in_wonderland_poster_2-480x710.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S5I34BfhiGI/AAAAAAAAAeQ/utjDQZP6zt4/s400/alice_in_wonderland_poster_2-480x710.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445476335057209442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di: Tim Burton&lt;br /&gt;Con: Johnny Deep, Helena Bonham Carter, Mia Wasikowska, Anne Hathaway, Crispin Glover. &lt;br /&gt;Genere: Fantasy (108’). &lt;br /&gt;Commento: Vogliamo dirla tutta? Ma proprio tutta tutta, fino in fondo, senza ledere la maestà di nessuno? Questo Tim Burton ha abbastanza deluso: talmente abbastanza da far pensare che Alice in Wonderland non sia frutto della sua (solitamente) abile inventiva e del suo fervido potere immaginifico, bensì di un consumato regista di remake, che accetta la storia, non la violenta ma rinuncia di fatto a imprimere il suo ego, altre volte prepotente, all’interno della rivisitazione del capolavoro di Lewis Carrol. Alice è comunque un bel film, ma l’impressione, uscendo di sala, è di avere avuto a che fare prima di tutto con una grande occasione mancata: se infatti, all’ingresso, ti chiedi come abbia faccio un cervello multiforme come quello di Burton ad avere atteso così tanto per mettere in carniere un racconto confezionato su misura per la sua carriera popolata di strani esseri e di insanità gotica, all’uscita sei costretto a rimangiarti il dubbio e a sostituirlo. Perché Burton non ha osato? Non vorremmo che il suo soggiorno inglese avesse un po’ imborghesito l’ex lato oscuro del regista, sospetto questo acuito dalla bandiera di Sua Maestà imposta sulla storia sin dalla nebbia di Londra iniziale. L’impressione è che il rispetto dovuto al caposaldo letterario, vuoi anche per intercessione della Disney alla produzione, sia sconfinato in un’ammirazione troppo soffocante e patrizio: la morte dell’antieroe. Anche la poesia e il lirismo del Burton rattrappiscono dietro la trama dell’ovvio, tramandata da un oracolo e incapace di sviare: del resto, l’emancipazione finale di Alice sa molto di liberazione interrotta, non piena, di pari passo con le mosse registiche (meno esplicite di sempre) del regista. Mosse le critiche, forse anche pesanti, l’ora e quaranta di pellicola esibisce una trama spiccia, che ha un merito in mezzo a qualche gogna, quello di non perdere per strada nessun pezzo, velocizzando il racconto in modo da adattarlo alla concentrazione dei più giovani e altresì all’eterna richiesta di spigliatezza del mondo adulto. Le creature rinnovate tra umano e digitale (nuovo, ma nemmeno troppo, soffio di Adamo del fantasy) rischiano di mostrarsi come semplici macchiette, ma in fondo questo erano anche nell’originale, mentre Deep Cappellaio Matto non giustifica tutta l’attesa, con una prova sopra le righe, ma troppo imburrata in un trucco greve per non risultare alla lunga eccessivamente “normale” nel confronto con la carriera dell’attore. Stregatto, Brucaliffo, Coniglio e Lepre sono eredità della storia, personaggi ai quali Burton imprime una dose ridotta di ironia, ma dai quali se non altro spreme l’attesa rivincita di comprimari, quasi-protagonisti: avrebbe aiutato sfruttarli in tono maggiore. Da favola la scenografia, gli eserciti di carte e pure l’interpretazione delle due Regine (Anne Hathaway non è mai stata così teatralmente azzeccata nella sua ocaggine), mentre Mia Wasikowska, all’esordio, non demerita ma mostra qualche difetto di personalità. Sprecato in assoluto il 3D, mai come stavolta mezzo per fare soldi, punto e stop. Riassumendo insomma, quello che avvince Burton è un particolare complesso di Edipo: se il regista inventa da zero, divenendo Dio Creatore e Padre di una storia tutta sua, allora non sbaglia manco una virgola, amando la creatura e intingendo tutta la follia che ne costituisce il marchio di fabbrica; se invece cerca il remake non si alza dall’orizzonte del “buon film”. Non è un caso che l’ultimo suo capolavoro sia stato Sweeney Todd, una storia d’amore e orrore molto sui generis, presa da un musical ed adattata magicamente al cinema. Alice, nelle sue meraviglie, meraviglia solo fino ad un certo punto, e del resto al momento della prima conferenza stampa lo stesso Burton ha ammesso di aver voluto rendere tutta la sacralità dell’originale: in questo senso v’è riuscito ma, in tutta franchezza, chi scrive ama troppo Tim Burton per non sentire la mancanza della sua genuina pazzia.  &lt;br /&gt;Da non perdere: Oltre ai dialoghi e allo slang carroliano riadattato all’italiano, la luna con gli occhi dello Stregatto, una firma tipicamente burtoniana. Peccato sia rimasta l’unica. Deprecabile invece il balletto della Deliranza, circondato da mistica attesa e poi risolto in un’ilare (troppo) passo di danza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 7 – INCATENATO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-9181253461458853449?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/9181253461458853449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=9181253461458853449' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/9181253461458853449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/9181253461458853449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2010/03/alice-poco-in-wonderland.html' title='ALICE (poco) IN WONDERLAND'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S5I34BfhiGI/AAAAAAAAAeQ/utjDQZP6zt4/s72-c/alice_in_wonderland_poster_2-480x710.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-6772920658379348520</id><published>2010-01-15T13:54:00.000Z</published><updated>2010-01-15T13:55:27.547Z</updated><title type='text'>Il ritorno... con una super anteprima: AVATAR</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S1BzswCh9zI/AAAAAAAAAcY/mhmlKQlGJrU/s1600-h/avatar-movie-poster.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S1BzswCh9zI/AAAAAAAAAcY/mhmlKQlGJrU/s400/avatar-movie-poster.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426964763628402482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di: James Cameron. &lt;br /&gt;Con: Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Michelle Rodriguez. &lt;br /&gt;Genere: Fantascienza (166’). &lt;br /&gt;Commento: C’è voluto James Cameron per confermare, sotto la pompa magna del film più atteso di tutti i tempi, la preveggenza del saggio Vladimir Propp. Da un lato il regista americano che più ha speso (e tanto più ha guadagnato, meritando fino all’ultimo centesimo il proprio successo) nella storia del cinema mondiale, con tutte le complicazioni che questa etichetta comporta; dall’altro la linearità degli studi del formalista russo, capace di sventrare una fiaba e ricomporla in funzioni che sempre si ripetono. Perché questo, alla fine, è Avatar: una fiaba ultra-moderna, che dietro alla tecnologia del virtuale, nasconde una trama che di intricato non ha nulla. Ma non è questo un male, anzi. Casomai è solo il primo di una serie di splendidi controsensi, rintracciabili in quasi tre ore di viaggio mentale, dove la quarta parete dello schermo è al contempo padrina del sogno e matrigna fastidiosa (e vedremo perché). Un film hegeliano, che sfrutta la dialettica degli opposti per scaturire una magnifica sintesi, visibile su vari livelli. Partiamo dal plot: lineare, abbiamo detto, semplicissimo, che non significa banale. Tutto va, in fondo, come deve andare, senza bisogno di colpi di testa della sceneggiatura, perché è l’intera corrente del film a mantenere sospeso il voltaggio senza cali di tensione, e senza bisogno di picchi per riportare al centro l’attenzione. Semplice ma originale, nel senso che, all’infuori di un messaggio ecologista retorico come il Chaplin del Grande Dittatore, finalmente inventa qualcosa di nuovo e non il solito adattamento da libri, fumetti o storie vere. Il cinema ne aveva bisogno e Avatar esiste perché al cinema, solo lì, vive, Avatar esiste perché l’ha ideato, da zero, Cameron. Secondo paradosso: i personaggi. Sono flat characters, ai quali però ci s’affeziona: i turbamenti dell’animo sono accennati, ma sostanzialmente il ruolo di protagonista-antagonista non subisce scossoni. Spiriti quasi da cartoon. Attori, dunque, funzionali alla trama, e qui sta il bello: perché non è il movimento interiore degli Avatar o degli umani alienati dalla sete di potere a colpire, bensì la rete di rapporti che questi caratteri “piatti” creano. E’ l’interazione, il link appunto, a fruttare l’emozione: tra esseri viventi, natura compresa, in una visione panteistica del mondo. Poi viene il messaggio: il film più costoso di tutti i tempi svela una morale che è puro primitivismo, alla Rosseau. Modernismo complicatissimo per una poetica delle origini. La civiltà ha ammazzato l’uomo, e Cameron ce lo racconta, mettendo in scena, con le tecnologie più avanzate, il mondo più spoglio (di tecnologia) che esiste: Pandora è la splendida sintesi della difficoltà del “come” dire le cose opposta alla semplicità di un messaggio rivolto davvero alla massa. Come voleva Propp: non è la storia in sé a cambiare la sua forma, ma è il modo in cui la si racconta a garantirle successo. Ed è, in fondo, anche lo stesso controsenso del cinema: sfruttare modernità complicatissime, vere e proprie macchine infernali, per arrivare a tutti, non solo alla nicchia. Ossia: uno solo può fare il film, dio Creatore, che alla massa intende poi rivolgersi. Avatar prodotto commerciale dunque? Decisamente sì, perché nella sua “tuttologia” mette a segno anche critiche forti alla politica estera americana (immancabili e nemmeno tanto velate), che sfrutta il capitalismo per ammazzarlo di concetti anti-capitalistici. Un serpente che si morde la coda, e soprattutto ha il coraggio di auto-condannarsi, a quanto pare, sinceramente. Avatar, in sostanza, non cancella il cinema precedente, perché da esso attinge a piene mani, e lo risuscita in tutta la sua potenza visiva. Vedere per credere il passaggio del “discorso dell’eroe prima della battaglia”, formula classica, ma rivisitata nell’ottica della tolleranza, con la traduzione simultanea davanti alla folla oceanica: trovata che dà un senso ad un passaggio altrimenti vacuo e di pura verbosità. L’ultimo paradosso è un richiamo all’umanità: perché nel virtuale più paradisiaco possibile (scene corali da pelle d’oca e volo degli Ikran da fissare nella storia del cinema, con parecchia attenzione anche a curiosi dettagli), resta lo spazio per quell’ultimo fotogramma, che fotografa un primo piano a metà tra l’umano e la creatura eletta. Un’esperienza totalizzante, da vivere, che dà un senso al cinema e fa sembrare sprecata la comoda poltrona di casa con annesso dvd. La prova? Empiricamente non c’è, perché si vive sempre di sensazioni e giudizi soggettivi, ma due indizi ci permettiamo di fornirli: alla fine, pur dopo due ore e quaranta di film, non vi sentirete ancora sazi; e soprattutto, potere di un 3D finalmente ben sfruttato, otterrete più volte la consapevolezza della piccolezza dello schermo in sala, che quasi apparirà fuori luogo. Vi accorgerete, e maledirete, quel rettangolo di luce, e vorrete espanderlo all’infinito. E’ droga dell’onirismo, di un capolavoro destinato forse a fare discutere, ma capace di consentire, finalmente, anche alle nuove generazioni, di capire cosa provò chi, per la prima volta al cinema, vide nel 1977 Star Wars. Ora come allora, il cinema non potrà fare a meno di confrontarsi con una pietra miliare della fantascienza.  &lt;br /&gt;Da non perdere: Due parole, il resto lo lasciamo a voi: la scenografia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 10 – FLAUTO DI PAN&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-6772920658379348520?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/6772920658379348520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=6772920658379348520' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/6772920658379348520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/6772920658379348520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2010/01/il-ritorno-con-una-super-anteprima.html' title='Il ritorno... con una super anteprima: AVATAR'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/S1BzswCh9zI/AAAAAAAAAcY/mhmlKQlGJrU/s72-c/avatar-movie-poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-643147771032492445</id><published>2008-10-25T09:51:00.000Z</published><updated>2008-10-25T09:52:44.278Z</updated><title type='text'>TROPIC THUNDER capolavoro assoluto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SQLsUSi2FOI/AAAAAAAAAVs/6xf9_RajwFM/s1600-h/tropic-thunder-bs.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SQLsUSi2FOI/AAAAAAAAAVs/6xf9_RajwFM/s320/tropic-thunder-bs.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261027148041688290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di: Ben Stiller &lt;br /&gt;Con: Robert Downey Jr., Ben Stiller, Jack Black, Bill Hader, Nick Nolte, Jay Baruchel, Steve Coogan, Brandon Jackson, Matthew McConaughey, Tom Cruise&lt;br /&gt;Genere: Comico-demenziale (107’)&lt;br /&gt;Commento: Può esistere un capolavoro del cinema demenziale? A giudicare dal finale dell’ultima fatica di Ben Stiller, quando Tropic Thunder riceve l’Oscar per il migliore attore protagonista, sì. A giudicare dalla qualità della pellicola, pure: magari non come Miglior Film, ma come Miglior Sceneggiatura Originale. Esageriamo? Forse, ma non è facile fare ridere di questi tempi e ci vuole un fegato da… marines per dissacrare la guerra più sanguinosa e sporca che l’America ricordi. Tropic Thunder è allora un concentrato di bravura attoriale (Robert Downey Junior guida un cast stellare, con l’isterico Jack Black, il finto-duro Stiller e il buzzurro e cinico Tom Cruise, ingrassato e pelato) e di antiretorica: un film che nasconde un senso profondo sotto quelle due ore di risate grasse, e che non dimentica la riflessione. E’ un metafilm, che parla di cinema e critica dunque la stessa produzione degli Studios, rilanciando un filone che si andava ormai smarrendo. La bandiera americana che campeggia su molte pellicole made in Usa viene così calpestata, quasi vilipesa, senza timore, perché in realtà la presa in giro non riguarda i veri valori di una nazione, ma i falsi dei di una patria fondata sulla costruzione di falsi miti e sulla scimmiottatura dell’eroismo. Ecco allora che l’attore costruttore di favole si ritrova in una guerra vera, ed ecco che la tragedia simulata diviene pura paura: ma anche pura risata, con istrionico accostamento. Un film stupido? Nossignori, e la parentesi pirandelliana (“interpreto uno che interpreta qualcun altro” dice Robert Downey Junior ad un certo punto) ne comprova l’intelligenza. Un lavoro che merita di essere visto e rivisto, per ridere, pensare e vendicarsi dei soprusi di tanti blockbuster che speculano sulla tragedia. E la risata demente torna ai fasti di Abrahams e Zucker.&lt;br /&gt;Da non perdere: Quasi tutto. Scegliamo la colonna sonora (che non sveliamo) e gli spassosissimi trailer iniziali: che strizzano l’occhio, involontari, a Maccio Capatonda e la sua band (chi ha youtube, sa). &lt;br /&gt;VOTO: 9 – GENIO DEL MALE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-643147771032492445?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/643147771032492445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=643147771032492445' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/643147771032492445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/643147771032492445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2008/10/tropic-thunder-capolavoro-assoluto.html' title='TROPIC THUNDER capolavoro assoluto'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SQLsUSi2FOI/AAAAAAAAAVs/6xf9_RajwFM/s72-c/tropic-thunder-bs.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-7368299790730833946</id><published>2008-10-21T11:35:00.000Z</published><updated>2008-10-21T11:36:35.743Z</updated><title type='text'>WALL-E</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SP2-rbv7uOI/AAAAAAAAAVk/YbMYaBm6dYY/s1600-h/4CL19A610BOd0003.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SP2-rbv7uOI/AAAAAAAAAVk/YbMYaBm6dYY/s320/4CL19A610BOd0003.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259569593231063266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di: Andrew Stanton&lt;br /&gt;Genere: Fantasy/Animazione (96’)&lt;br /&gt;Commento: C’è un fotogramma di Wall-E che ricordiamo molto volentieri: il robot spazza-tutto che vola nello spazio e tocca le stelle (o forse i cerchi saturnini), incontro primordiale con una galassia prima sconosciuta. E’ un momento che ci riallaccia ad un capolavoro spielberghiano di quasi 20 anni fa e fa di Wall-E un nuovo E.T.: la prospettiva (umani cattivi, o quantomeno superficiali, “diverso” buono e capace di sentimenti inattesi) non muta più di tanto, anche se a cambiare è il proscenio. Stavolta per coltivare relazioni umane Wall-E dovrà essere sparato nello spazio, affrontando le peripezie che la meccanizzazione della massa impone, in contrasto alla purezza delle emozioni. Il film, rispetto ai precedente capolavori Pixar, non ci sembra dei più riusciti: tuttavia, questa nostra prima analisi subisce una forte influenza dalla cinematografia classica, il che rende il nostro giudizio assolutamente rivedibile dal fruitore della pellicola. Ci spieghiamo meglio: il grande coraggio degli animatori americani sta nell’affrontare un lungometraggio di oltre un’ora e mezza senza mai abbozzare uno scambio di battute completo. Tra rumori robottici, dialoghi sfasati e spesso stereotipati dell’essere umano, a subire una leggera piega negativa pare proprio essere il ritmo, giocato, come da copione, su comicità e velocità fisica dei personaggi. Permane comunque una trama convincente, che mentre dispiega le ali del proprio intreccio, non dimentica di lanciare una riflessione: vi è il messaggio ecologista, evidentissimo e quasi elementare nella sua esplicazione (ma questa, essendo il film rivolto in primis ai più piccini, non può essere considerata una colpa) e vi è anche lo spazio per un’accusa molto forte (sebbene politicamente più corretta come nello stile Pixar: i Simpson e Shrek, per intenderci, sono altra cosa) verso la massificazione della società, con una particolare prevalenza del problema “obesità” tanto caro agli americani. Il finale poi ricorda molto il deliro atomico di Svevo ne “La coscienza di Zeno”: solo azzerando tutto la terra può ripartire con purezza interiore, la stessa che porta l’uomo a tornare ad uno stato primordiale e a riscoprire la straordinaria perfezione delle piccole cose. Wall-E è dunque una sorta di coscienza meccanica dell’uomo che ha perso la sua anima, eppure non sempre riesce a commuovere (come faceva, restando in paragone, E.T.): l’opera merita comunque un plauso generale per l’originalità e segna un ulteriore passo in avanti (il miglioramento rispetto a “Monster” e “Robot” è evidentissimo) verso una presenza sempre più massiccia del non-umano nei nostri cartoon. Del resto, il futuro chiama, e anche l’animazione deve rispondere: presentare un messaggio meno rose e fiori del solito, e a tratti anche apocalittico, altro non fa che rimarcare l’impressione di una pellicola fuori dagli schemi, ma al contempo capace di “classicizzare” nuovi topoi anche nel cartoon… Wall-E, insomma, non è ancora un classico, ma potrebbe mietere proseliti e diventarlo presto. &lt;br /&gt;Da non perdere: Il corto iniziale intitolato “Presto”: dietro alla comicità molto più irriverente del successivo lungometraggio, si nasconde un’altra accusa al mondo della magia (o più in generale umano), offrendo una difesa a spada tratta verso animali e animalisti.&lt;br /&gt;VOTO: 7.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-7368299790730833946?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/7368299790730833946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=7368299790730833946' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7368299790730833946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7368299790730833946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2008/10/wall-e.html' title='WALL-E'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SP2-rbv7uOI/AAAAAAAAAVk/YbMYaBm6dYY/s72-c/4CL19A610BOd0003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-3118175578643037306</id><published>2008-08-29T13:17:00.001+01:00</published><updated>2008-08-29T13:19:12.235+01:00</updated><title type='text'>AGENTE SMART CASINO TOTALE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SLfpMEn5yjI/AAAAAAAAAOc/n1KUvI-4M6s/s1600-h/getsmart-(2).jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SLfpMEn5yjI/AAAAAAAAAOc/n1KUvI-4M6s/s320/getsmart-(2).jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239913085077670450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AGENTE SMART CASINO TOTALE&lt;br /&gt;Di: Peter Segal. &lt;br /&gt;Con: Steve Carell, Anne Hathaway, The Rock, Alan Arkin, Terence Stamp, James Caan, Masi Oka, David Koechner. &lt;br /&gt;Genere: Azione-Comico (100’)&lt;br /&gt;Commento: Forse per ridere degli inglesi basterebbe un film con una comicità molto poco… anglosassone. Dopo il tentativo di affidare a Rowan Atkinson (Mr. Bean) la parodia sul più celebre degli agenti segreti di Sua Maestà, Peter Segal affida a Steve Carell (decisamente un cult negli ultimi mesi di film comici) la parte di Smart, 007 pasticcione ma non troppo e abbastanza divertente. Anzitutto balza all’occhio la capacità di Smart di combinare sì molti danni, ma anche di ideare discreti progetti: un eroe non per caso insomma, il che forse rende leggermente più reale la vicenda, abbassa di poco la comicità sguaiata, ed ha il grande merito di staccarsi dalla tradizione degli “sbirri” (o ruoli del genere) negati “tout-court”. Detto questo il film mescola l’action-movie (alcune esplosioni rivelano un notevoli investimento di fondi in una pellicola che, in beata ignoranza, si poteva pensare non degna di grandi sacrifici) alla commedia, con soltanto 3-4 spunti realmente divertenti (le arcinote risate a crepapelle) ma un livello medio ben amalgamato di sorrisi a denti stretti e spensieratezza da film commerciale. Altro punto di merito: Agente Smart evita quasi completamente la volgarità, che tanto di moda va in questo genere di film. Non per fare i bigotti, ma se per una volta il binomio “culi-tette” non è sinonimo di successo in un’opera del genere, una piccola rosea parentesi bisognerà pur aprirla. &lt;br /&gt;Da non perdere: Il gigante cattivo che poi diventa buono. Spassoso. Capace di emergere sul già discreto livello della fauna dei personaggi. &lt;br /&gt;LIBERATORIO - VOTO: 7&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-3118175578643037306?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/3118175578643037306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=3118175578643037306' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/3118175578643037306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/3118175578643037306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2008/08/agente-smart-casino-totale.html' title='AGENTE SMART CASINO TOTALE'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SLfpMEn5yjI/AAAAAAAAAOc/n1KUvI-4M6s/s72-c/getsmart-(2).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-5290740285873403138</id><published>2008-08-29T11:32:00.000+01:00</published><updated>2008-08-29T11:37:39.322+01:00</updated><title type='text'>DIAVOLO DI UN HELLBOY!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SLfRT_PQM9I/AAAAAAAAAOU/nUIii7nV-UM/s1600-h/hellboy-ii-golden-army-post.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SLfRT_PQM9I/AAAAAAAAAOU/nUIii7nV-UM/s320/hellboy-ii-golden-army-post.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239886832791991250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HELLBOY – THE GOLDEN ARMY&lt;br /&gt;Di: Guillermo Del Toro. &lt;br /&gt;Con: Ron Perlman, Selma Blair, Jeffrey Tambor, Doug Jones, John Hurt, James Dodd, Anna Walton, Luke Goss. &lt;br /&gt;Genere: Azione (110’)&lt;br /&gt;Commenti: Il diavolo-umano di Minghella è cresciuto sul serio. E non solo nella trasposizione del sequel (previsto per il 2011 il terzo capitolo della trilogia) a livello cronologico, ma anche perché, liberato dai vincoli alla trama originale imposti nella prima puntata, questo secondo capitolo delle avventure fantastiche di Ron Perlman e compagnia riesce ad esaltare la visionarietà di Guillermo Del Toro, che tra un capolavoro pluririconosciuto (Il labirinto del Fauno) ed uno in fieri (Lo Hobbit) si regala parentesi di fantasia da antologia. Questo Hellboy è così decisamente più convincente del primo, vuoi per la trama che non pretende di concedere nulla al realismo, vuoi per l’emozione che trasmette (non necessariamente legata all’adrenalina delle scene d’azione: si pensi alla fioritura dell’albero gigante in pieno centro cittadino, attimo di poesia dopo minuti ad alta tensione), vuoi per la maggiore ironia dei personaggi. Si viaggia nello spazio e nella mente, in un film che saccheggia con stile e buon gusto tutte le tradizioni folkloristiche europee, con una predilezione per le creature nordiche (elfi, gnomi, giganti di pietra e troll). Hellboy rimane l’eroe fallibile, un corpo da diavolo potenzialmente impeccabile, che presta il fianco ad una sensibilità tutta umana, e dunque caduca. Non un capolavoro insomma, ma, in un’estate decisamente fertile nel terreno dei cine-baloon, questa opera non sfigura affatto. E questo, credeteci, è già molto. &lt;br /&gt;Da non perdere: L’incontro con la morte, che ripropone disegni e “intagliature” grafiche marchio di fabbrica già del “Fauno” di Del Toro. &lt;br /&gt;OLTRE LA RETINA - VOTO: 8&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-5290740285873403138?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/5290740285873403138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=5290740285873403138' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5290740285873403138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5290740285873403138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2008/08/diavolo-di-un-hellboy.html' title='DIAVOLO DI UN HELLBOY!'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SLfRT_PQM9I/AAAAAAAAAOU/nUIii7nV-UM/s72-c/hellboy-ii-golden-army-post.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-8931575736768596386</id><published>2008-08-29T11:29:00.001+01:00</published><updated>2008-08-29T11:31:23.503+01:00</updated><title type='text'>WANTED - Scegli il tuo destino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SLfP1wJ3OvI/AAAAAAAAAOM/rDkaTxwMR0I/s1600-h/wanted_locandina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SLfP1wJ3OvI/AAAAAAAAAOM/rDkaTxwMR0I/s320/wanted_locandina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239885213835148018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WANTED&lt;br /&gt;Di: Timur Bekmambetov. &lt;br /&gt;Con: Angelina Jolie, James McAvoy, Morgan Freeman, Thomas Kretschmann, Terence Stamp, Chris Pratt, Lorna Scott, Common, David O'Hara. &lt;br /&gt;Genere: Azione (110’)&lt;br /&gt;Commento: Il film rivelazione cade all’inizio dell’estate e propone un action-movie difficilmente credibile, ma assolutamente apprezzabile nella sua trama densa e rapidissima. Il realismo è un’altra cosa, ma il modo in cui il regista dal cognome problematico Bekmambetov torna a rivelarsi al grande pubblico (dopo “I guerrieri della notte”), con una costruzione di sicuro effetto ma che non lascia mai nulla al caso o esclusivamente agli effetti speciali, è mirabile. Il cast lo aiuta decisamente, ma con tanto ben di dio tra gli attori il rischio di cadere nel mero blockbuster c’era tutto. Il film lo respinge, anche se solo in parte: tra Matrix e Slevin, James McAvoy (troppo somigliante a Muccino per non far sorridere nel ruolo di pistolero: ma in questo che colpa ne ha?) non ha tempo per una reale conversione caratteriale, perché i proiettili volano (e curvano, lo sapevate?), la gente muore e il misterioso telaio del fato partorisce missioni su missioni. Del resto, non è questo un film psicologico né riflessivo: trattasi casomai di un viaggio intenso, frenetico e mozzafiato, che confonde il bene e il male, la vendetta e il destino, il caso e il calcolo, e separa in modo netto la freddezza dalla pietà. All’arrivo, slaccerete le cinture e rimarrete piacevolmente sorpresi. &lt;br /&gt;Da non perdere: La risolutiva scena finale, con l’innovativa inquadratura “bullet”: in 70’’ scorre la vita del protagonista e dei parassiti che se n’erano sino a quel momento nutriti. &lt;br /&gt;ESAGERATO - VOTO: 8.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-8931575736768596386?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/8931575736768596386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=8931575736768596386' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8931575736768596386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8931575736768596386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2008/08/wanted-scegli-il-tuo-destino.html' title='WANTED - Scegli il tuo destino'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SLfP1wJ3OvI/AAAAAAAAAOM/rDkaTxwMR0I/s72-c/wanted_locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-5110696626783646916</id><published>2008-04-19T10:00:00.001Z</published><updated>2008-04-19T10:38:26.749Z</updated><title type='text'>Un uomo qualunque - She was a quiet man</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SAnLmpSpCFI/AAAAAAAAAMQ/fUMzTpFPDt0/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SAnLmpSpCFI/AAAAAAAAAMQ/fUMzTpFPDt0/s320/locandina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190903910300715090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UN UOMO QUALUNQUE&lt;br /&gt;Di: Frank Cappello. &lt;br /&gt;Con: Christian Slater, Elisha Cuthbert, William H. Macy, Sascha Knopf.&lt;br /&gt;Genere: Drammatico (120').&lt;br /&gt;Commento: Christian Slater è semplicemente straordinario: abbandona la parte del duro e passa all’estremo opposto, impiegato frustrato da una vita servile e un mestiere che appaga (poco) il portafoglio e (nulla) lo spirito. Operazione che molti considereranno eccessiva, ma che sorprende per la splendida naturalezza dell’attore, decisamente la novità migliore della pellicola. Che pure, precisiamolo, vive di luce propria: alcune citazioni sono evidenti (su tutte il finalone spazio-temporalmente labile nei suoi confini alla “Donnie Darko”), per il resto il film innova il linguaggio filmico portando tutto all’estremo, all’esagerazione di verbi, situazioni e contrasti. Tre caratteristiche che potrebbero presto eleggerlo come cult, che pure a differenza del genere saprà farsi apprezzare anche al di fuori della nicchia. Le inquadrature e i giochi di montaggio riflettono una psicologia malata, in un mondo malato, con pensieri (e desideri) malati. Non si salva nessuno nella prima parte, mentre l’amore (im)possibile per la bella modella divenuta paraplegica riscatta la condizione dell’impiegatucolo abusato. Attenzione però, perchè qui sta il bello: Slater non passa dalla parte del potere, mantiene la propria ingenuità e, con essa, le proprie insicurezze. Niente di banale, tutto di eccessivo: una formula voluta e studiata a tavolino (accettate dunque il paradossale), che funziona alla grande. &lt;br /&gt;Da non perdere: Alcune riprese, mischiate a cartoon o ad allucinanti visioni, iceberg di un tentativo continuo di stupire con accostamenti arditi. Un “Paura e delirio a Las Vegas (molto) in miniatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 8&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-5110696626783646916?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/5110696626783646916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=5110696626783646916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5110696626783646916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5110696626783646916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2008/04/un-uomo-qualunque-she-was-quiet-man.html' title='Un uomo qualunque - She was a quiet man'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SAnLmpSpCFI/AAAAAAAAAMQ/fUMzTpFPDt0/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-1570322821828266380</id><published>2008-04-18T08:53:00.000Z</published><updated>2008-04-18T08:54:29.016Z</updated><title type='text'>Rivelazione inizio 2008: JUNO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SAhhlmXbUQI/AAAAAAAAAMI/uq-x7zbNStk/s1600-h/juno.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SAhhlmXbUQI/AAAAAAAAAMI/uq-x7zbNStk/s320/juno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190505869126357250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JUNO&lt;br /&gt;Di: Jason Reitman.&lt;br /&gt;Con: Ellen Page, Michael Cera, Jennifer Garner, Jason Bateman.&lt;br /&gt;Genere: Commedia (92’)&lt;br /&gt;Commento: Se ci si vuole riempire la bocca di belle frasi sull’aborto, e macchiare con la politica e la campagna elettorale (vero, Giuliano Ferrara?) anche questa piccola gemma, rivelazione agli Oscar 2008, prego si faccia pure, ma non si pretenda poi di passare per credibili. Perchè Juno merita tutto, fuorchè la becera strumentalizzazione. Jason Reitman ci aveva già convinti con “Thank you for smoking” e anche nella storia della giovane, scapestrata e simpatica ribelle 16enne Juno (incinta per un pomeriggio noioso, ravvivato con il migliore amico) mantiene le linee guida di una regia sbarazzina, che affronta temi seri con leggerezza, senza per questo mai scadere nelle banalità o, peggio, nella ridicolizzazione. Lo slang giovanile domina il film, tanto che i dialoghi (quasi in una dimensione parallela alla vita reale) ricordano da vicino lo stile verbale di “Arancia Meccanica” (ma questo, sia chiaro, resta l’unico punto di sfumatura comune). Juno è la nuova Little Miss Sunshine, in un film che affronta la quotidianità con quotidiano cinismo, che fatica a condannare (l’unico personaggio negativo sarà il marito della famiglia affidataria, e anche qui ci prendiamo qualche riserva) ma non lesina in simpatia. Ingenuità e ribellione, protese tra la voglia di crescere e quella di una libertà vincolata da un figlio in grembo. L’aborto è un tema solo sfiorato, anche qui senza giudizi. Una scelta che apprezziamo: a volte, meglio lasciare il moralismo da parte, meglio concedere ad un pubblico divertito ma riflessivo anche un po’ di libero arbitrio. Fermo restando che la regia (con piani-sequenza e flashback solo sfiorati, delicati come tutto il film) spesso ruba la scena ai contenuti...&lt;br /&gt;Da non perdere: La colonna sonora e la sigla iniziale. Il cd del film in particolare spopola già negli Usa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 8.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-1570322821828266380?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/1570322821828266380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=1570322821828266380' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1570322821828266380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1570322821828266380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2008/04/rivelazione-inizio-2008-juno.html' title='Rivelazione inizio 2008: JUNO'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SAhhlmXbUQI/AAAAAAAAAMI/uq-x7zbNStk/s72-c/juno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-7407262494332637113</id><published>2008-04-17T12:50:00.003Z</published><updated>2008-04-17T12:56:58.074Z</updated><title type='text'>IL GRANDE RITORNO: NON SOLO CINEMA RISORGE CON TIM BURTON</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SAdI0mXbUPI/AAAAAAAAAMA/YZO0qj9PvwY/s1600-h/hr_Sweeney_Todd_2.sized.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SAdI0mXbUPI/AAAAAAAAAMA/YZO0qj9PvwY/s320/hr_Sweeney_Todd_2.sized.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190197164056989938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SWEENEY TODD – IL DIABOLICO BARBIERE DI FLEET STREET&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di: Tim Burton&lt;br /&gt;Con: Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Alan Rickman, Sacha Baron Cohen&lt;br /&gt;Genere: Musical (116’)&lt;br /&gt;Commento: Il regista che più sa sognare (e far sognare) a Hollywood, probabilmente l’unico che così profondamente riesce a raccordare l’onirico delle immagini e delle situazioni alla verosomiglianza dei sentimenti e della psiche umana (senza peraltro mai fare pesare questa recherche), firma nel sangue il suo ultimo capolavoro. Per Sweeney Todd, storia (vera, seppur romanzata da 150 anni di leggenda), Tim Burton va sul sicuro, affidandosi al “fratello minore” Johnny Depp, l’icona più trasformistica del cinema mondiale, e alla compagna-strega Bonham Carter, che molti volevano associata agli inizi di carriera ad un cinema assai più shakespeariano, e invece ha trovato nel ruolo di strega (in varie sfumature) la propria, maledettamente azzeccata, inquadratura. Ma Burton è anche, anzi soprattutto, un innovatore, uno che prende il genere musical, lo rispetta fino in fondo, eppure lo porta alle estreme conseguenze, trovando la poesia nei colori, nelle pose statiche e dinamiche, nei suoni di accompagnamento, prima ancora che nei “versi cantati dai suoi protagonisti” (aspetto che, per capirci, invece rese famoso il prototipo del musical made in Usa, “Singing in the rain”). Rinuncia al fido Danny Elfmann dietro lo spartito, il buon Burton, ma non perde una virgola del suo genio, regalando scenografie made in Italy (premiate dalla Accademy) e trapassi spazio-temporali da brivido: per due ore il film incolla alla sedia, costruendo parallelamente e con un dosaggio da sapiente chef note, tableau vivant (quadri come pietre miliari di questo grande affresco) e movimenti di macchina sapienti e mai banali. La forma sul contenuto e il contenuto sulla forma, senza un solo attimo di cedimento. “Sweeney Todd” è forse il film più audace, più sovversivo di Tim Burton, il che è più che un semplice certificato d’origine controllata: più sanguinolento di “Batman Il ritorno” e di “Sleepy Hollow”, più gotico de “La sposa cadavere” (che pure del musical ricalcava gli stilemi), più cruento di “Edward Mani di forbice”, eppure anche più poetico. Con una metrica fatta di dolore e vendetta, ironia noir e morte: Johnny Depp ricorda nel trucco il ragazzo-robot che lo lanciò nel 1990, ma ha perso tutto il suo candore. Perchè in fondo “Sweeney Todd” è proprio questo: l’epitaffio dell’innocenza (anche un bambino, alla fine, si armerà di rasoio), in una Londra mai così cupa, dove il sobborgo domina sul monumento (non si inquadra una sola volta il Big Ben, tentazione assoluta per altri registi) e la disperazione sul rituale. Un film perfetto, che coniuga insomma giugulari mozzate, sangue a fiotti e lirismo, emotività crescente ma pure equilibrio generale. Fino a quel finale che è omaggio al miglior Shakespeare, quello di “Romeo and Juliet”. Una lezione per tanti “registucoli” (l’ultimo Tarantino o il seguace Eli Roth), che spesso macchiano di rosso la regia solo per “puro” (si fa per dire) gusto dell’orrido. Un ultimo particolare: Sylvester Stallone nella sua carriera ha vinto un Oscar; Tim Burton (come regia o film prodotti almeno) nessuno: e poi dicono che Hollywood se ne intende... &lt;br /&gt;Da non perdere: L’indagine nella feccia di Londra, che nel giro di dieci soli secondi, affascina, immerge, coinvolge: una carrellata fulminea dentro i gangli nervosi della suburbia, condita da una musica nervosissima a strappo... Pelle d’oca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-7407262494332637113?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/7407262494332637113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=7407262494332637113' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7407262494332637113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7407262494332637113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2008/04/il-grande-ritorno-non-solo-cinema.html' title='IL GRANDE RITORNO: NON SOLO CINEMA RISORGE CON TIM BURTON'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/SAdI0mXbUPI/AAAAAAAAAMA/YZO0qj9PvwY/s72-c/hr_Sweeney_Todd_2.sized.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-4582814076730317276</id><published>2008-04-14T21:47:00.001Z</published><updated>2008-04-14T21:47:34.782Z</updated><title type='text'>Detective Squalo 2 -Casalmaggiore 2008- trailer</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/w9wr6XqYu-8' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/w9wr6XqYu-8'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;18 Aprile Auditorium Santa Croce IL MITO RITORNA!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-4582814076730317276?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/4582814076730317276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=4582814076730317276' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4582814076730317276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4582814076730317276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2008/04/detective-squalo-2-casalmaggiore-2008_8693.html' title='Detective Squalo 2 -Casalmaggiore 2008- trailer'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-1406804540669752128</id><published>2007-11-07T18:06:00.000Z</published><updated>2007-11-07T18:08:21.355Z</updated><title type='text'>Diego per favore piantala lì... :-(</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RzH-9P2R4hI/AAAAAAAAAK8/_KLm2U5c-TE/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RzH-9P2R4hI/AAAAAAAAAK8/_KLm2U5c-TE/s320/locandina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5130161778731377170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2061 - UN ANNO ECCEZIONALE&lt;br /&gt;Di: Carlo Vanzina&lt;br /&gt;Con: Diego Abatantuono, Sabrina Impacciatore, Anna Maria Barbera, Michele Placido, Andrea Osvard, Massimo Ceccherini, Aldo Abbrescia. &lt;br /&gt;Genere: Comico (100’)&lt;br /&gt;Commento: Povero Dieguito, ormai stritolato dalle leggi del marketing e da un accompagnamento di personaggi sempre più prelevati da Zelig e (si salvi chi può) dal GF, dunque sempre meno adatti ad una recitazione credibile, per quanto comica e surreale possa essere. 2061 di eccezionale ha soltanto il titolo, perchè per il resto Carlo Vanzina conferma di partorire ultimamente film divertenti con il contagocce, limitandosi a stereotiare le battute e le moine degli attori (vedi Chiodaroli e l’immancabile “terrunciello” Abatantuono) senza mai graffiare, nè far ridere veramente. Peccato perchè la trama in sè è abbastanza innovativa (sebbene contaminata dall’ispirazione de “L’armata Brancaleone”). Diego tiene su la baracca come può, ma sembra più che altro perdersi nel suo solito maccheronico linguaggio, che fa delle storpiature il suo pezzo forte. Soltanto Sabrina Impacciatore si conferma spalla all’altezza, mentre sulle recitazioni di Andrea Osvard e Jonathan del Grande Fratello (!!!) sarà meglio stendere più di un velo pietoso. Il film, che dovrebbe, lo ricordiamo, far ridere, risulta noioso e, non bastasse, pure irritante in certi punti, con la monotonia che 2-3 giochi verbali ben riusciti non possono scrostare. Sagra dello stereotipo fine a se stesso, insomma, e spiace che Vanzina millanti ai media nazionali di avere realizzato un capolavoro comico-educativo: la sua narrazione insegna soltanto a disinnamorarsi del cinema all’italiana, perchè rispetto alla commedia del Belpaese, questa “stupidata” che non innova ma si fa becera ripresa di luoghi comuni, viaggia parallela. &lt;br /&gt;Da non perdere: Abatantuono che imita lo slang milanese, condensato nella parte finale del film, a testimonianza di una comicità che arriva a sprazzi, tramite leggere e banali stilettate, e soprattutto lasciata esclusivamente alla verve istrionica di Abatantuono, comunque al di sotto dei suoi standard.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 2&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-1406804540669752128?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/1406804540669752128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=1406804540669752128' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1406804540669752128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1406804540669752128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/11/diego-per-favore-piantala-l.html' title='Diego per favore piantala lì... :-('/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RzH-9P2R4hI/AAAAAAAAAK8/_KLm2U5c-TE/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-6118750615087385103</id><published>2007-11-07T18:02:00.000Z</published><updated>2007-11-07T18:09:50.283Z</updated><title type='text'>Maestosa Cate Blanchett: ELIZABETH parte seconda</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RzH_Yv2R4iI/AAAAAAAAALE/cow1iqpy3l0/s1600-h/elizabeth_the_golden_age.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RzH_Yv2R4iI/AAAAAAAAALE/cow1iqpy3l0/s320/elizabeth_the_golden_age.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5130162251177779746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ELIZABETH - THE GOLDEN AGE&lt;br /&gt;Di: Shekhar Kapur&lt;br /&gt;Con: Cate Blanchett, Geoffrey Rush, Clive Owen, Abbie Cornish&lt;br /&gt;Genere: Storico (114’)&lt;br /&gt;Commento: La prima annotazione che ci sovviene al termine dello spettacolo di costumi e colori che solo una ricostruzione ambientale puntigliosa può dare è che l’opera di Shekhar Kapur merita sicuramente applausi per il contorno che ha saputo creare (meglio ricreare), lasciando traspirare l’età dell’oro inglese sin nei minimi dettagli. Peccato però che la volontà di romanzare all’eccesso fatti storici di importanza vitale per la successiva storia europea (il crollo dell’Invincibile Armata di Re Filippo di Spagna, un Hitler ante-litteram) non possa essere apprezzata dinnanzi ad un processo realistico spinto, sceneggiatura a parte, ai massimi livelli. La seconda è che non vorremmo nessun’altra regina all’infuori di Cate Blanchett: se davvero Elizabetta doveva avere un volto, non poteva che essere il suo. Maestosa e terribile, nevrotica e leggiadra, spaesata dinnanzi al suo mito che si offusca e combattuta al contempo in un’interiorità che, inevitabilmente visto il ruolo, sfocia nella storia. In una parola, insomma, regale. Convincono anche gli altri attori, peccato che le parti per loro scritturate (ci riferiamo soprattutto a Clive Owen) ne pongano in risalto doti un po’ troppo antistoriche: difficile credere al pirata-Casanova, impossibile pensare che una dozzina di navi incendiarie possa mettere al tappetto una nazione intera. Riuscitissima l’ambientazione dunque (accompagnata da musiche legate a doppio filo), apprezzabile la psicologia di fondo con l’eterno conflitto da Guerra Santa (abbastanza attualizzabile), sballata in pieno la narrazione. &lt;br /&gt;Da non perdere: I costumi di Queen Elizabeth, sovrana da età dell’oro sin nei minimi dettagli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 6&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-6118750615087385103?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/6118750615087385103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=6118750615087385103' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/6118750615087385103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/6118750615087385103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/11/maestosa-cate-blanchett-elizabeth-parte.html' title='Maestosa Cate Blanchett: ELIZABETH parte seconda'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RzH_Yv2R4iI/AAAAAAAAALE/cow1iqpy3l0/s72-c/elizabeth_the_golden_age.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-3350088951247682859</id><published>2007-10-20T22:51:00.000Z</published><updated>2007-10-17T22:59:37.975Z</updated><title type='text'>Veramente SVALVOLATI... ON THE ROAD</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RxaTy8QMEoI/AAAAAAAAAKs/s4NKB0-mBWU/s1600-h/rendercmsfield.jsp.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RxaTy8QMEoI/AAAAAAAAAKs/s4NKB0-mBWU/s320/rendercmsfield.jsp.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122444129557287554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SVALVOLATI ON THE ROAD&lt;br /&gt;Di: Walt Becker.&lt;br /&gt;Con: Tim Allen, John Travolta,&lt;br /&gt;Martin Lawrence, William H. Macy.&lt;br /&gt;Genere: Comico (96’)&lt;br /&gt;Commento: Simpatico e senza pretese. O, come suggerisce il titolo stesso, semplicemente svalvolato. Comunque meritevole, per la verve e la frizzantezza, di almeno una disinteressata visione. Allen, Travolta, Lawrence e Macy sono i 4 dell’Ave Maria, chiamati a far ridere in sella ad una moto: Walt Becker ha il grande merito in regia di non pompare&lt;br /&gt;troppo il materiale a sua disposizione, di limitarsi a gag semplici ma sincere (anche se a volte, lo ammettiamo, un po’ ripetitive) e soprattutto di tagliuzzare con incastri comici quegli effetti serioso-moralistici, dei quali troppo spesso i film comici amano circondarsi con chissà quale fine pedagogico. L’avventura dall’Atlantico al Pacifico di 4 lavoratori&lt;br /&gt;“pensionati nell’anima” diventa il viaggio di Ulisse alla ricerca di Itaca, con mete forzate e problemi che cambiano, senza mai dimenticare l’apparato di risate, l’interiorità dei quattro personaggi. Un film lineare insomma, che non arriverà mai in un concorso di cinema nè&lt;br /&gt;verrà preso come modello da neofiti dilettanti della settima arte, ma che per una buona ora e mezza si lascia guardare piacevolmente, divagando su tematiche leggere e su una trama frivola e sbarazzina. Del resto, se il cinema fosse costruito solo su pellicole toste, sai che noia...&lt;br /&gt;Da non perdere: La presentazione nei primi fotogrammi dei quattro personaggi: i 4 delusi dalla vita si presentano al pubblico, iniettando da subito una verve comica notevole: del resto con quelle facce (anche il mitico Travolta non stona) non poteva che uscirne un film tutto da ridere.&lt;br /&gt;VOTO: 7&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-3350088951247682859?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/3350088951247682859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=3350088951247682859' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/3350088951247682859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/3350088951247682859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/10/veramente-svalvolati-on-road.html' title='Veramente SVALVOLATI... ON THE ROAD'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RxaTy8QMEoI/AAAAAAAAAKs/s4NKB0-mBWU/s72-c/rendercmsfield.jsp.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-372019351898311557</id><published>2007-10-18T19:52:00.000Z</published><updated>2007-10-17T22:50:16.756Z</updated><title type='text'>V FOR VENDETTA da vedere, leggere, rivedere e rileggere...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RxZoNcQMElI/AAAAAAAAAKc/0Q5pq_Vzs94/s1600-h/114112191_06eac92965.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RxZoNcQMElI/AAAAAAAAAKc/0Q5pq_Vzs94/s320/114112191_06eac92965.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122396206312198738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;V FOR VENDETTA&lt;br /&gt;Di: James McTeigue.&lt;br /&gt;Con: Natalie Portman, Hugo Weaving.&lt;br /&gt;Genere: Fantasy (120’)&lt;br /&gt;Commento: E’ un fumetto, è un’invenzione, eppure coinvolge e fa riflettere come una storia vera. Certo gli effetti speciali sono essenziali alla riuscita del quasi capolavoro, certo le vicende narrate in un futuro visionario sono spinte al limite della credibilità, eppure le dosi di emotività e adrenalina garantite dai fratelli Wachowsky (quelli di Matrix, produttori di questo film) regalano alla cultura popcinematografica una piccola perla che ognuno, anche chi ama solo il cosiddetto “cinema realista”, dovrebbe custodire nella propria videoteca. Il merito è tutto di Alan Moore e David Lloyd che inventano una delle più intense storie ad incastro che carta da fumetto abbia mai conosciuto, e poi cedono i diritti al regista McTeigue per trasporre in celluloide i loro “baloons”. Con un ordine, decisivo e&lt;br /&gt;beato: non cambiare nulla dell’originale, a differenza di tanti altri mostri sacri (vero Stan Lee?), che dinnanzi ai dollari dei produttori, spesso rinnegano l’essenza primaria dei propri supereroi. V è il terrorista nemico del terrore, è il buono costretto alle cattive dalle circostanze, l’essere con più spiccata personalità, che pure si ritrova ingabbiato dietro una maschera per motivi di “privacy” (e, lo scoprirete, non solo). Hugo Weaving (ex Smith di Matrix e re-elfo al servizio di Frodo) sceglie di non strafare fisicamente, accettando  un’identità mai svelata, mentre Natalie Portman, splendida e ribelle, è complementare con una recitazione tutta nervi e bellezza. Perderlo sarebbe un attentato...&lt;br /&gt;Da non perdere: Il gran finale, che qui non sveleremo. Un aiutino? C’entra qualcosa&lt;br /&gt;il Big Ben. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 9&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-372019351898311557?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/372019351898311557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=372019351898311557' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/372019351898311557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/372019351898311557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/10/v-for-vendetta-da-vedere-leggere.html' title='V FOR VENDETTA da vedere, leggere, rivedere e rileggere...'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RxZoNcQMElI/AAAAAAAAAKc/0Q5pq_Vzs94/s72-c/114112191_06eac92965.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-550293777199948049</id><published>2007-10-17T17:43:00.000Z</published><updated>2007-10-17T19:33:22.057Z</updated><title type='text'>wonderfullmatt.blogspot.com presenta NUMBER 23 di Joel Schumacher</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RxZjbsQMEjI/AAAAAAAAAKM/Bha9cuo8VwQ/s1600-h/locandinathenumber23.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RxZjbsQMEjI/AAAAAAAAAKM/Bha9cuo8VwQ/s320/locandinathenumber23.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122390953567195698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NUMBER 23&lt;br /&gt;Di: Joel Schumacher&lt;br /&gt;Con: Jim Carrey, Virginia Madsen, Rhona Mitra, Paul Butcher, Patricia Belcher, Michelle Arthur.&lt;br /&gt;Genere: Thriller psicologico&lt;br /&gt;Durata: 95'&lt;br /&gt;Commento: Walter Sparrow Ë un tranquillo accalappiacani, la sua vita si dipana serena e morbida. Nel giorno del suo compleanno, per una coincidenza del destino, la moglie Agatha gli fa dono di un inquietante libro dalla copertina rossa (Il numero 23). La lettura del volume da parte di Walter, inizialmente scettico a riguardo, diventa ben presto un urgenza, e la sconvolgente somiglianza con la vita del protagonista del romanzo, il detective Fingerling, spingono il buon padre di famiglia in un vortice di nevrosi inizialmente, per poi srofondare nella paranoia ed infine ad un ossessione assassina disegnata dal numero 23. Il soggetto è tratto da un racconto di Stephen King, sceneggiato da Fernley Phillips (a detta di molti, un pupillo di King) per la regia di Joel Schumacher (manco a farlo apposta alla sua 23ima pellicola), e la resa finale non perde molto della suspence morbosa del Re del Brivido. La tensione è assicurata, Jim Carrey è superlativo e spiazzante in questa versione evil della sua maschera solitamente goliardica. La sua interpretazione richiama a tratti la celeberrima vicenda di Jack Torrance (Nicholson), alle prese come lui con il lato oscuro della mente umana, nell’Overlook Hotel di Shining.&lt;br /&gt;Da non perdere: Oltre alle grazie di Rhona Mitra (che regalò le sue avveneti forme a Lara Croft), l'incredibile possibilità dell'esoterico (logico) numero 23 di infiltrarsi nelle piccole quotidianità della vita (oltre ai numerosi cammei dello stesso disparsi nel film), ed attenzione a non finire nello stesso tunnel di Carrey Sparrow!                                          &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 7.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-550293777199948049?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/550293777199948049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=550293777199948049' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/550293777199948049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/550293777199948049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/10/wonderfullmattblogspotcom-presenta.html' title='wonderfullmatt.blogspot.com presenta NUMBER 23 di Joel Schumacher'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RxZjbsQMEjI/AAAAAAAAAKM/Bha9cuo8VwQ/s72-c/locandinathenumber23.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-4359500996713540450</id><published>2007-10-17T17:41:00.000Z</published><updated>2007-10-17T19:34:38.312Z</updated><title type='text'>Sportfoglio.it presenta: SUNSHINE di Danny Boyle</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RxZjycQMEkI/AAAAAAAAAKU/q6flwbnJnzI/s1600-h/sunshine.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RxZjycQMEkI/AAAAAAAAAKU/q6flwbnJnzI/s320/sunshine.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122391344409219650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SUNSHINE&lt;br /&gt;Di: Danny Boyle&lt;br /&gt;Con: Cillian Murphy, Chris Evans, Rose Byrne, Michelle Yeoh, Hiroyuki Sanada, Cliff Curtis, Troy Garity, Benedict Wong, Mark Strong, Nicholas Pinnock&lt;br /&gt;Genere: Thriller Fantascienza (100')&lt;br /&gt;Commento: Lo dobbiamo ammettere: amiamo la fantascienza e Sunshine un poco ci ha deluso. Claustrofobico, gotico, disperato - illuminato - fino a tre quarti diventa banale e caricaturale nell'ultima parte quando Boyle (sì, lo stesso regista disperato e visionario di Trainspotting) cade nella tentazione di uscire dai binari della fantascienza di '2001 odissea nello spazio' per avvicinarsi ad un misto horror/action peraltro poco riuscito e inutile. La trama è presto detta: 2057,  il Sole sta morendo. Il genere umano, prossimo alla completa estinzione, si affida al volo dell'Icarus II, una nave spaziale armata con un ordigno nucleare necessario per riattivare la stella. Durante il viaggio, l'equipaggio riceve però un misterioso segnale proveniente dall'Icarus I, scomparsa in una missione analoga sette anni prima a causa di un incidente. Se il nostro voto si avvicina al 6 è solo per una prima parte che cala lo spettatore in un'atmosfera ostile in cui lo spazio infinito è nemico assoluto dell'uomo. Discreta la prova del multietnico cast di scienziati destinati all'inevitabile: nel gruppo spicca lo stralunato e affascinante Cillian Murphy, il fisico del gruppo, occhi di ghiaccio e aria sciupata. Buoni anche i passaggi in alcune scene e, nella prima parte, il ruolo di Clifford Curtis - lo psicologo del gruppo - impegnato a tenere alto l'umore d'un gruppo avviato ad una missione quasi impossibile.&lt;br /&gt;Da non perdere: la passeggiata nello spazio nel tentativo di riparare lo scudo protettivo danneggiato dalla luce solare e l'approdo sull'Icarus I: se il film si fosse mantenuto sugli stessi binari sino alla fine sarebbe stato un capolavoro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 5.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-4359500996713540450?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/4359500996713540450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=4359500996713540450' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4359500996713540450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4359500996713540450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/10/sportfoglioit-presenta-sunshine-di.html' title='Sportfoglio.it presenta: SUNSHINE di Danny Boyle'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RxZjycQMEkI/AAAAAAAAAKU/q6flwbnJnzI/s72-c/sunshine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-8105151580965707629</id><published>2007-10-10T11:20:00.000Z</published><updated>2007-10-10T11:21:31.587Z</updated><title type='text'>28 SETTIMANE DOPO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rwy1jsQMEiI/AAAAAAAAAKE/u87tKbj278U/s1600-h/28_mesi_dopo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rwy1jsQMEiI/AAAAAAAAAKE/u87tKbj278U/s320/28_mesi_dopo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119666501192520226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;28 SETTIMANE DOPO&lt;br /&gt;Di: Juan Carlos Fresnadillo &lt;br /&gt;Con: Robert Carlyle, Rose Byrne, Jeremy Renner, Harold Perrineau&lt;br /&gt;Genere: Horror (120’)&lt;br /&gt;Commento: Confrontarsi con un pezzo di nicchia acclamato dalla critica non è mai semplice, ma Fresnadillo lo fa benone, riprendendo il canone cinematografico di Danny Boyle e imponendo la propria mano specie nelle scene di maggiore azione.&lt;br /&gt;Se la prima puntata (“28 giorni dopo”) evocava il terrore senza mostrarlo, incutendo più che altro un’ansia claustrofobica e soprattutto psichica (tema poi ripresa, anche se in genere diverso, sempre da Boyle in “Sunshine”), 28 settimane dopo il virus ritorna passando soprattutto per scene d’azione ad alto contenuto spettacolare, dove la frenesia prende il posto della riflessione e l’orrore entra negli occhi dello spettatore senza passare per il suo cervello. Il risultato è ovviamente lievemente inferiore all’originale, non foss’altro per il fatto che la tecnica psicologica di Boyle era di più difficile resa cinematografica, rispetto al sequel in puro stile action movie di Fresnadillo. I meriti del regista messicano, tuttavia, sono diversi: avere reso interessante una storia tutto sommato simile alla precedente, avere mantenuto un punto d’incontro nell’inconscio di una colonna sonora originalissima per il genere (un sound rock-ambientale che accompagna anche le azioni più cupe dei protagonisti), e soprattutto essere in grado di non allentare mai la tensione: il film parte con tanti volt nel primo fotogramma e, se possibile, nell’ultimo raggiunge un’elettricità ancora maggiore. Attenzione dunque anche a quel che accade dopo i titoli di coda.&lt;br /&gt;Da non perdere: La scena in puro splatter-movie dell’elicottero mozza-teste. La conferma che la sceneggiatura di questa seconda puntata (ma sarà l’ultima?) ha decisamente giocato forte sulla spettacolarità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 7.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-8105151580965707629?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/8105151580965707629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=8105151580965707629' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8105151580965707629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8105151580965707629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/10/28-settimane-dopo.html' title='28 SETTIMANE DOPO'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rwy1jsQMEiI/AAAAAAAAAKE/u87tKbj278U/s72-c/28_mesi_dopo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-5734966344333533942</id><published>2007-10-09T09:48:00.000Z</published><updated>2007-10-09T09:49:42.033Z</updated><title type='text'>Clooney alla Mann: impegnatissimo! MICHEAL CLAYTON</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RwtOpcQMEhI/AAAAAAAAAJ8/VeGdcSAuM38/s1600-h/3821949627.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RwtOpcQMEhI/AAAAAAAAAJ8/VeGdcSAuM38/s320/3821949627.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119271875302396434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MICHEAL CLAYTON&lt;br /&gt;Di: Tony Gilroy&lt;br /&gt;Con: George Clooney, Ken Howard, Denis O’hare, Tilda Swinton&lt;br /&gt;Genere: Thriller (120’)&lt;br /&gt;Commento: Spartitura classica uguale bel film. L’equazione, che il filone impegnato ormai intrapreso con coraggio e passione da George Clooney, funziona, a patto però che lo spettatore si prepari ad un thriller a basso contenuto spettacolare (gli action-movie viaggiano su una linea parallela, per intenderci) e dall’elevata componente di dialoghi psicologici. L’aggiustaprocessi Micheal Clayton lotta per la causa della vita, senza sapere che molto presto dovrà salvuaguardare anche la propria pellaccia. E’ un film indirettamente di denuncia (nessuna multinazionale citata esiste davvero), che presenta uno spaccata sulle magagne (spesso mortali) della giustizia americana (mondiale). Una pellicola dove la trama si intensifica man mano che la storia procede, con Clooney (ancora una volta perfetto) a reggere le fila del discorso, anche quando sembra ormai caduto nella trappola per topi tesagli dai potenti. Importante la recitazione di Ken Howard, vera vittima del sistema, autentico anello di congiunzione tra il dipendente-magnate senza scrupoli e il cittadino-pentito che rivuole la propria giustizia. Una sceneggiatura alla Micheal Mann, che non va mai sopra le righe, mantiene un’intelaiatura senza colpi di testa riuscendo a colpire nelle parti più riflessive e psicologiche, quelle, guarda caso, con Clooney-Clayton in primo piano. Decisamente impegnato (troppo?), dunque da vedere dopo 10 caffè. &lt;br /&gt;Da non perdere: Il film ha partecipato all’ultimo Festival di Venezia ed arriva nelle sale, rispetto al solito, con insospettabile puntualità.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 7&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-5734966344333533942?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/5734966344333533942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=5734966344333533942' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5734966344333533942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5734966344333533942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/10/clooney-alla-mann-impegnatissimo.html' title='Clooney alla Mann: impegnatissimo! MICHEAL CLAYTON'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RwtOpcQMEhI/AAAAAAAAAJ8/VeGdcSAuM38/s72-c/3821949627.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-4595358295540792189</id><published>2007-10-09T09:29:00.000Z</published><updated>2007-10-09T09:33:16.573Z</updated><title type='text'>Spiegatemi il titolo, ma soprattutto spiegatemi il film: RX-STRADE SENZA RITORNO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RwtKs8QMEgI/AAAAAAAAAJ0/qOEYjDfrGrg/s1600-h/36224671b62549d9d-RX.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RwtKs8QMEgI/AAAAAAAAAJ0/qOEYjDfrGrg/s320/36224671b62549d9d-RX.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119267537385427458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RX-STRADE SENZA RITORNO&lt;br /&gt;Di: Ariel Vromen&lt;br /&gt;Con: Eric Baldour, Lauren German. &lt;br /&gt;Genere: Drammatico (86’)&lt;br /&gt;Commento: Sarà che il Road Movie ultimamente non va molto di moda, sarà che non puoi affidarti ad attore semi-sconosciuti per tenere a galla una sceneggiatura che fa acqua un po’ dovunque, sarà che se poi non metti il ritmo tra gli ingredienti di un film facilone su sentimenti, problemi e trasgressioni della post-adolescenza, la torta non può uscire ben lievitata. Fatto sta che “Rx - Strade senza ritorno” è il classico film da vedere solo in assenza di alternative. E forse nemmeno in quel caso. Il viaggio verso il Messico delle facili scappatelle diventa per tre giovani del Nord Usa un semplice mordi e fuggi per accaparrarsi le famose pasticche blu. Con, banalie, conseguenze out of control. Non c’è una sola scena che risulti un filo inattesa, non un solo fotogramma dove la disperazione, la preoccupazione, l’ansia e l’attesa non vengano banalizzate: accostare frame in sequenza è tecnica elementare e se poi i nostri protagonisti non sanno che farsene dell’espressività, il risultato è davvero scadente. Il finale ha l’unico guizzo, dal quale scaturisce l’unico evento che probabilmente in pochi si sarebbero aspettati, ma anche qui per giustificare il momento clou, il regista ricorre ad un’incompresione linguistica assolutamente ingiustificata per chi vive a pochi chilometri da un confine di stato. Insomma il problema della droga meritava ben altro trattamento, ammesso e non concesso che, dopo tanti capolavori (vedi “Trainspotting”) sia ancora possibile misurarsi sullo stesso campo con possibilità di successo. Questo non è certo il modo. &lt;br /&gt;Da non perdere: Quantomeno singolare il fatto che il protagonista Eric Baldour parli uno spagnolo fluente e corretto per tutto il film e poi, quando occorrerebbe davvero essere poliglotta, si esprima in italiano(-americano). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 3&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-4595358295540792189?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/4595358295540792189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=4595358295540792189' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4595358295540792189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4595358295540792189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/10/spiegatemi-il-titolo-ma-soprattutto.html' title='Spiegatemi il titolo, ma soprattutto spiegatemi il film: RX-STRADE SENZA RITORNO'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RwtKs8QMEgI/AAAAAAAAAJ0/qOEYjDfrGrg/s72-c/36224671b62549d9d-RX.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-4960344214859477450</id><published>2007-10-04T12:10:00.001Z</published><updated>2007-10-04T12:12:04.772Z</updated><title type='text'>Vorrei vivere soltanto di film del genere GUIDA PER RICONOSCERE I TUOI SANTI (ovvero, quando il cinema si fa perfezione)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RwTYcCgbACI/AAAAAAAAAJs/AMPXhj8FuXk/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RwTYcCgbACI/AAAAAAAAAJs/AMPXhj8FuXk/s320/locandina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5117453052820520994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GUIDA PER RICONOSCERE I TUOI SANTI&lt;br /&gt;Di: Dito Montiel. &lt;br /&gt;Con: Robert Downey Jr., Shia LaBeouf, Chazz Palminteri, Dianne Wiest, Channing Tatum, Melonie Diaz, Martin Compston, Rosario Dawson, Eric Roberts. &lt;br /&gt;Genere: Drammatico (96’)&lt;br /&gt;Commento: Un’opera autentica, perché tratta da una storia vera e diretta dallo stesso personaggio (Dito Montiel) che quegli eventi li ha vissuti sulla propria pelle, l’unico dunque in grado di trasmetterli in maniera davvero acuta. Un film commovente, che rinuncia alla retorica del melenso o alla presa di posizione di forza tarantiniana, che non ha bisogno di frasi fatte né di mostrare gli eccessi della violenza, semplicemente sa mediare tra i due poli con eleganze e stile. Infine, tecnicamente, una telecamera originalissima, che gioca con le immagini, la fotografia, i suoni, proponendo innovazioni che rendono suggestivo ed evocante la storia stessa narrata, senza scordare di schiodare la fissità della distinzione passato-futuro, in un continuo rincorrersi delle due dimensioni nella presente redenzione del personaggio. Dito Montiel vivacchia in una compagnia non proprio indicata, eppure non sputa nel piatto in cui ha mangiato, è a metà tra i bullo e l’oppresso, oppresso soprattutto da un padre che odia e ama allo stesso tempo, dai più classici problemi adolescenziali, dall’amicizia tormentata per Antonio, lui sì, vero bullo, ma non solo per limiti suoi. Lascia tutto Dito Montiel, perderà tutto. Ma, in un crescendo emotivo che arriva alle lacrime, tutto ritroverà nella parentesi finale, quando il tempo non sembra nemmeno trascorso, se non per quei segni sul viso, unica testimonianza di un uomo, che in fondo è rimasto ragazzo. Puro, semplice e al contempo sentitissimo, questa “Guida” è un capolavoro assoluto, imperdibile di verismo storico-societario e di sentimenti di “strada” ripuliti dalla spazzatura retorica.&lt;br /&gt;Da non perdere: Il finale pare un po’ affrettato: ma è bello pensare che Dito Montiel (e il produttore Sting) abbiano scelto appositamente questa strada, per non creare morali ad un film che ha il grande merito di insegnare senza lasciarlo credere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-4960344214859477450?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/4960344214859477450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=4960344214859477450' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4960344214859477450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4960344214859477450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/10/vorrei-vivere-soltanto-di-film-del.html' title='Vorrei vivere soltanto di film del genere GUIDA PER RICONOSCERE I TUOI SANTI (ovvero, quando il cinema si fa perfezione)'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RwTYcCgbACI/AAAAAAAAAJs/AMPXhj8FuXk/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-4210460944758667504</id><published>2007-10-04T12:07:00.000Z</published><updated>2007-10-09T09:34:46.335Z</updated><title type='text'>Moralismi a parte... un sequel "gradevolino" UN'IMPRESA DA DIO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RwTX7SgbABI/AAAAAAAAAJk/ZGErBvW66J0/s1600-h/656.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RwTX7SgbABI/AAAAAAAAAJk/ZGErBvW66J0/s320/656.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5117452490179805202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UN’IMPRESA DA DIO&lt;br /&gt;Di: Tom Shadyak&lt;br /&gt;Con: Steve Carrell, Morgan Freeman, John Goodman&lt;br /&gt;Genere: Commedia (93’)&lt;br /&gt;Commento: La domanda sorgeva spontanea: sarà mai possibile realizzare un sequel ad hoc senza la verve irresistibilmente facciale di Jim “The Mask” Carrey? E in questo senso alcuni esperimenti riferiti ad altre saghe (“Scemo e + Scemo 2” oppure “The Mask 2”) non erano certo confortanti, vista l’incapacità degli attori sostituti di confrontarsi sullo stesso campo. Dunque Tom Shadyak ha pensato bene di rinverdire la sua prima pellicola, inserendo in cast l’emergente Steve Carell (“40 anni vergine”), che in “Una settimana da Dio” aveva una “partucola” come giornalista di un tg locale e confermando Morgan Freeman nei panni di un Onnipotente pacato e ironico, azzeccato nella sua trasposizione moderna. Il risultato, comunque non ai livelli della sua prima parte (specie perché assai più prevedibile), è gradevole e la confezione esteriore punta decisamente su un terreno differente rispetto a quello studiato per Jim: meno spazio all’attore principale e gag meno fisiche e più riflettute, dettate soprattutto dalla partecipazioni di un numero non comune di animali e da alcuni travestimenti decisamente fuori moda. L’episodio biblico dell’Arca di Noè rinasce a Buffalo, e tutto si incentra sulla lotta del politico in carriera Evan Baxter (appunto Carrell) chiamato a combattere contro gli squali della finanza (e della corruzione) locali (su tutti John Goodman, e scusate il cast!). Vincendo la sua battaglia, ma solo dopo rigoroso pentimento (e umiliazione) dettato dall’alto. Perché in fondo il successo non è mai stato un… diritto divino.&lt;br /&gt;Da non perdere: In mezzo a tante battute moralisteggianti ed ecologiste (alcune anche a livello elementare), colpisce il suggerimento che Freeman-Dio offre alla moglie di Evan Baxter, subito dopo la scelta di “spezzare” la famiglia…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 6.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-4210460944758667504?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/4210460944758667504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=4210460944758667504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4210460944758667504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4210460944758667504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/10/moralismi-parte-un-sequel-gradevolino.html' title='Moralismi a parte... un sequel &quot;gradevolino&quot; UN&apos;IMPRESA DA DIO'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RwTX7SgbABI/AAAAAAAAAJk/ZGErBvW66J0/s72-c/656.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-4290122206705022291</id><published>2007-09-28T13:40:00.000Z</published><updated>2007-09-28T13:42:24.512Z</updated><title type='text'>In collaborazione con maleducarlo.blogspot.com I SIMPSON - IL FILM</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rv0EmSgbAAI/AAAAAAAAAJc/5o2ahvQ6K0s/s1600-h/simpson_poster.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rv0EmSgbAAI/AAAAAAAAAJc/5o2ahvQ6K0s/s320/simpson_poster.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115249807612116994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;THE SIMPSON - THE MOVIE&lt;br /&gt;Di: David Silverman, Matt Groening&lt;br /&gt;Genere: Animazione (87’)    &lt;br /&gt;Commento: Divertenti, “politically uncorrect” e… Gialli! La famiglia Simpson debutta sul grande schermo, dopo 15 anni di cartoon (20 negli Stati Uniti), e supera l'esame a pieni voti. Matt Groening e David Silverman (già regista di “Moster&amp;Co.”) confezionano una “extended version” che conquista appassionati e non: spazza presto via le ansie di un pubblico abituato ai tradizionali “25 minuti pomeridiani”, ma conquista anche i “debuttanti” con un lungometraggio che esce dalla saga e funziona benissimo da solo (restano chiari i riferimenti alla serie con il cammeo “Grattachecca e Fichetto” e la sigla iniziale). “I Simpson - Il film” perde qualcosa nella rapidità di satira rispetto al cartoon, ma il cinismo, la capacità di mettere alla berlina vizi, paure e false certezze del mondo occidentale rimane intatta: “Chi è disposto a pagare per vedere una cosa che può guardare gratis in tv?” si chiede Homer dopo solo pochi minuti di proiezione. Springfield si trova nel bel mezzo di un disastro ambientale causato da Homer e, mentre il Governo risolve il problema alla sua maniera, sarà compito della famiglia Simpson salvare l'amata città. Una menzione particolare meritano le gag di “Spiderpork” e Tom Hanks, testimonial di un Governo a corto di credibilità. In un periodo di cartoon in “computer grafica” molto apprezzabile il fatto di avere mantenuto lo stile grafico originale. &lt;br /&gt;Da non perdere: l'esordio assoluto di Arnold Schwarzenegger nell'improbabile ruolo di presidente degli Stati Uniti (nel cartone la parodia del governatore della California è affidata al personaggio di Rainer Wolfcastle)       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 8.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-4290122206705022291?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/4290122206705022291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=4290122206705022291' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4290122206705022291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4290122206705022291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/09/in-collaborazione-con.html' title='In collaborazione con maleducarlo.blogspot.com I SIMPSON - IL FILM'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rv0EmSgbAAI/AAAAAAAAAJc/5o2ahvQ6K0s/s72-c/simpson_poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-8422318119804454324</id><published>2007-09-28T13:35:00.000Z</published><updated>2007-09-28T13:40:15.860Z</updated><title type='text'>Azione allo stato puro: SMOKIN'ACES</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rv0Dliga__I/AAAAAAAAAJU/Vy0IAQCwAn0/s1600-h/smokin-aces-poster-1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rv0Dliga__I/AAAAAAAAAJU/Vy0IAQCwAn0/s320/smokin-aces-poster-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115248695215587314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SMOKIN' ACES&lt;br /&gt;Di: Joe Carnahan &lt;br /&gt;Con: Ben Affleck, Andy Garcia, Alicia Keys, Ray Liotta, Jeremy Piven, Ryan Reynolds, Peter Berg, Taraji P. Henson, Chris Pine, Martin Henderson&lt;br /&gt;Genere: Azione (100’) &lt;br /&gt;Commento: Un action movie così leggero non si ricordava da tempo: leggero di contenuti (la solita storia, diranno molti. Che però non annoia, aggiungiamo noi), leggero di trama (con qualche banalità, ma molto pepe, per quanto atteso, nella coda), pesante, invece, anzi pesantissimo nella resa visiva delle scene più cruente. Un omaggio mal riuscito a Tarantino oppure un'opera indipendente, slegata dal pulp di Quentin? Propendiamo per la seconda ipotesi, anche se la matrice è comune: fumettara e un po' pop, con slang e personaggi creati ad arte, moderni geni del male che un poliziotto molto poco “baloon” è chiamato a sconfiggere ad uno ad uno, come suggerisce la cultura da videogames. Non aspettatevi filosofia né tantomeno religioso, prendete il film per quello che è: un inno all'intreccio e all'uno contro tutti, che esalto film molto più prondi (come “Scarface” per intenderci). Del resto, se un copione convince gente come Andy Garcia a farsi assoldare, proprio da buttare non dev'essere. Ci sono stati thriller migliori, questo nessuno lo nega: l'importante è porsi nella giusta predispezione d'animo di fronte a “Smokin' Aces”. Quella di chi dalla propria visione chiede solo adrenalina a fiumi e spensieratezza un po' sadica. &lt;br /&gt;Da non perdere: I vari sicari chiamato ad uccidere il prestigiatore-mafioso Buddy “Aces” Israel: ognuno presentato con una scritta in sovraimpressione. Come nei fumetti, come volevasi dimostrare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 7&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-8422318119804454324?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/8422318119804454324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=8422318119804454324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8422318119804454324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8422318119804454324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/09/azione-allo-stato-puro-smokinaces.html' title='Azione allo stato puro: SMOKIN&apos;ACES'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rv0Dliga__I/AAAAAAAAAJU/Vy0IAQCwAn0/s72-c/smokin-aces-poster-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-1059078287441809878</id><published>2007-09-17T23:29:00.000Z</published><updated>2007-09-17T23:32:10.532Z</updated><title type='text'>Aspettando i Simpson... VI DICHIARO MARITO E... MARITO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Ru8OdccBaWI/AAAAAAAAAJM/ympEzcC4ryU/s1600-h/marito.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Ru8OdccBaWI/AAAAAAAAAJM/ympEzcC4ryU/s320/marito.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5111320001101523298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VI DICHIARO MARITO E... MARITO&lt;br /&gt;Di: Dennis Dugan&lt;br /&gt;Con: Adam Sandler, Kevin James, Jessica Biel&lt;br /&gt;Genere: Commedia (115’) &lt;br /&gt;Commento: Il concetto è abbastanza chiaro: se si interpreta il film come uno squarcio di vita reale, inerente, tra l’altro, ad un tema di scottante attuale come quello dei matrimoni gay, allora Dennis Dugan ha fatto un bel buco nell’acqua, riuscendo a confezionare una pellicola capace di fare arrabbiare sia il Vaticano, sia la comunità gay. Il tutto però non, come ci si potrebbe aspettare, passando non per un politically uncorrect graffiante e spiazzante, ma per una mistura di sentimenti superficiali e di gag improvvise e, forse per questo, abbastanza banali. Se invece, dimenticando tutti i risvolti psicologici che un’opera per il grande schermo porta con sè, ci accontentiamo dell’apparato comico e dall’innata simpatia di Adam Sandler (vero re Mida della commedia all’americana sboccata e spesso spinta) allora possiamo trarne un giudizio assolutamente positivo. Lo stereotipo insomma all’ordine del giorno, il che fa spanciare senza grosse pretese. Kevin James ben si compensa con la primadonna del cinema, mentre l’astro nascnete di Jessica Biel, dopo avere sorretto un mito come Norton in “The Illusionist”, si accontenta di una partucola “fisica” più che dialogata. Ci sta, come detto, ma è una scelta che è specchio del film. Carino, divertente e svagante: ma di fronte a certi temi forse un pizzico di attenzione in più non guastava. Benigni, giusto per citare un nostrano dalla risata impegnata, è su un altro pianeta. &lt;br /&gt;Da non perdere: Alcune figure, autentici flat characters: dal prete del matrimonio gay, al postino, al vigile del fuoco di colore. Macchiette gustose, non di più.&lt;br /&gt;VOTO: 6&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-1059078287441809878?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/1059078287441809878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=1059078287441809878' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1059078287441809878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1059078287441809878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/09/aspettando-i-simpson-vi-dichiaro-marito.html' title='Aspettando i Simpson... VI DICHIARO MARITO E... MARITO'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Ru8OdccBaWI/AAAAAAAAAJM/ympEzcC4ryU/s72-c/marito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-8315561289349209015</id><published>2007-09-04T21:45:00.000Z</published><updated>2007-09-04T21:49:06.584Z</updated><title type='text'>L'orco verde non delude... ma nemmeno entusiasma SHREK TERZO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rt3SxRBCPYI/AAAAAAAAAHE/ecCh4QL6yuI/s1600-h/Shrek-3-Poster.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rt3SxRBCPYI/AAAAAAAAAHE/ecCh4QL6yuI/s320/Shrek-3-Poster.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106469296331177346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SHREK TERZO&lt;br /&gt;Di: Chris Miller, Raman Hui&lt;br /&gt;Genere: Cartone animato (83’)&lt;br /&gt;Commento: Chi è causa del suo mal pianga se stesso! Non che il proverbio calzi proprio a pennello per questo cartoon al solito irriverente, ironico e scanzonato anche quando affronta (forse per la prima volta) un tema “intellettuale” come la morte, ma proviamo a capirci! Isolato dal contesto il film meriterebbe forse un voto maggiore di quello che leggete a fianco. Ma Shrek Terzo (titolo arguto) non può prescindere dalle prime due orme (e che orme!) lasciate dai suoi eroi nella storia del cartoon in digitale. Troppo superiore in particolare il secondo episodio, per non restare addirittura un filino delusi dinnanzi a quello che rimane comunque il solito metraggio Dreamworks ben studiato, ben confezionato, ben mirato ad un pubblico di bambini grandicelli. Si ride spanciandosi di rado, senza mai avere l’impressione di godersi la vicenda senza interruzioni. Fatta salva la trama (sempre puntuale, ma mai ridondante, la volontà di incamerare in questa favola moderna i personaggi degli antichi racconti Disney e non solo), manca quella verve “mozzafiato” che da un cartoon del genere ci si attenderebbe. Personaggi come Uncino e Merlino restano impressi nell’immaginario, certo, e anche il carnascialesco rovesciamento tra Shrek e Azzurro è spassoso... Eppure dopo quasi 90’ il sorriso risulterà un po’ stiracchiato.&lt;br /&gt;Da non perdere: La parodia, tagliata su misura, del College americano medio: c’è il macho Lancillotto, gli “sfigatelli” che passano il tempo a giocare a dama medievale, e Arty, il calpestato per eccellenza. Forse il momento più spassoso, in continuità, dell’intero film.   &lt;br /&gt;VOTO: 7&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-8315561289349209015?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/8315561289349209015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=8315561289349209015' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8315561289349209015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8315561289349209015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/09/lorco-verde-non-delude-ma-nemmeno.html' title='L&apos;orco verde non delude... ma nemmeno entusiasma SHREK TERZO'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rt3SxRBCPYI/AAAAAAAAAHE/ecCh4QL6yuI/s72-c/Shrek-3-Poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-4373344545635629011</id><published>2007-09-03T19:29:00.000Z</published><updated>2007-09-03T19:31:42.458Z</updated><title type='text'>Già usciti in dvd parte II: UNA NOTTE AL MUSEO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rtxg7RBCPWI/AAAAAAAAAG0/Lm_hAjs2UxQ/s1600-h/notte.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rtxg7RBCPWI/AAAAAAAAAG0/Lm_hAjs2UxQ/s320/notte.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106062648827592034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNA NOTTE AL MUSEO&lt;br /&gt;Di: Shawn Levy&lt;br /&gt;Con: Ben Stiller, Robin Williams, Owen Wilson &lt;br /&gt;Genere: Comico/Fantasy&lt;br /&gt;Durata: 108’&lt;br /&gt;Commento: Un T-Rex che cerca il suo osso, Owen Wilson ridotto a miniatura texana, Robin Williams che fa il Roosvelt a cavallo con tanto di baffetti, Gengis Khan piagnucoloso e australopitechi che si accalcano per un accendino. In mezzo a tutto questo (mettiamoci pure una scimmia dispettosa che mena le mani) capita Ben Stiller, guardiano di museo improvvisato per non perdere l’ultimo legame con la famiglia (il figlio, che può vedere soltanto un giorno la settimana dopo il divorzio) e soprattutto la sua reputazione. Il film parte piano, e ingrana con lo svolgersi degli eventi: fa ridere a sprazzi, sfrutta tutte le metafore del fantasy (vedi il “deus ex machina” del faraone egizio) e qualcosa riconosce anche al cinema d’amore, con la storia lontana anni luce di Roosvelt con una simil-Pocahontas. Certo non ha grandi pretese (o almeno si spera: la banalità regna sovrana, e in una pellicola dedicata anche ai più piccini, non potrebbe essere altrimenti) ma come commedia carica di effetti speciali merita una sufficienza piena. Peccato per il regista che il paragone con il fortunatissimo “Jumanji” sia sotto gli occhi di tutti: anche lì magia nera, anche lì oggetti inanimati che impostano casini peggio delle simpatiche canaglie, anche lì, soprattutto, il guru Robin Williams...&lt;br /&gt;Da non perdere: Occhio al nome della casa di produzione: 1492 Pictures. E infatti Cristoforo Colombo (o meglio la statua parlante del grande esploratore) è il personaggio forse più spassoso: parla poco, ma quando lo fa, in stretto dialetto genovese, si sente e si gode.&lt;br /&gt;VOTO: 6&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-4373344545635629011?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/4373344545635629011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=4373344545635629011' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4373344545635629011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4373344545635629011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/09/gi-usciti-in-dvd-parte-ii-una-notte-al.html' title='Già usciti in dvd parte II: UNA NOTTE AL MUSEO'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rtxg7RBCPWI/AAAAAAAAAG0/Lm_hAjs2UxQ/s72-c/notte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-6499926540386411267</id><published>2007-09-03T19:25:00.001Z</published><updated>2007-09-03T19:26:45.214Z</updated><title type='text'>Già usciti in dvd: BLOOD DIAMOND</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RtxfyhBCPVI/AAAAAAAAAGs/N54OF71Tp90/s1600-h/blooddiamond.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RtxfyhBCPVI/AAAAAAAAAGs/N54OF71Tp90/s320/blooddiamond.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106061398992108882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BLOOD DIAMOND&lt;br /&gt;Di: Edward Zwich&lt;br /&gt;Con: Leonardo Di Caprio, Jennifer Connelly, Djimon Hounsou&lt;br /&gt;Genere: Drammatico&lt;br /&gt;Durata: 143’&lt;br /&gt;Commento: Peccato per quel finale, per quel trionfo di retorica e buonismo che decisamente stona con il film. D’accordo, Hollywood è contrario alla mancanza di “happy end”, ma dopo un lirismo di livello altissimo per tutta la pellicola gli ultimi minuti paiono spaesanti (e non solo per il passaggio continentale Sierra Leone-Londra) e, con occhio criticissimo, pure fuoriluogo. Eppure l’opera di Zwich è intensa, ben narrata e ben girata, con riprese da capogiro degne della parte più amata (quella naturale) dell’Africa Nera. Non manca neppure la drammaticità, ci mancherebbe: bambini fatti soldati, villaggi incendiati, cattivi tanto spietati da apparire ancora più veri. Nulla di esagerato, solo la nuda e cruda verità, con un Di Caprio che conferma la sua parabola ascendente (ormai decollata da un pezzo), con un Djimon Housou decisamente a suo agio in panni “veristi”, con una Jennifer Connelly giornalista in gamba (anche se forse poco “approfondita”). Il tema trattato (anzi denunciato) ha fatto tremare i ricconi d’America e non solo: un diamante è per sempre, la guerra, pare, anche. Peccato dunque solo per quel finale. Comunque consigliato, anche solo per capirne di più. &lt;br /&gt;Da non perdere: La battuta di Leo Di Caprio quando Jennifer Connelly gli fa notare che “il mondo sta cadendo a pezzi”. La risposta è una condanna in piena regola alla retorica delle frasi fatte: “E quando mai è capitato che il mondo non cade a pezzi!”. Illuminante.&lt;br /&gt;VOTO: 6.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-6499926540386411267?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/6499926540386411267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=6499926540386411267' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/6499926540386411267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/6499926540386411267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/09/gi-usciti-in-dvd-blood-diamond.html' title='Già usciti in dvd: BLOOD DIAMOND'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RtxfyhBCPVI/AAAAAAAAAGs/N54OF71Tp90/s72-c/blooddiamond.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-7924274941481113975</id><published>2007-09-03T14:11:00.000Z</published><updated>2007-09-03T14:12:18.953Z</updated><title type='text'>PATHFINDER, una delusione vichinga (non che mi aspettassi molto, ma...)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RtwWJhBCPUI/AAAAAAAAAGk/VXmb-b3yGIY/s1600-h/path.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RtwWJhBCPUI/AAAAAAAAAGk/VXmb-b3yGIY/s320/path.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5105980430268644674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PATHFINDER&lt;br /&gt;Di: Marcus Nispel&lt;br /&gt;Con: Karl Urban&lt;br /&gt;Genere: Storico/Avventura (110’)&lt;br /&gt;Commento: Marcus Nispel mostra tutta la sua bravura... nel fare altro. Il celebre autore di parecchi, gradevoli videoclip, nonchè regista del remake di “Non aprite quella porta”, regala alla propria capacità visionaria e fotografica le atmosfere cupe e a tratti gotiche dell’America del Nord, attaccata (storicamente) senza pietà da orde di vichinghi, barbarizzati come la più scolastica delle iconografie prevede. Gli invasori uccidono, non risparmiano bambini o donne incinta, non fanno prigionieri, perchè ciò che resta dopo il loro passaggio è terra bruciata. Dimenticano però (volontariamente) un giovane ragazzo, che gli indigeni poi chiameranno “Fantasma”, allevato dagli stessi indiani e pronto, una volta raggiunta la maggiore età, a vendicare il sopruso subito dalla sua stirpe adottiva. La trama, di per sè epica ai limiti dello scontato (la storia di Tarzan suggerisce nulla?), scade nel banale quando il dialogo principale si limita a monosillabi stiracchiati, evidenziando, se ce ne fosse bisogno, quanto le parole diano densità anche ad un buon film d’azione o d’avventura. Le immagini forti (mai oltre il limite del sopportabile: anche in questo Nispel non lascia il segno come un certo Gibson) restano quadri astratti e, spesso e mal volentieri, slegati tra di loro, con ellissi spazio-temporali inspiegabili e con evoluzioni leggendarie, ma umanamente inammissibili (Fantasma risparmiato dai feroci nemici, che poi da solo elimina un intero esercito? Mah). Insomma, un applauso sincero alla fotografia, ma al cinema, specie in questo genere di storie, la tecnica “Quark” non basta. Nispel è un ottimo colorista e un grande impressionista... peccato che fare film sia un’altra cosa.&lt;br /&gt;Da non perdere: La soluzione finale adottata da Fantasma. Possibile che i vichingi, dominatori di mari e di buona parte del medievo, fossero così stupidi? &lt;br /&gt;VOTO: 3&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-7924274941481113975?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/7924274941481113975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=7924274941481113975' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7924274941481113975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7924274941481113975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/09/pathfinder-una-delusione-vichinga-non.html' title='PATHFINDER, una delusione vichinga (non che mi aspettassi molto, ma...)'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RtwWJhBCPUI/AAAAAAAAAGk/VXmb-b3yGIY/s72-c/path.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-4986216687291881906</id><published>2007-09-03T10:45:00.001Z</published><updated>2007-09-03T10:49:24.891Z</updated><title type='text'>Nella mente di un mago: HARRY POTTER E L'ORDINE DELLA FENICE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RtvmlRBCPTI/AAAAAAAAAGc/YcFOEnaqr9A/s1600-h/harry.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RtvmlRBCPTI/AAAAAAAAAGc/YcFOEnaqr9A/s320/harry.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5105928130451881266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HARRY POTTER E L'ORDINE DELLA FENICE&lt;br /&gt;Di: David Yates&lt;br /&gt;Con: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Jason Isaacs, Helena Bonham Carter&lt;br /&gt;Genere: Fantasy (140’)&lt;br /&gt;Commento: La fortuna di questa serie da vedere e rigustare, giunta ormai al terzultimo episodio, sta forse proprio nella sua varietà. Battute da Camera Cafè a parte (in molti considerano la saga del maghetto superficialmente come una noiosa iterazione favolistica e poco altro), dopo un quarto episodio tutta azione, “L’ordine della Fenice” restituisce ad Harry Potter le tinte fosche e la psicologia densa d’ombre d’inquietudine, che già “Il prigioniero di Azkaban” aveva confezionato. Non per nulla questo quinto episodio è (assieme proprio a quel terzo) il migliore in assoluto, perchè non lascia nulla al caso, aggiunge nuovi personaggi, e dipana una trama che comincia ad infittirsi di  magic-storie (o a contornare, cum grano salis, le precedenti), ma non perde mai il filo del buon senso e della chiarezza. La magistrale sceneggiatura di David Yates non sarà gradita ai lettori (parecchi i tagli), ma ha il merito di svelare pian piano alcune verità nascoste, che sottendono a nuovi paragrafi di un finale ancora tutto da scrivere. Chi dice che nel corso del film non succede nulla, probabilmente analizza soltanto il fotogramma iniziale e quello finale, lasciando perdere un intermezzo assai godibile, e che pure fa riflettere. Tutto resta al punto di partenza, in effetti, ma lo fa dopo due ore e mezza dalla insistita carica emotiva, che spesso subentrano in una sfera metafisica (la mente di Harry) mai così reale e vissuta per un adolescente. Il tema della ribellione, must del film, aggiunge infine un pizzico di storicità al plot, gonfiando l’attenzione (e il tifo) della platea. &lt;br /&gt;Da non perdere: Per una volta il vero Oscar lo regaliamo ai responsabili del casting: Luna Lovegood, Bellatrix Lastrange e Dolores Umbridge trovano in Evanna Lynch, Helena Boham Charter e Imelda Staunton tre magistrali interpreti. La mano della Rowling, regista occulta delle selezioni, si sente eccome.  &lt;br /&gt;VOTO: 8&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-4986216687291881906?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/4986216687291881906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=4986216687291881906' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4986216687291881906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4986216687291881906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/09/nella-mente-di-un-mago-harry-potter-e.html' title='Nella mente di un mago: HARRY POTTER E L&apos;ORDINE DELLA FENICE'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RtvmlRBCPTI/AAAAAAAAAGc/YcFOEnaqr9A/s72-c/harry.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-6457764585571444069</id><published>2007-08-30T12:00:00.000Z</published><updated>2007-08-30T10:00:30.787Z</updated><title type='text'>Thriller dell'anno? Semplicemente buon film... DISTURBIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RtaVJxBCPQI/AAAAAAAAAGI/1j8SGrVaRWE/s1600-h/291149.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RtaVJxBCPQI/AAAAAAAAAGI/1j8SGrVaRWE/s320/291149.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5104431222680075522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DISTURBIA&lt;br /&gt;Di: D.J. Caruso&lt;br /&gt;Con: Shia LaBeouf, David Morse, Sarah Roemer, Carrie-Ann Moss&lt;br /&gt;Genere: Thriller (104’)&lt;br /&gt;Commento: Prendi Hitchcock, una finestra sul cortile, uno spietato assassino che asseconda istinti prima sessuali, poi omicidi. Aggiungi l’attore più in voga degli ultimi tempi (il bravo LaBeouf, che però deve farne di gavetta prima di arrivare alla credibilità di nuovo Tom Hanks) e una campagna pubblicitaria sparata su tv e radio ad alta frequenza voltaica. Otterrai “Disturbia”, film carino e nulla più, forse rimasto bruciato proprio da una campagna mediatica eccessivamente ambiziosa, atta a proporre il thriller di Caruso come il film dell’estate (e una delle pellicole dell’anno) e a mistificare nell’attesa quello che in realtà è un’opera senza pretese, come molte se ne trovano nella storia del cinema. Paura? Certo. Tensione? Anche. Colpi alle coronarie? Concentrati soprattutto nell’ultima parte del film. Non manca nulla insomma, ma è un “tutto” che si perde nel già visto, nel trito e ritrito. Nulla di nuovo in pratica, ma un apprezzabile deja vu, che consente di trascorrere 100’ di rapidità e adrenalina, ma che, stringi stringi, ripropone schemi, moduli (e a volte dialoghi) della più classica trama thriller, tanto che il finale è già in scena dopo metà pellicola, prevedibile, previsto e architettato sin nei minimi particolari. Manca in particolare la psicologia famigliare, teoricamente il vero, unico motore della vicenda (perché il giovane è agli arresti domiciliari?), che poi si eclissa dietro al nuovo amore che sboccia per la vicina di casa. Consigliato, insomma, ma senza aspettarsi una pietra miliare della cinematografia mondiale. &lt;br /&gt;Da non perdere: L’ossessionante rapporto del giovane La Beouf con la cavigliera anti-fuga. In avvio il fastidio è persino fisico, sul finale l’aggeggio di prigionia rivelerà insospettabili scopi esattamente contrari a quelli per i quali è stato costruito. Il gioco “di specchi” tra telecamera e monitor del pc: intrigante, inquietante. &lt;br /&gt;VOTO 6.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-6457764585571444069?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/6457764585571444069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=6457764585571444069' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/6457764585571444069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/6457764585571444069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/08/thriller-dellanno-semplicemente-buon.html' title='Thriller dell&apos;anno? Semplicemente buon film... DISTURBIA'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RtaVJxBCPQI/AAAAAAAAAGI/1j8SGrVaRWE/s72-c/291149.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-8517744131691833653</id><published>2007-08-30T11:31:00.000Z</published><updated>2007-08-30T09:32:02.315Z</updated><title type='text'>Un mese di ferie... oggi cinemaeoltre riapre</title><content type='html'>Il cinema d'estate ha un po' deluso le attese, dico la verità... Metteteci il sole, il mare e le piadine e capirete perchè per un mese non ho proferito parola...&lt;br /&gt;Oggi però riapriamo ufficialmente i battenti: ci sono almeno 4-5 film dei quali voglio parlarvi, giusto per cominciare!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-8517744131691833653?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/8517744131691833653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=8517744131691833653' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8517744131691833653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8517744131691833653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/08/un-mese-di-ferie-oggi-cinemaeoltre.html' title='Un mese di ferie... oggi cinemaeoltre riapre'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-1622635262068740450</id><published>2007-07-28T08:26:00.001Z</published><updated>2007-07-28T08:26:54.129Z</updated><title type='text'>Harry Potter 5 visto da Lorenzo Ghezzi...</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/GGxW5tyl6Ws' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/GGxW5tyl6Ws'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-1622635262068740450?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/1622635262068740450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=1622635262068740450' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1622635262068740450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1622635262068740450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/07/harry-potter-5-visto-da-lorenzo-ghezzi.html' title='Harry Potter 5 visto da Lorenzo Ghezzi...'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-7579292827474818387</id><published>2007-07-20T10:37:00.000Z</published><updated>2007-07-20T08:45:04.936Z</updated><title type='text'>"Io uccido" diventa un film</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RqB0rmbzbdI/AAAAAAAAAGA/g4Kt6rEz_QA/s1600-h/Io_uccidoG.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RqB0rmbzbdI/AAAAAAAAAGA/g4Kt6rEz_QA/s320/Io_uccidoG.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5089195871329021394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So di essere fuori tempo massimo (il libro è uscito 3 anni fa circa), ma, tant'è, l'ho appena letto e sono rimasto colpito dalla capacità di Giorgio Faletti: la trama è spaventosamente avvincente, la limpidezza e la varietà di scrittura quasi indescrivibile, il pathos ai massimi livelli, con classe...&lt;br /&gt;Sapere che tra il 2008 e il 2009 è prevista l'uscita del film mi rende impaziente: "Io uccido" è stato uno dei pochi libri che veramente mi ha preso (ho letto le quasi 700 pagine in un fiato, esattamente in 3 giorni secchi) e l'unico, forse, che mi ha portato con l'immaginazione sui luoghi e le azioni del romanzo. Per questo, avere immaginato come sarà il film, mi porta a fare un grosso in bocca al lupo a Jon Avnet ("Pomodori verdi fritti..."), chiamato a dirigere la pellicola. Vi giuro che se sbaglia qualcosa, vado là e poi... io uccido!!! ;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-7579292827474818387?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/7579292827474818387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=7579292827474818387' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7579292827474818387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7579292827474818387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/07/io-uccido-diventa-un-film.html' title='&quot;Io uccido&quot; diventa un film'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RqB0rmbzbdI/AAAAAAAAAGA/g4Kt6rEz_QA/s72-c/Io_uccidoG.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-2819691365894681069</id><published>2007-07-08T22:31:00.000Z</published><updated>2007-07-08T20:31:22.233Z</updated><title type='text'>THE ILLUSIONIST (presto in home video... dicono)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RpFJdb4dGTI/AAAAAAAAAFg/Is2nqcFdDuc/s1600-h/illusionist.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RpFJdb4dGTI/AAAAAAAAAFg/Is2nqcFdDuc/s400/illusionist.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084926224327579954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;THE ILLUSIONIST&lt;br /&gt;Di: Neil Burger&lt;br /&gt;Con: Edward Norton, Paul Giamatti, Jessica Biel&lt;br /&gt;Genere: Thriller&lt;br /&gt;Durata: 110’&lt;br /&gt;Commento: Che un gladiatore potesse mettere in crisi un Impero lo sapevamo, dopo la lezione di grande cinema (sebbene con pecche anacronistiche) di Ridley Scotty. Che pure un prestigiatore, il senza-patria Eisenheim, tratto direttamente dal romanzo di Millhauser, vi riuscisse, non era invece poi così scontato. E pazienza se l’Impero Asburgico qui presentato non ha né la potenza né i mezzi del grande colosso Romano ante-Cristo… L’idea va premiata, perché in questo film gli ingredienti per entusiasmare ci sono tutti: una storia lenta ma mai pedante (né pesante), una trama avvincente e che ti sembra di chiara decifrazione finchè scopri, giusto prima dei titoli di coda, che tutto è – appunto - un’illusione e nulla è come sembra. E poi ancora: fotografia eccellente e realista di una Vienna ricostruita a Praga, dialoghi che lasciano il tempo che trovano in avvio (vera pecca, forse l’unica, del film) ma poi si riprendono con gli interessi, atmosfera giallo ocra-retrò azzeccatissima, colonna sonora che accompagna ma non deborda e pure la storia d’amore, vero motore della vicenda, un po’ retorica in certi punti ma senza stonare eccessivamente. Se poi c’è Edward Norton, vietato perdersi lo spettacolo… Anche se, a nostro avviso, stavolta l’attore feticcio Paul Giamatti fa addirittura meglio, in un ruolo-snodo per tutta la vicenda. &lt;br /&gt;Da non perdere: Cancellate “The Prestige” e non pensate subito male (plagio? Macchè). I due film non hanno nulla in comune, ad eccezione dell’avvio, che trasforma lo svolgimento della pellicola in un godibilissimo flashback. &lt;br /&gt;VOTO 7.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-2819691365894681069?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/2819691365894681069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=2819691365894681069' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2819691365894681069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2819691365894681069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/07/illusionist-presto-in-home-video-dicono.html' title='THE ILLUSIONIST (presto in home video... dicono)'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RpFJdb4dGTI/AAAAAAAAAFg/Is2nqcFdDuc/s72-c/illusionist.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-8077789047773939540</id><published>2007-07-07T16:07:00.000Z</published><updated>2007-07-08T20:29:56.088Z</updated><title type='text'>Frank Miller invece non sbaglia mai: 300</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RpFJJ74dGSI/AAAAAAAAAFY/XDrW0t3Bozs/s1600-h/300poster2hm3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RpFJJ74dGSI/AAAAAAAAAFY/XDrW0t3Bozs/s400/300poster2hm3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084925889320130850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;300&lt;br /&gt;Di: Zack Snyder&lt;br /&gt;Con: Gerard Butler, Lena Headey, David Wenham, Dominic West, Vincent Regan, Rodrigo Santoro&lt;br /&gt;Genere: Storico/Fantasy&lt;br /&gt;Durata: 117’&lt;br /&gt;Commento: Sacrificate la vostra sete di verità e otterrete un miracolo di computer graphic, due ore di epica allo stato puro e quadri di riprese come nemmeno il migliore degli impressionisti. Zack Snyder (ma almeno un buon 60% del merito va a Frank Miller, la cui mano, da padre-padrone dell’ennesimo fumetto pulp si sente assai dietro la cinepresa) centra in pieno il bersaglio: sfrutta qualche spunto storico affermato dalle fonti greche più autorevoli (sebbene per un episodio avvenuto nel 400 a.C. – la battaglia delle Termopili appunto – sarebbe il caso di parlare di leggenda più che di storia) e poi ricama con colori pastello dal notevole impatto visivo, montaggio sonoro ad hoc e una serie di dialoghi a metà tra la magniloquenza del passato e una spavalderia tutta moderna (e fumettistica). C’è chi critica l’inserimento dei mostri, lo stravolgimento della realtà: è una scelta consapevole, che per questo va accettata ed esaltata, e che forse semplicemente intende mostrare in soggettiva la visione contorta che gli europei (gli Spartani nel caso specifico) avevano del “mostruoso et fantasticissimo” Oriente. &lt;br /&gt;Proprio non capiamo la polemica politica su evidenti (ma dove?) attacchi all’Iran e ai “barbari” odierni… A volte, quando non si hanno spunti di critica, ci si aggrappa proprio a tutto. Casomai, sarebbe il caso di rivedere un attimo il doppiaggio del re Serse, in improbabile versione “Saw-Enigmista”.&lt;br /&gt;Da non perdere: Le parole, pronunciate dal soldato-aedo Stenio prima della fatale battaglia di Platea, riportano pari pari l’epigramma posto su un cippo al passo delle Termopili in memoria della sconfitta-vittoria di Leonida e dei suoi prodi 300.&lt;br /&gt;Voto: 8.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-8077789047773939540?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/8077789047773939540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=8077789047773939540' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8077789047773939540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8077789047773939540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/07/frank-miller-invece-non-sbaglia-mai-300.html' title='Frank Miller invece non sbaglia mai: 300'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RpFJJ74dGSI/AAAAAAAAAFY/XDrW0t3Bozs/s72-c/300poster2hm3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-2996645450330897147</id><published>2007-07-05T20:27:00.000Z</published><updated>2007-07-08T20:28:23.928Z</updated><title type='text'>LADY IN THE WATER o buco nell'acqua???</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RpFIyb4dGRI/AAAAAAAAAFQ/OFcjs0dfxWY/s1600-h/water.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RpFIyb4dGRI/AAAAAAAAAFQ/OFcjs0dfxWY/s400/water.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084925485593205010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LADY IN THE WATER&lt;br /&gt;Di: M. Night Shyamalan.&lt;br /&gt;Con: Paul Giamatti, Bryce Dallas Howard, M. Night Shyamalan.&lt;br /&gt;Genere: Thriller&lt;br /&gt;Durata: 110’&lt;br /&gt;Commento: Prima grave pecca: Shyamalan ci aveva abituati ad un marchio di fabbrica ben delineato: creare suspence, tenere lo spettatore con il fiato sospeso e ridurre la paura da horror al minimo, spesso camuffata da rumori improvvisi e sinistri. In questa opera il regista ci riprova ma i risultati sono decisamente scadenti: ci si annoia molto, ci si spaventa (o semplicemente, si trattiene il respiro) raramente.&lt;br /&gt;Secondo punto: la caratterizzazione psicologica dei personaggi è praticamente assente, il che riduce tutto ad un teatrino di macchiette, che provoca tra l’altro spesso e volentieri una involontaria (o forse volontaria?) comicità.&lt;br /&gt;Terzo: perché strutturare l’incastro della trama come un’indagine degna del miglior Sherlock Holmes, se poi il finale deve calare un deus ex machina ultra-terreno per risolvere la contesa?&lt;br /&gt;Cosa salvare? La trama, senza dubbio originale e ben scritta (casomai mal sviluppata), la prova di Paul Giamatti (e del suo doppiatore), sempre più rivelazione, la caratterizzazione fisica (sottolineo fisica) di alcuni (sottolineo alcuni) personaggi. Troppo poco: dall’autore di “The Village” non ci aspettavamo, è il caso di dirlo, un buco nell’acqua.&lt;br /&gt;Da non perdere: La figura del difensore, assolutamente geniale per come è stata ideata. Da notare inoltre che il regista figura anche tra gli interpreti: per Shyamalan è una “quasi” novità.&lt;br /&gt;VOTO: 5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-2996645450330897147?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/2996645450330897147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=2996645450330897147' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2996645450330897147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2996645450330897147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/07/lady-in-water-o-buco-nellacqua.html' title='LADY IN THE WATER o buco nell&apos;acqua???'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RpFIyb4dGRI/AAAAAAAAAFQ/OFcjs0dfxWY/s72-c/water.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-2875866638534306176</id><published>2007-07-04T20:24:00.000Z</published><updated>2007-07-08T20:26:52.154Z</updated><title type='text'>GHOSTRIDER... pessimamente Ghostrider</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RpFIML4dGQI/AAAAAAAAAFI/5iECnlmL_mc/s1600-h/rider.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RpFIML4dGQI/AAAAAAAAAFI/5iECnlmL_mc/s400/rider.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084924828463208706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GHOSTRIDER&lt;br /&gt;Di: Mark Steven Johnson&lt;br /&gt;Con: Nicolas Cage, Eva Mendes&lt;br /&gt;Genere: Fantasy/Azione&lt;br /&gt;Durata: 103’&lt;br /&gt;Commento: Domanda appetitosa: perché il signor Mark Steven Johnson, dopo avere già rovinato la figura di Daredevil, si è cimentato, più o meno con gli stessi risultati, anche in un’altra striscia “fumettara” di nicchia? Qualcuno lo avverta, prego, che non c’è bisogno di sbagliare due volte… Già perché “Ghost Rider” spesso e volentieri spinge lo spettatore a prendere in mano un Joypad e indirizzare dove meglio si crede la trama: più videogame che film, infatti, il prodotto vive soltanto sugli effetti speciali (notevoli, ma bastasse un po’ di magia computerizzata allora tutti i film sarebbero da Oscar), scadendo terribilmente in una trama e una sceneggiatura che vaga cieca tra “Van Helsing” e “Constantine” (mica i primi arrivati) e striscia tristemente in attesa di un colpo di scena annunciato e prevedibile ancora prima dell’inizio del film. Così tra un pixel di qua e un fantasioso lavoro di tastiera di là manca completamente l’effetto realtà, quello, per intenderci, che ha reso immensi “Il Signore degli Anelli”, “Spider-Man” e “Batman”, che pure al mondo del fantasy appartengono. &lt;br /&gt;Nicolas Cage recita meglio quando al posto della sua mono-espressione “indossa” un teschio virtuale, il doppiaggio (e la scelta dei timbri vocali) sembra ripresa da un gioco della Chicco stile “Vecchia fattoria”. Qualche balzo in motocicletta fa pure tenerezza: speriamo che almeno piaccia ai centauri. Noi, per il vostro bene, suggeriamo piuttosto un sano e reale moto-raduno. &lt;br /&gt;Da non perdere: Il finale lascia aperta una porta per un possibile sequel… Masochismo puro: Dio ce ne scampi!&lt;br /&gt;Voto: 2&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-2875866638534306176?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/2875866638534306176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=2875866638534306176' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2875866638534306176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2875866638534306176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/07/ghostrider-pessimamente-ghostrider.html' title='GHOSTRIDER... pessimamente Ghostrider'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RpFIML4dGQI/AAAAAAAAAFI/5iECnlmL_mc/s72-c/rider.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-2715738270033361754</id><published>2007-07-02T01:37:00.000Z</published><updated>2007-07-01T23:37:00.901Z</updated><title type='text'>L'ultimo (anzi penultimo) capolavoro di Clint...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rog6h74dGPI/AAAAAAAAAFA/lVbPBCkQQqs/s1600-h/locandaflags.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rog6h74dGPI/AAAAAAAAAFA/lVbPBCkQQqs/s400/locandaflags.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5082376534172178674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FLAGS OF OUR FATHERS&lt;br /&gt;Di: Clint Eastwood&lt;br /&gt;Con: Ryan Phillippe, Jesse Bradford, Adam Beach, Barry Pepper, John Benjamin Hickey, John Slattery, Paul Walker, Jamie Bell, Robert Patrick &lt;br /&gt;Genere: Guerra&lt;br /&gt;Durata: 130’&lt;br /&gt;Commento: Clint Eastwood = Capolavoro! Ormai l’equazione non sorprende più o, casomai, lo fa per la sua puntuale riconferma, ogni volta che l’ex texano dagli occhi di ghiaccio si ripresenta dietro la macchina da presa. Non dice nulla di nuovo il grande Clint: affronta temi sulla cresta dell’onda certo, ma contenutisticamente non è quasi mai originale. Con “Mystic River” affermava il tema dell’innocenza perduta, con “Million Dollar Baby” l’eutanasia, con “Flags of our fathers” l’inutilità di ogni guerra: spunti banali, verrebbe da dire, anche un po’ fastidiosamente demagogici… Se non fosse che il metodo, la sceneggiatura, la fotografia, la tecnica e la poesia si ritrovano a braccetto in ogni sua opera in una miracolosa fusione che non esalta il “cosa” (il tema appunto) ma il “come” (il modo in cui viene trattato, che, conseguentemente, va a purificare pure la materia in questione). In attesa di “Letters from Iwo Jima”, altra testimonianza di un classicismo che, figlio di un’originalità di fondo, non invecchia mai (pochi eletti sanno trattare la stessa vicenda storica – la presa del monte Iwo Jima da parte degli americani nel corso della II guerra mondiale – da ambo le prospettive), “Flags” è un contro-momumento che irride, senza però mancare di capirla, la retorica bellica e il furore infoiato dei vari militi ignoti. Scene crude (stile “Salvate il soldate Ryan”), scene calde (al ritorno in patria), scene che, comunque e sempre, non cadono nel vuoto… &lt;br /&gt;Da non perdere: Il grigio seppia, un miracolo di tecnica e simbolismo: far rivivere la Grande Storia sul Grande Cinema tramite il semplice uso del cromatismo. Una lezione che già Spielberg adottò a suo tempo, che ora “Mastro” Clint riafferma ai massimi livelli possibili. &lt;br /&gt;Voto: 9.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-2715738270033361754?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/2715738270033361754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=2715738270033361754' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2715738270033361754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2715738270033361754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/07/lultimo-anzi-penultimo-capolavoro-di.html' title='L&apos;ultimo (anzi penultimo) capolavoro di Clint...'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rog6h74dGPI/AAAAAAAAAFA/lVbPBCkQQqs/s72-c/locandaflags.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-7009176529162637017</id><published>2007-07-01T08:33:00.000Z</published><updated>2007-07-20T08:36:14.250Z</updated><title type='text'>Controdine: The show NON must go on</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RqBz-GbzbcI/AAAAAAAAAF4/e3J0Fcbtco8/s1600-h/logo_italia1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RqBz-GbzbcI/AAAAAAAAAF4/e3J0Fcbtco8/s320/logo_italia1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5089195089644973506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Finchè si trattava di "botte", tutto funzionava, ma la cronaca nera più efferata contamina la nostra proposta: non ci stiamo". (Italia Uno)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non vogliamo scegliere per i nostri abbonati: il wrestling continuerà ad andare in onda" (Sky Tv)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUIET SATISFIED (il riferimento è ovviamente al caso Chris Benoit)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-7009176529162637017?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/7009176529162637017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=7009176529162637017' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7009176529162637017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7009176529162637017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/07/controdine-show-non-must-go-on.html' title='Controdine: The show NON must go on'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RqBz-GbzbcI/AAAAAAAAAF4/e3J0Fcbtco8/s72-c/logo_italia1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-857719460934659158</id><published>2007-06-29T13:29:00.000Z</published><updated>2007-06-29T11:29:40.185Z</updated><title type='text'>Scuse ai lettori...</title><content type='html'>Chiedo scusa se in questo periodo non aggiornerò di frequente il blog...&lt;br /&gt;Gli esami incombono e il tempo per lo svago è minimo: fino al 9 Luglio non dico che il blog resterà fermo, ma certo verrà aggiornato con il contagocce.&lt;br /&gt;Dopo il 9 (data dell'ultimo esame estivo) tornerò più forte di prima, LO PROMETTO!!!&lt;br /&gt;Buon cinema a tutti, nel frattempo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-857719460934659158?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/857719460934659158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=857719460934659158' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/857719460934659158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/857719460934659158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/scuse-ai-lettori.html' title='Scuse ai lettori...'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-8813817252023645817</id><published>2007-06-29T01:20:00.000Z</published><updated>2007-07-01T23:38:01.407Z</updated><title type='text'>Anteprima assoluta: TRANSFORMERS</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RoRCPL4dGNI/AAAAAAAAAEw/JjzmTcMS7cc/s1600-h/transformers-movie-wallpaper-original-1280%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RoRCPL4dGNI/AAAAAAAAAEw/JjzmTcMS7cc/s400/transformers-movie-wallpaper-original-1280%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081259108235811026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRANSFORMERS&lt;br /&gt;Di: Micheal Bay&lt;br /&gt;Con: Shia LaBeouf, Megan Fox, Rachel Taylor, Tyrese Gibson, Josh Duhamel&lt;br /&gt;Genere: Fantasy (140’)&lt;br /&gt;Commento: Micheal Bay torna e fa centro: superando se stesso, colmando le lacune di The Island (che mantenne tiepida la critica senza però entusiasmare il pubblico) e impacchettando per i fans dei vecchi cartoni robottici un prodotto leggero e simpatico, che ha il grandissimo merito di non prendersi troppo sul serio, ma nemmeno lascia nulla campato per aria. I Transformers sanno divertire ed entusiasmare, ma soprattutto sanno far ridere, per quello che a tratti sembra puramente un film comico: merito anche di Shia LaBeouf, che nelle commediucole è cresciuto (eccome se è cresciuto!) e che accompagna la parte dell’adolescente imbranato che poi salva il mondo con naturalezza, come se non avesse fatto null’altro da una vita. I dialoghi, a tratti altisonanti, sono giustificati mediante una trovata coniata dai cartoon (il robot parla per frasi fatte perché tale è il suo apprendimento linguistico una volta giunto sulla terra) e così lo spettatore è costretto (ma lo fa, crediamo, volentieri) ad accettare lo scambio di battute in puro stile fumettistico, a volte infarcito di massime dirette e preconfezionate. L’epopea di Optimus Prime (in Italia meglio noto come Commander) contro Megatron e i suoi aguzzini prende vita sulla terra, in medias res (già i titoli di testa preannunciano i famosi “boati sonici”) e accompagna lo spettatore per tutte le due ore e passa della pellicola senza mai annoiare. Merito, appunto, della risata continuamente strappata, merito, nel finale soprattutto, dei combattimenti attesissimi, dove l’effetto speciale spasmodicamente ricercato forse sottrae qualcosa alla chiarezza e nitidezza dei particolari: ma è il prezzo da pagare, non si può avere tutto. E, considerata la difficoltà (e l’altissimo budget, corrispondente ad altissima attesa), il rischio preso e soprattutto il periodo poco propizio per i registi che si accingono a portare sul grande schermo vecchi cartoons o fumetti da bambini, Micheal Bay si merita una promozione a pieni voti.&lt;br /&gt;Da non perdere: Tutta la colonna sonora, rigorosamente rock, che accompagna senza mai debordare i sentimenti trascinanti della pellicola. Emblematico in particolare il primo inseguimento tra Bumblebe e la simil-Polizia: subito dopo la trasformazione, via di batteria a più non posso. Associazione magistrale!&lt;br /&gt;Voto: 8&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-8813817252023645817?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/8813817252023645817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=8813817252023645817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8813817252023645817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8813817252023645817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/anteprima-assoluta-transformers.html' title='Anteprima assoluta: TRANSFORMERS'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RoRCPL4dGNI/AAAAAAAAAEw/JjzmTcMS7cc/s72-c/transformers-movie-wallpaper-original-1280%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-2579220569670313649</id><published>2007-06-27T14:20:00.000Z</published><updated>2007-06-28T14:22:06.831Z</updated><title type='text'>The show must go on! (Titolo scontato)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RoPD7L4dGMI/AAAAAAAAAEo/bh6pWcFgqy0/s1600-h/Benoit_and_Guerrero_celebrate_at_WrestleMania_XX%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RoPD7L4dGMI/AAAAAAAAAEo/bh6pWcFgqy0/s400/Benoit_and_Guerrero_celebrate_at_WrestleMania_XX%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081120226173327554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzitutto vi chiederete perché inserire un posto sul wrestling (sebbene la gravità dell’accaduto giustifichi in sé la decisione di commentare) in un blog interamente dedicato al cinema: forse perché John Cena è sugli schermi nel film “Presa Mortale”? Nossignori, tutto molto più semplice. Cinema = Finzione = Wrestling. Una proprietà transitiva nemmeno troppo spinta, nemmeno troppo campata per aria. Se non che aggiungerei, paragonare il cinema al wrestling sarebbe qualcosa di inaudito, perché per lo meno il grande schermo (ogni tanto) mantiene il suo sentimento, mentre il baraccone della WWquelcavolocheè non è altro che una pagliacciata obbrobriosa e mangiasoldi. Ammetto di avere seguito con passione il wrestling da piccolo: a parte che avrò avuto 10-15 anni, dunque le mie facoltà mentali non erano probabilmente al massimo dello sviluppo, e poi, credo, i personaggi di allora erano molto più pittoreschi, più caratterizzati. Adesso sembrano tanti lottatori di greco-romana (non tutti, ma gran parte), vestiti solo con un costumino: ridicoli in confronti agli Hulk Hogan, Big Boss Man, Ultimate Warrior, Andrè The Giant, Million Dollar Man, etc. etc. Altra particolarità: gi “eroi” di allora erano fisicamente più normali, dotati certamente ma senza le esagerazioni di adesso. Andrè The Giant ad esempio era gigante “di suo”, la natura lo aveva creato così, ed era un eccezione. Non dico che fosse un circo di nanetti, ma erano a mio avviso “fantocci” più vicini alla gente, anche nel senso fisico (e, ahinoi, medico) del termine.&lt;br /&gt;Tutto questo per riallacciarmi al circo di oggi, dove Eddie Guerriero è morto un anno fa per overdose (o cose del genere), dove Chris Benoit uccide moglie e figlioletto e poi si impicca, dove Kane (anche lui passato sul grande schermo) da ragazzo per passare il tempo aveva dato fuoco alla casa del fratello (il Becchino). Mi domando dunque: perché se lo fa un qualsiasi pazzo là fuori finisce in carcere o, bene che gli vada, in galera tra insulti e spintoni, e se lo fa invece Chris Benoit tutti lo osannano come il “Campione” che se ne è andato. Potere del media, potere del baraccone. Che riconosce a prestazioni sportive (SIMULATE!!!) e fisici pettoruti (grazie ai farmaci e ad un briciolo di palestra) più importanza che alla vita di un bimbo di 7 anni. E allora osanniamo Benoit, il grande Campione che, poverino, ha avuto una crisi di nervi, sai com’è. Ne parlo l’altro giorno con un amico su Msn ed ecco l’altra illuminazione che salta fuori: chissà che gli è passato per la testa!!! Una forma di giustificazione dell’estremo gesto? No, la riprova che il Wrestling va fermato, e anche subito. Gente che quotidianamente (QUO-TI-DIA-NA-MEN-TE) prende giù porcherie per far girare il grande circo, necessariamente (FI-SIO-LO-GI-CA-MEN-TE) poi da fuori di testa: se non succede nel 100% dei casi, potrebbe accadere nel 50. E anche se fosse solo il 10% basterebbe a fermare tutto. Un anno fa Eddie Guerrero, questa criminale Chris Benoit, che io considero alla stregua di un criminale, l’anno prossimo a chi tocca? The show must go on, certo, ma almeno non toccatemi un bambino di 7 anni e una donna, che ha avuto la sola colpa (e disgrazia) di essere moglie di uno psicopatico…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-2579220569670313649?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/2579220569670313649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=2579220569670313649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2579220569670313649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2579220569670313649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/show-must-go-on-titolo-scontato.html' title='The show must go on! (Titolo scontato)'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RoPD7L4dGMI/AAAAAAAAAEo/bh6pWcFgqy0/s72-c/Benoit_and_Guerrero_celebrate_at_WrestleMania_XX%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-1332434095640720606</id><published>2007-06-24T22:39:00.000Z</published><updated>2007-06-24T22:14:12.271Z</updated><title type='text'>Autocritica al blog</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rn7srX3TY0I/AAAAAAAAAEg/kd7WadNtfDg/s1600-h/processo%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rn7srX3TY0I/AAAAAAAAAEg/kd7WadNtfDg/s400/processo%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5079757659605001026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo, il "motivatore" di questo blog domani dovrà giudicare se il lavoro svolto è stato positivo o meno. Esame di Informatica Applicata al Giornalismo: 6 parole, che per capirci dentro qualcosa hai bisogno di rileggerle almeno un paio di volte. Qualche pagine di appunti, 10 lezioni seguite la mattina presto e poi lui, la prova, controprova e riprova di tutto, il mio blog appunto.&lt;br /&gt;In attesa del giudizio dall'alto, giusto farsi un esamino di coscienza, perchè sarebbe troppo facile rimandare a domani (a mezzogiorno, dato che l'esame sarà su per giù alle 10) quello che posso, anzi devo, fare oggi: se aspettassi, mi basterebbe ripetere pregi e difetti inanellati dal professore in fase d'esame e il gioco sarebbe fatto. Senza grossa soddisfazione però. E allora, poichè anche questi sono esercizi di comunicazione, ecco a voi un'analisi tecnica di "Non solo cinema".&lt;br /&gt;STRUTTURA: Ho seguito la linea della simmetria. Sono dell'idea che un sito "pulito" non debba stupire, ma casomai perseverare nella continuità dai primi agli ultimi blog. Qualche immagine, molto scritto (in un sito di commenti e recensioni cinematografiche non potrebbe essere altrimenti) e, in colpevole ritardo (ho scoperto le potenzialità di youtube solo 5 giorni fa), anche qualche video, vero "pane" della settima arte. Ritengo che il lettore affezionato (per ora quattro gatti che mi seguono costanti li ho anche io) debba avere un occhio preparato a quello che troverà. Questione di ordine, di razionalità: in Internet c'è già fin troppo casino, almeno i blog a mio avviso dovrebbero essere compatti. E allora... titolo, foto e via con il commento (più qualche cifrario tecnico per le recensioni vere e proprie). A destra la colonna dei link, delle info personali (con la foto, perchè la trasparenza è il mio Vangelo) e degli aggiornamenti Rss da Repubblica (provati su suggerimenti del prof. ma, a posteriori, poco inerenti alla mia ricerca sul cinema). Infine il contatore delle visite: devo cambiare il colore. Azzurrino su caco fa proprio monnezza. 160 visite in un 20 giorni: non sarà molto, ma può andare...&lt;br /&gt;CONTENUTI: Non molto vari a dire il vero, ma del resto la materia non consente troppi svolazzi Ho voluto la bicicletta e ora pedalo, fermo restando che non è semplicissimo  pescare ogni giorno (l'aggiornamento costante è alla base di qualsiasi teoria internettiana) nuovi argomenti di cinematografia. Mi aiuto con Ciak, mi aiuto con la mia testa: quel che esce esce, liberamente come la democratizzazione digitale impone... Magari qualche blog alla Tarantino (6 commenti: RECORD) aiuterebbe. Del resto, la polemica fruttifica sempre... quindi, a malincuore, sia lodato Tarantino.&lt;br /&gt;TECNICA: Post troppo lunghi, lo ammetto. La regola dei 100 caratteri che dovrebbe armare ogni giornale on-line non fa per questo blog e, metagiornalisticamente parlando, questo stesso post lo dimostra. Sinceramente però non saprei come migliorarmi: inserire dei link su altri siti, renderebbe snello il viaggio dell'utente, ma non mi darebbe soddisfazione. Forse, ci proverò prossimamente, riassumere la recensione con tanto di link per chi fosse interessato a leggersela tutta, sarebbe un buon compromesso.&lt;br /&gt;PUBBLICITA': Google è rimasto chimera: mi sono visto solo una volta dopo avere digitato come "tag" Gardani, che nessuno mai "richiamerebbe" da un motore di ricerca. Mi sto sforzando, senza pensare di essere tra 10 giorni, o 10 mesi il nuovo Beppe Grillo. A proposito, potrei lasciare un commento sul suo sito, lasciando come regalino nella firma il mio indirizzo... Non male come idea. Nel frattempo ho infestato Messenger e il sito di Parmafans.it di "www.cinemaeoltre.blogspot.com" e, in questa ottica, preziosissima è stata la collaborazione con "filmgarage". Grazie ancora Michey. &lt;br /&gt;LESSICO: Libertà, dunque nessuna autocritica, nessuna censura. Chi vuole legga, chi non vuole giri pagina. Sui blog funzia così!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-1332434095640720606?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/1332434095640720606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=1332434095640720606' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1332434095640720606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1332434095640720606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/autocritica-al-blog.html' title='Autocritica al blog'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rn7srX3TY0I/AAAAAAAAAEg/kd7WadNtfDg/s72-c/processo%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-8891842658833768000</id><published>2007-06-22T01:26:00.000Z</published><updated>2007-06-21T23:26:16.879Z</updated><title type='text'>Zodiac: premio Fantomas 2007</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/bsMXlDusuVU' name='movie'&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/bsMXlDusuVU'&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-8891842658833768000?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/8891842658833768000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=8891842658833768000' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8891842658833768000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8891842658833768000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/zodiac-premio-fantomas-2007.html' title='Zodiac: premio Fantomas 2007'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-678695719280211320</id><published>2007-06-22T01:20:00.000Z</published><updated>2007-06-21T23:19:33.532Z</updated><title type='text'>Fantomas d'oro 2007 (sin qui)</title><content type='html'>Sta arrivando l’estate, quella che a torto o a ragione (a mio avviso a torto!) viene definita la più calda, cinematograficamente parlando, degli ultimi anni. In attesa dell’abbuffata (presunta) sotto l’ombrellone e sale all’aperto, ho così pensato di fermare il tempo, di stopper questo 2007 di celluloide e dare i miei voti alle pellicole sin qui viste… Il meglio e il peggio insomma, con tanto di voti: alcuni film li troverete recensiti nel blog, altri invece sono più vecchi della nascita di questo sito, altri ancora (i rimpianti o le grandi attese) non possono essere commentati perché non ancora usciti, oppure non visti. Al vincitore un simbolico Oscar, ovvero il trailer ripreso direttamente da you-tube. &lt;br /&gt;Signori, ecco il mio 2007 al cinema…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL MEGLIO&lt;br /&gt;Spiderman 3  7.5&lt;br /&gt;Zodiac   8.5&lt;br /&gt;300    8.5&lt;br /&gt;The Prestige   8.5&lt;br /&gt;The Illusionist    7.5&lt;br /&gt;Profumo   8&lt;br /&gt;Scoop    7.5&lt;br /&gt;Alpha Dog   8&lt;br /&gt;Flags of out fathers 9.5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NE' INFAMIA NE' LODE&lt;br /&gt;I fantastici 4   6.5&lt;br /&gt;Number 23   6.5&lt;br /&gt;Ocean's 13   7&lt;br /&gt;Pirati Caraibi 3  5 (ma rivalutato sul 6)&lt;br /&gt;Blood Diamond  6.5&lt;br /&gt;The Departed  7&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SCHIFI&lt;br /&gt;Epic Movie    0&lt;br /&gt;Ghost Rider   2&lt;br /&gt;Manuale d'Amore 2 4.5&lt;br /&gt;Eragon   5&lt;br /&gt;The Black Dahlia  4.5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIMPIANTI (NON VISTI)&lt;br /&gt;Sunshine&lt;br /&gt;Centochiodi&lt;br /&gt;Saw III&lt;br /&gt;Apocalypto&lt;br /&gt;Borat&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANDE ATTESA&lt;br /&gt;Transformers&lt;br /&gt;Shrek Terzo&lt;br /&gt;Harry Potter 5&lt;br /&gt;Saw IV&lt;br /&gt;28 Settimane dopo&lt;br /&gt;Il mistero dei templari 2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche se numericamente il meglio è Clint Eastwood con le sue “Bandiere”, il film che più mi ha emozionato in questo 2007 è “Zodiac” di David Fincher. A lui il “Fantomas d’oro” 2007, con tanto di trailer dedicato appena qui sopra…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-678695719280211320?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/678695719280211320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=678695719280211320' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/678695719280211320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/678695719280211320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/fantomas-doro-2007-sin-qui.html' title='Fantomas d&apos;oro 2007 (sin qui)'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-2446477117961189590</id><published>2007-06-21T09:34:00.000Z</published><updated>2007-06-21T07:35:22.727Z</updated><title type='text'>Immensa Lina Wertmuller</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RnoqGX3TYyI/AAAAAAAAAEM/lNbGWFKugBY/s1600-h/WERTMULLER%252093%2520regista%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RnoqGX3TYyI/AAAAAAAAAEM/lNbGWFKugBY/s400/WERTMULLER%252093%2520regista%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078417818787210018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Tarantino? Un filmaker di serie C, e una testa di cazzo! Attacca la nostra produzione, lui che conosce solo “Giovannona Coscialunga” e poco altro: ma come si permette? Noi siamo l’Italia, lui come chi si crede di essere? Dice che il nostro cinema attuale è in crisi: perché non c’è più Pierino? Fare distinzioni tra passato e presente della cinematografia non solo è stupido, ma anche colpevole: i nostri tanti giovani autori, dove li mette? Gli consiglio di prendere in mano una storia del cinema e di documentarsi prima di parlare. Fosse per me, non gli permetterei di entrare in Italia”.&lt;br /&gt;(estratto de “La Cronaca” di mercoledì 20 giugno 2007, intervista a Lina Wertmuller)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                  APPLAUSI!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-2446477117961189590?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/2446477117961189590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=2446477117961189590' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2446477117961189590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2446477117961189590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/immensa-lina-wertmuller.html' title='Immensa Lina Wertmuller'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RnoqGX3TYyI/AAAAAAAAAEM/lNbGWFKugBY/s72-c/WERTMULLER%252093%2520regista%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-5184279051909251711</id><published>2007-06-20T13:59:00.001Z</published><updated>2007-06-20T13:59:49.324Z</updated><title type='text'>Coming soon...</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/aRZDiqWNY-0' name='movie'&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/aRZDiqWNY-0'&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dato che sale, multisale e cinema d'Essai in questo periodo non offrono di meglio; dato che sono sotto esame e il tempo per visionare eventuali home video non ci sta... ecco a voi i giudizi di "Detective Squalo", film autoprodotto dal regista Erik Afigliano, dove anche il sottoscritto recita... Il secondo episodio è in preparazione, ma intanto godetevi i pareri degli esperti sul primo, riuscitissimo lungometraggio (56') della "Gagas' band"&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-5184279051909251711?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/5184279051909251711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=5184279051909251711' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5184279051909251711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5184279051909251711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/coming-soon.html' title='Coming soon...'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-2536198897124054241</id><published>2007-06-19T13:21:00.000Z</published><updated>2007-06-19T11:21:19.156Z</updated><title type='text'>Ahi ahi ahi signora Fletcher...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rne7Fn3TYxI/AAAAAAAAAEE/jmMm5XreaRQ/s1600-h/signoraingiallo02_art%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rne7Fn3TYxI/AAAAAAAAAEE/jmMm5XreaRQ/s400/signoraingiallo02_art%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077732810158203666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La signora in giallo, puntata odierna: il tutto è ambientato a Milano ma... attenzione ai particolari!&lt;br /&gt;UNO: Per risolvere il solito caso di omicidio vengono chiamati i Carabinieri (ovvio siamo in Italia). Peccato che la banda rossa sui pantaloni sia orizzontale e non verticale, peccato che la "giacca" sia azzurra e non blu, peccato che sul cappello non ci sia la fiamma... Insomma un bel "masturotto" tra Polizia e Carabinieri.&lt;br /&gt;DUE: Oltre ai Carabinieri viene chiamato un investigatore privato: o l'uno o l'altro... No comment&lt;br /&gt;TRE: La signora Fletcher (Angela Lansbury) è a Milano per ritirare un prestigioso premio cinematografico (tratto da un suo libro). Quando mai a Milano è stato istituito un premio di quel tipo???&lt;br /&gt;Insomma, un po' di attenzione in più nella sceneggiatura non guasterebbe, non si chiede molto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: A dirla tutta se dovessi vedere la Lansbury in giro mi tocco i maroni... dove va lei c'è un morto! Li mortacci...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-2536198897124054241?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/2536198897124054241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=2536198897124054241' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2536198897124054241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2536198897124054241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/ahi-ahi-ahi-signora-fletcher.html' title='Ahi ahi ahi signora Fletcher...'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rne7Fn3TYxI/AAAAAAAAAEE/jmMm5XreaRQ/s72-c/signoraingiallo02_art%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-3607077774486414238</id><published>2007-06-19T10:34:00.000Z</published><updated>2007-06-24T17:41:12.560Z</updated><title type='text'>Perseverare è (in parte) diabolico</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rn6srn3TYzI/AAAAAAAAAEY/ncGQ4p-VTkg/s1600-h/166975915%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rn6srn3TYzI/AAAAAAAAAEY/ncGQ4p-VTkg/s400/166975915%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5079687295155790642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I FANTASTICI QUATTRO E SILVER SURFER&lt;br /&gt;Di: Tim Story&lt;br /&gt;Con: Ioan Gruffudd, Jessica Alba, Chris Evans, Michael Chiklis, Doug Jones, Julian McMahon, Kerry Washington, Andre Barugher.&lt;br /&gt;Genere: Fantasy (90’)&lt;br /&gt;Commento: Il miglioramento rispetto al primo film c’è stato (non che ci volesse molto), ma è minimo, il che non consente di esaltare a pieno una pellicola ancora una volta troppo superficiale e troppo lontana dalla realtà per amare in pieno questi quattro “fantastici” della Marvel. Ancora una volta la sceneggiatura latita un po’, il fumetto prevale sull’effetto-realtà, gli effetti speciali sull’umanità dei protagonisti: basta osservare i colori, assolutamente da “baloon” cartonato, basta leggere le battute sul copione, che fanno effetto soltanto quando strappano risatine sui continui diverbi tra La Cosa e La Torcia Umana, simpatico ma alla lunga stereotipato. Però… C’è un però: la nascita del Surfer (il titolo originale inglese è proprio “Rise of Silver Surfer”), uno dei personaggi più affascinanti dell’universo fumettistico mondiale: una meteora (anzi, come la definiscono gli scienziati statunitensi, una cometa) che lascia il segno nel giro di pochi minuti (quelli finale della conversione) più del Dottor Doom, al solito ridicolizzato, quando in realtà dovrebbe apparire come il nemico mortale dei Fantastici (un po’ come il Joker per Batman, e il paragone, anche se appena abbozzato, è già irriverente). Il Surfer che salverà il mondo, il Surfer che subirà umiliazioni dai grandi esperti di scienza che non vogliono sentire ragione, il Surfer che smuoverà il suo cuore dinnanzi a Jessica Alba (e te pareva!), unica a saperlo comprendere a priori. Galactus, altro super nemico, si intravede appena, a conferma che condensare un fumetto in 90’ appena può favorire lo spettacolo e il ritmo, certo non la resa accurata di personaggi e trama. Speriamo che stavolta Tim Story abbia capito la lezione: non fosse stato per il suo Surfer d’argento, si sarebbe beccato un’altra insufficienza.&lt;br /&gt;Da non perdere: L’immancabile cameo di Stan Lee, creatore di quasi tutti i supereroi Marvel: lui, padre putativo di Mr. Fantastic e della Donna Invisibile, viene clamorosamente lasciato fuori al loro matrimonio. &lt;br /&gt;VOTO: 6.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-3607077774486414238?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/3607077774486414238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=3607077774486414238' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/3607077774486414238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/3607077774486414238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/perseverare-in-parte-diabolico.html' title='Perseverare è (in parte) diabolico'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rn6srn3TYzI/AAAAAAAAAEY/ncGQ4p-VTkg/s72-c/166975915%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-5342567308212810214</id><published>2007-06-18T23:01:00.001Z</published><updated>2007-06-18T23:01:44.299Z</updated><title type='text'>Un simpatico problema di doppiaggio</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/QCfmxvly5aI' name='movie'&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/QCfmxvly5aI'&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-5342567308212810214?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/5342567308212810214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=5342567308212810214' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5342567308212810214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5342567308212810214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/un-simpatico-problema-di-doppiaggio_18.html' title='Un simpatico problema di doppiaggio'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-5239619982262334737</id><published>2007-06-15T15:59:00.000Z</published><updated>2007-06-15T15:59:06.798Z</updated><title type='text'>Gemellaggio con Film Garage: ORA E' UFFICIALE</title><content type='html'>Ringrazio Mickey per l'opportunità concessami: del resto, se Tarantino (giusto per rifarmi al post di maggiore successo del blog) si fa pubblicità non vedo perchè non dovrei farmela io...&lt;br /&gt;Siamo dunque qui riuniti cari fratelli... Nah, così fa troppo matrimonio.&lt;br /&gt;Semplicemente, Ufficializzo da oggi il gemellaggio con il blog dell'amico Mickey, cineasta provetto e appassionato come me di celluliode, che vanta 50 visite al giorno sulla propria homepage... Sperando un giorno di poterlo numericamente eguagliare.... benvenuto su Cinema e oltre!&lt;br /&gt;Ops, dimenticavo... Ecco il link&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://filmgarage.iobloggo.com/"&gt;http://filmgarage.iobloggo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi raccomando cliccate: ne vale la pena!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-5239619982262334737?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/5239619982262334737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=5239619982262334737' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5239619982262334737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5239619982262334737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/gemellaggio-con-film-garage-ora-e.html' title='Gemellaggio con Film Garage: ORA E&apos; UFFICIALE'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-1547621208901855166</id><published>2007-06-14T09:22:00.000Z</published><updated>2007-06-14T07:21:35.658Z</updated><title type='text'>E la chiamano estate...</title><content type='html'>Fortuna che in estate il cinema va in letargo... Non ci volevo certo io a renderlo noto, ma, passando in rassegna la programmazione presente e futura del Warner di Parma (altrimenti noto come Barilla Center), ho notato due caratteristiche: 1. il menù è lo stesso da 3 settimane (tra uomini ragno, piraiti caraibici e killer dello Zodiaco) con leggerissimi ricambi, a mò di pillola; 2. Per fine Giugno-Luglio si prepara l'abbuffata: Harry Potter, I Fantastici 4 (sperando non sia una cagata come il primo), Transformers, etc. etc. (quasi tutti fantasy come piacciono a me...&lt;br /&gt;Evidentemente i programmatori dei cinematografi la tirano lunga con i soliti film, per poi piazzare il grande boom: un vero colpo all'Ocean's 13...&lt;br /&gt;Va beh, per fortuna che per un po' sono impegnato la sera con tornei di calcetto ;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-1547621208901855166?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/1547621208901855166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=1547621208901855166' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1547621208901855166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1547621208901855166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/e-la-chiamano-estate.html' title='E la chiamano estate...'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-4441993694076389570</id><published>2007-06-13T12:44:00.000Z</published><updated>2007-06-13T10:45:59.850Z</updated><title type='text'>Il ritorno di Patrice Leconte: senza infamia nè lode</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rm_KuH3TYuI/AAAAAAAAADs/JjUStMq_Bnw/s1600-h/loc-ilmiomiglioreamico%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5075498198803636962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rm_KuH3TYuI/AAAAAAAAADs/JjUStMq_Bnw/s400/loc-ilmiomiglioreamico%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Di: Patrice Leconte.&lt;br /&gt;Con: Daniel Auteuil, Dany Boon, Julie Gayet, Julie Durand, Jacques Mathou.&lt;br /&gt;Genere: Commedia (92’)&lt;br /&gt;Commento: Nessuno si attendeva un capolavoro da questo film, ma probabilmente ridurre il tutto al giudizio “la solita commedia francese”, per quanto scelta non proprio così lontana dal vero, rischierebbe di fare passare in secondo piano un lavoro tutto sommato senza pretese ma rilassante. Del cinema d’Oltralpe Leconte dimostra di conoscere a menadito pregi e, ahilui, difetti: più che ridere si sorride, più che piangere si pensa ad occhi nemmeno tanto lucidi. Una com... medietas dunque, l’elogio del giusto mezzo. La storia dell’antiquario che cerca il vero tesoro dell’amicizia per scommessa, scordando che su un valore del genere non si possono puntare soldi od oggetti d’arte, è un po’ ritrita (quantomeno nel messaggio di base). Eppure l’immortale storia della volpe addomesticata e del piccolo principe (immancabile citazione, siamo in Francia!) si svincola dallo snobismo tutto “francoise”, amalgamando il discorso con trovate abbastanza simpatiche. I personaggi risultano così più vero, anche se sinceramente Daniel Auteuil (più che discreto) viene inizialmente preso di mira apparentemente senza motivo: manca cioè l’antefatto, ridotto a scarni 10’ dove la psicologia va un po’ a ramengo. Anche nel resto della vicenda, per la verità, l’animo dei personaggi emerge soltanto dietro le mentite spoglie di fatti esemplificanti, ma quantomeno, se Leconte non ha la pretesa di dare una lezione moralistica agli spettatori, potrà dire di avere prodotto una pellicola sincera, ridente e destinata a tutti.&lt;br /&gt;Da non perdere: La partecipazione di Dany Boon (l’amico autodidatta e stordito, reso ottimamente) al quiz “Chi vuol essere milionario?”: il film raggiunge la vetta più alta di comicità. Anzi, più azzeccato, di commedia.                                    &lt;br /&gt;VOTO: 6.5&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-4441993694076389570?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/4441993694076389570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=4441993694076389570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4441993694076389570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4441993694076389570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/il-ritorno-di-patrice-leconte-senza.html' title='Il ritorno di Patrice Leconte: senza infamia nè lode'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rm_KuH3TYuI/AAAAAAAAADs/JjUStMq_Bnw/s72-c/loc-ilmiomiglioreamico%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-3770293257075126539</id><published>2007-06-12T09:21:00.000Z</published><updated>2007-06-12T07:21:59.053Z</updated><title type='text'>Un déjà vu... che non stanca: OCEAN'S THIRTEEN</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rm5JgH3TYtI/AAAAAAAAADk/cSYRjM6Yoms/s1600-h/9656_1%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5075074646308774610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rm5JgH3TYtI/AAAAAAAAADk/cSYRjM6Yoms/s400/9656_1%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; OCEAN’S THIRTEEN&lt;br /&gt;Di: Steven Soderbergh&lt;br /&gt;Con: George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Al Pacino, Andy Garcia, Ellen Barkin.&lt;br /&gt;Genere: Azione (122’)&lt;br /&gt;Commento: Se volete godervi fino in fondo il “colpo gobbo”, un consiglio: non guardatevi i primi due episodi! Magari stenterete a capire la natura di qualche personaggio (ma la forza caricaturale di ogni singolo elemento correrà presto in vostro aiuto), ma in compenso avrete la sorpresa finale completa. Soderbergh ritorna allo stile di Ocean’s Eleven (il migliore, senza dubbio, della trilogia), lasciando perdere musei italiani e corse a due tra ladri professionisti poco riuscite, e tornando al vecchio caro casinò. Differenze rispetto al primo film? Non molte, anche se stavolta il movente, al solito più personale che economico, spinge Daniel Ocean alla vendetta, non alla riconquista di un vecchio amore. Non più Terry Benedict (che anzi, udite udite, spalleggerà Daniel e i suoi altri 12), ma Willy Banks, magistralmente interpretato da un Al Pacino che, non più giovane, sa riciclarsi anche in ruoli dalla scarsa azione ma dall’elevatissimo “ego”. I colpi di scena sono più “introdotti”, centellinati, si possono intuire: forse ne risente lo spettacolo (rispetto alla pellicola inaugurale della trilogia), ma quantomeno ne beneficia la comprensione. Tutto è pianificato, non solo nel progetto del colpaccio, ma soprattutto da punto di vista registico, con Soderbergh che non rinuncia mai a stringere la sua telecamera sui particolari per guidare lo spettatore verso la soluzione: interpretazione, dialoghi, cast e simpatia ne fanno un film letteralmente “ganzo”… Certo, per chi si era già abituato alle imprese della variopinta banda, la sensazione del “già visto” non sarà assente. Ma, a conti fatti, considerato l’intento rilassante del film,  è un déjà vu che non guasta.&lt;br /&gt;Da non perdere: La scena finale della fontana, collegamento inscindibile con “Ocean’s 11”, a conferma di un ritorno alle origini della trilogia. Alcune scelte di Soderbergh (come la suddivisione dello schermo in più quadranti) sono audaci, spiazzanti, a volte difficili da seguire, ma sicuramente intriganti.&lt;br /&gt;VOTO: 7&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-3770293257075126539?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/3770293257075126539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=3770293257075126539' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/3770293257075126539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/3770293257075126539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/un-dj-vu-che-non-stanca-oceans-thirteen.html' title='Un déjà vu... che non stanca: OCEAN&apos;S THIRTEEN'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rm5JgH3TYtI/AAAAAAAAADk/cSYRjM6Yoms/s72-c/9656_1%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-4471902588054498610</id><published>2007-06-08T10:18:00.000Z</published><updated>2007-06-08T08:20:22.849Z</updated><title type='text'>A molti non è piaciuto... ma per me è quasi-rivoluzionario: Tony Scott presenta DOMINO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmkQ7X3TYsI/AAAAAAAAADc/BkOkiQitSws/s1600-h/domino%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5073605067413873346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmkQ7X3TYsI/AAAAAAAAADc/BkOkiQitSws/s400/domino%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Credo meriti di essere visto almeno una volta: giudizio personalissimo! Provare per credere... o per insultarmi ;-)&lt;br /&gt;Di: Tony Scott.&lt;br /&gt;Con: Keira Knightley, Mickey Rourke, Edgar Ramirez, Lucy Liu, Mena Suvari, Christopher Walken, Rizwan Abbasi.&lt;br /&gt;Genere: Azione (120’)&lt;br /&gt;Commento: Spiazzante e caotico, Domino si perde quasi esclusivamente sul sensazionalismo di certi attimi (concentrati, manco a farlo apposta, soprattutto nel pirotecnico - in tutti i sensi - finale), che contagia di hollywoodianesimo un’idea (sommata alla tecnica) davvero di rilievo. Tony Scott abbandona il classicismo registico di Top Gun e sceglie una collezione di frammenti, rumori, musiche e fotogrammi spiazzanti, ultramoderni nel montaggio e “cattivissimi” nel rapporto con lo spettatore impreparato. Il film disturba sin dall’inizio, forse quasi scandalizza chi se ne va in sala pensando di assistere al solito action-movie e nulla più. Le trovate originali si susseguono, tanto che la trama, intricata ma ben dipanata passo passo, finisce con l’apparire banale dinnanzi all’inventiva tecnica di Scott, fratello, per chi non lo sapesse, del “mastodontico”, Ridley. Keira Knightley recita bene, si da da fare, ma il confronto con la bruttezza “reale” di Domino Harvey, cacciatrice di taglie morta, nella realtà, un paio d’anni or sono in casa propria dopo un’esistenza avventurosa, è impietoso. Anche la storia, che si spaccia per “più o meno vera”, in realtà è follemente romanzata, credibile per tre quarti, assolutamente pasticciata sul finale. Ma il premio a tanta audacia vale comunque un voto positivo.Da non perdere: Le scritte in sovraimpressione, ad accompagnare episodi e personaggi più importanti, senza disdegnare grafici ausiliari, a rendere quasi geometrica la trama. Infine, sui titoli di coda, la scelta di familiarizzare con gli attori, citando solo i nomi di battesimo.          &lt;br /&gt;VOTO: 7&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-4471902588054498610?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/4471902588054498610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=4471902588054498610' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4471902588054498610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4471902588054498610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/molti-non-piaciuto-ma-per-me-quasi.html' title='A molti non è piaciuto... ma per me è quasi-rivoluzionario: Tony Scott presenta DOMINO'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmkQ7X3TYsI/AAAAAAAAADc/BkOkiQitSws/s72-c/domino%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-4740746983422333737</id><published>2007-06-07T13:12:00.000Z</published><updated>2007-06-08T08:16:39.023Z</updated><title type='text'>Rivalutato... ma pur sempre insufficiente: PIRATI DEI CARAIBI - AI CONFINI DEL MONDO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmkQVn3TYrI/AAAAAAAAADU/odpNix4uKxk/s1600-h/Pirates3poster%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5073604418873811634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmkQVn3TYrI/AAAAAAAAADU/odpNix4uKxk/s400/Pirates3poster%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;PIRATI DEI CARAIBI - AI CONFINI DEL MONDO&lt;br /&gt;Di: Gore Verbinsky&lt;br /&gt;Con: Johnny Depp, Orlando Bloom, Keira Knightley, Geoffrey Rush, Bill Nighy&lt;br /&gt;Genere: Fantasy-Avventura (168’)&lt;br /&gt;Commento: La sindrome di Matrix: partenza in grandissimo stile, vuoi per la novità, vuoi per la sceneggiatura intrigante ma alla fine precisissima nel suo dipanarsi, vuoi per l’interpretazione di un cast che proprio non può fallire. Poi un secondo episodio non malaccio, che rimescola le carte in tavola e lascia presagire a risurrezioni e ripartenze (praticamente da zero) di tutta la storia. Infine, la terza puntata, la più deludente, dove al nichilismo finale (la situazione dopo 3 film è cambiata non troppo rispetto alle origini della trilogia, eccezion fatta per qualche spunto forzato da incassi stratosferici, che stimoleranno senza dubbio nuovi sequel) corrisponde un puzzle non certo insipido, anzi casomai troppo carico di ingredienti. Ce n’è abbastanza per girare un film d’indagine, con mille indizi, accordi su accordi, scelte prese e poi rinnegate, in una anarchia di sceneggiatura e, il rischio a fine spettacolo è questo, fors’anche di senso. Lo spettatore che va al cinema per un lungometraggio del genere (decisamente troppo lungo: la prima ora è quasi del tutto inutile) non vuole starsene lì con la mappa e il taccuino degli appunti, vorrebbe godersi casomai lo spettacolo, vorrebbe essere preso per mano e guidato in una storia decisamente complicatissima, spesso gratuitamente (che c’azzecca il corsaro Sao Feng in fondo?) e oltre il buon senso. La mezzora conclusiva (finalmente una battaglia per mare, ridotta allo scioglimento finale quando in realtà dovrebbe trattarsi del sale per un film del genere) non riscatta tutto il resto, noioso e di difficile comprensione. Cosa salviamo? A parte la nostra passione (tradita) per il genere e la saga, alcuni spunti, gli effetti speciali (non in tutti i fotogrammi a dire il vero: la liberazione della Dea Calipso sembra realizzata con il pongo), la prova di Barbosa-Rush, che supera a nostro avviso persino l’osannato Johnny Depp, perfetto nel ruolo (per carità) ma un po’ stancante con tutte quelle moine già straviste. E poi ancora: il cameo di Keith Richards padre di Sparrow, che puntualmente suona la chitarra, la gran tavolata con i 9 pirati nobili, e una Walt Disney che si fa insospettabilmente più ardita del solito (alludendo al sesso, e mostrando la morte con taglio agghiacciante). Sulla coppia Bloom-Knightley lasciamo perdere: interpretazione approssimativa a parte, anche gli sceneggiatori non devono volere bene ai due. I dialoghi a loro affidati sono intrisi di un’epica scontata e mai esaltante e di un romanticismo perditempo e pedestre.&lt;br /&gt;Da non perdere: I vari sdoppiamenti di Johnny Depp, in una delle (poche) scene più riuscite della pellicola: quando la psiche confusa si ritrova fisicamente in corpi differenti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;VOTO: 5&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-4740746983422333737?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/4740746983422333737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=4740746983422333737' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4740746983422333737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4740746983422333737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/rivalutato-ma-pur-sempre-insufficiente.html' title='Rivalutato... ma pur sempre insufficiente: PIRATI DEI CARAIBI - AI CONFINI DEL MONDO'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmkQVn3TYrI/AAAAAAAAADU/odpNix4uKxk/s72-c/Pirates3poster%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-8110022714757842011</id><published>2007-06-06T10:20:00.000Z</published><updated>2007-06-06T08:20:51.802Z</updated><title type='text'>E questa merita 10 invece...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmZuRH3TYpI/AAAAAAAAADE/jnW76DR4GaY/s1600-h/Gardanueti+Pirovall.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072863270727279250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmZuRH3TYpI/AAAAAAAAADE/jnW76DR4GaY/s400/Gardanueti+Pirovall.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-8110022714757842011?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/8110022714757842011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=8110022714757842011' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8110022714757842011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8110022714757842011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/e-questa-merita-10-invece.html' title='E questa merita 10 invece...'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmZuRH3TYpI/AAAAAAAAADE/jnW76DR4GaY/s72-c/Gardanueti+Pirovall.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-7318784080475871624</id><published>2007-06-06T10:12:00.000Z</published><updated>2007-06-06T08:15:20.863Z</updated><title type='text'>Il ritorno di Fincher: altro che Seven, ZODIAC merita un bell'8 e mezzo!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmZswn3TYnI/AAAAAAAAAC0/lYHfb5Ysedg/s1600-h/zodiacbetter%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072861612869902962" style="DISPLAY: block; 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Il fatto che la vicenda però sia, seppur ovviamente romanzata, una storia realmente accaduta in partenza potrebbe giocare a favore o sfavore di Fincher. La regia e le scelte documentaristiche di uno degli autori più discussi di Hollywood risolvono però l’enigma, lasciando propendere decisamente per il segno positivo. Zodiac è un thriller atipico, anzitutto per la durata smisurata (più di due ore e mezza!), in secondo luogo per la scelta di creare tensione e curiosità senza bisogno di mostrare eccessivamente il mostro, di un uso spasmodico del flashback (che mai entra in scena) e di un finale apertissimo.&lt;br /&gt;Fincher lascia infatti ragionare lo spettatore sui titoli di coda, non risolva nulla, non propone un Verbo indissolubilmente legato alla pellicola: racconta, come un documentarista (con tanto di date, luoghi, ore, a conferma di un’appassionante ricerca pre-produttiva), in modo verista, senza mai entrare troppo nella vicenda. Lascia la scena ai suoi bravissimi interpreti, che separa in un gioco d’alternanza non innovativo ma ad hoc sulla vicenda: Robert Downey Jr, Mark Ruffalo e Jack Gyllenhaal (un applauso al curatore del look, che ha ricostruito in poche mosse il gusto anni ’70); c’è chi indaga a modo suo e ci resta dentro, chi finge di non crederci più ma in realtà cova risentimenti nascosti, e chi da Re Mida dei fumetti (e dell’indagine) trova inascoltato la chiave, ma non avrà mai la soddisfazione dell’ufficialità. La tensione viene offerta in giuste dosi, senza esagerare, ma neppure senza mai far crollare il cemento psicologico e conturbante della narrazione, supportata dalla malta di una colonna sonora impeccabile. Lo spettatore, trascinato, perdona qualche errore di sottofondo e qualche leggerezza poco credibile nei personaggi coinvolti in una vicenda di questo genere.&lt;br /&gt;Da non perdere: Una chicca: il doppiatore del direttore del San Francisco Cronichle è lo stesso del direttore del Daily Bugle di Spiderman. E poi un errore: nella partita di Pin-ball (vecchio feticcio anni ’70) il punteggio segna 15-9; dopo tre secondi la schermata segna invece 14-9: una leggerezza, può succedere…&lt;br /&gt;VOTO: 8.5&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-7318784080475871624?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/7318784080475871624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=7318784080475871624' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7318784080475871624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7318784080475871624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/il-ritorno-di-fincher-altro-che-seven.html' title='Il ritorno di Fincher: altro che Seven, ZODIAC merita un bell&apos;8 e mezzo!'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmZswn3TYnI/AAAAAAAAAC0/lYHfb5Ysedg/s72-c/zodiacbetter%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-3260715229337301053</id><published>2007-06-05T12:56:00.000Z</published><updated>2007-06-05T10:56:42.401Z</updated><title type='text'>"DE LA SINDROME DI MATRIX (e altre storie...)"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmU9eH3TYmI/AAAAAAAAACs/UpQDu-mMsGM/s1600-h/bordello%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072528143019106914" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmU9eH3TYmI/AAAAAAAAACs/UpQDu-mMsGM/s320/bordello%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ieri discussione accesa via msn con mio amico sul post dedicato al caro Quentin: me lo aspettavo, e anche a lezione, al momento di presentare quel posto, qualcuno ha storto il naso.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il che, sostanzialmente, significa che da un lato il mio amico ha ragione, quando sostiene che Tarantino è grande in quanto divide, ma dall'altro, riflettendoci, in parte conferma quanto detto...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ci scandalizziamo perchè da noi i film alla Quentin si vedevano negli anni '70 (Tomas Millian o giù di lì), ovvero perchè la cultura pop, pulp e fumettistica da noi non va più di moda (se mai c'è stata): dunque, un punto per me.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non solo, il mio amico mi critica perchè sostiene che i film di Tarantino non sono affatto tutti uguali: sono tutti particolari, hanno sfumature straordinare... parole sue...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Bene, sfumatura significa "differenza piccolissima, appena percettibile" (cfr. Vocabolario di Virgilio), il che a sua volta dimostra che il genere tarantiniano è sempre lo stesso, sempre fine a sè stesso, con qualche piccola, appunto sfumatura: ma io parlai di genere, mi pare, o forse non mi sono espresso bene? Quindi stiamo a due punti per me...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Detto questo, passiamo ad altro, che non vorrei passare per scorbutico e tirarmi la zappa sui piedi: questo forum ha sin troppo pochi commenti...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Anzitutto avviso gli utenti che da oggi i commenti sono "gratuiti", nel senso che la registrazione non è più d'obbligo... in secondo luogo che ho inserito qualche novità, sperando che possano essere apprezzate: i "feed" da Repubblica, sperando che qualche notizia di "Spettacoli e cultura" parli anche di cinema, il contatore delle visite (ma questo, ammetto, interessa più che altro a me) e i vari link dei blog dei miei compagni universitari: sentivo il bisogno di un refresh.. ed eccolo lì.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma veniamo al punto, che scrivere troppo non fa bene ai blog (lo dice sempre Mastro Alfonso): come giustifico la foto di qui sopra? Con la famosa "sindrome di Matrix" della quale parlerò in una delle prossime recensioni ("Pirati dei Caraibi 3, che sto finendo di limare) e che già ho introdotto: creare una trilogia significa complicare sempre di più una trama. E sin qui tutto logicissimo, anzi indispensabile...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Però, signori, mi chiedo: complicare non significa rendere impossibile la comprensione: Matrix Revolutions, Pirati dei Caraibi e qualche complicanza pure per Spiderman 3 (che pure ha un suo filo logico)... tutte terze parti dove il senso latito, dove allo spettatori converrebbe andare al cinema armato di carta e penna per segnare gli indizi sparsi sul lungometraggio, a mo' di giornalista d'inchiesta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dico questo perchè rivedendo, al cinema, "Pirati dei Caraibi 3", l'ho apprezzato di più (ma non cambia il mio voto negativo che, anticipo, è 5), evidentemente perchè ricordavo la prima visione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Però, un consiglio ai registi, anche se non mi vedranno mai, perchè non considerare che certi film, specie quelli sovraccitati, che sono puramente di azione e spettacolarità, dovrebbero rilassare e non incastrare il cervello con pastoni filosofici oppure orditi inestricabili (ad una prima occhiata, almeno)?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Voi che ne pensate? Stavolta non avete scuse ;-) i commento sono liberi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-3260715229337301053?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/3260715229337301053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=3260715229337301053' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/3260715229337301053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/3260715229337301053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/de-la-sindrome-di-matrix-e-altre-storie.html' title='&quot;DE LA SINDROME DI MATRIX (e altre storie...)&quot;'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmU9eH3TYmI/AAAAAAAAACs/UpQDu-mMsGM/s72-c/bordello%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-1459007853452669062</id><published>2007-06-02T03:36:00.000Z</published><updated>2007-06-04T00:24:58.857Z</updated><title type='text'>TARANTINO, DA CHE PULP... ITO??? (sto faccia da pirla)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmBj7N1vc7I/AAAAAAAAACk/ZjQPf9Vm1nE/s1600-h/tarantino-quentin%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5071163049397679026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmBj7N1vc7I/AAAAAAAAACk/ZjQPf9Vm1nE/s320/tarantino-quentin%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Come avrete ben compreso dal post con Quentin non vado molto d'accordo: De gustibus, certo, ma quello che non accetto sono i giudizi da Padreterno di questo regista ingegnoso per un po' e poi autobarricatosi dietro sè stesso e dietro trovate originale, ben presto rinsecchite dalla ripetizione eccessiva.&lt;br /&gt;Tarantino che viene a dirmi: "Il cinema italiano è moscio" è come Moggi che suggerisce "Non rubare" ad un povero cristiano!&lt;br /&gt;Anzitutto avrei da dire sulla veridicità di questa affermazione: il cinema italiano effettivamente affronta molto (troppo!) spesso problemi esistenzialisti, e qualche volta il risultato riesce melenso o strappalacrime. A livello di commedie stiamo scadendo parecchio (grazie Boldi e De Sica!), ma abbiamo fatto storia in passato. Ad ogni modo, Tarantino si riferisce al presente, quindi al presente anche noi rapportiamoci per non cadere in fallacia; punto primo, dal cinema italiano non possiamo aspettarci cinema d'azione a go-go, effetti speciali a manetta o sangue da tutte le parti: è la nostra cultura, poco portata al pop e al fumettistico, rispetto agli onnivori "States"; punto secondo: quando sappiamo sfruttare la pecunia degli altri (Hollywood, come sempre) realizziamo prodotti validi: vedi l'ultimo di Muccino che è un quasi-capolavoro; punto terzo: non tutti i film psicologici-esistenziali sono film "mosci". Escono spesso opere dall'insegnamento più tosto e spiazzante (stile "pugno nello stomaco") che non qualche coltellata del divo Tarantino. Se il cinema deve ridursi a quel che vuole Quentin rimarremmo fermi ad un action-movie frivola, di puro svago, senza insegnamento.&lt;br /&gt;Questa la pars costruens, ora la pars destruens, che preferisco: mi domando da che pulpito viene la predica??? Se a dire qualcosa fosse un certo Clint Eastwood, potrei non essere d'accordo, ma rispetterei di più una fonte esperta e poliedrica.&lt;br /&gt;Invece l'attacco giunge da un regista che, dopo il capolavoro "Pulp Fiction" (e in parte pure "Le iene"), non si è mai rinnovato: solo splatter, solo sangue, solo azione fine a sè stessa: sono curioso di vedere Grindhouse (che la critica ha già stroncato, e io godo!). Non solo, dato che la fama non gli bastava, questo approfittatore si è pure preso meriti non suoi: "Sin City" gli è stato accostato, "Hero" gli è stato accostato", "Hostel" (vergognoso!) gli è stato accostato. E il suo unico merito era quello di avere fatto pubblicità a quei film, con indumenti macchiati di sangue: mi domando che insegnamento possa dare un elemento del genere???&lt;br /&gt;Per chiudere (e per non essere frainteso): io non ce l'ho con il genere propugnato da Tarantino (semplicemente lo apprezzo meno di altri se ripetitivo), ma non accetto che un regista che non ha mai sondato altri campi, venga a rompere le balle ad altri. Perchè, mal che vada al cinema italiano, se davvero Tarantino ha ragione, allora siamo pari: l'Italia fa sempre le stesse cose, Quentin anche... E allora perchè fare i fighi e gli esperti di cinema? D'altronde... De gustibus!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-1459007853452669062?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/1459007853452669062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=1459007853452669062' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1459007853452669062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1459007853452669062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/06/tarantino-da-che-pulpito-sto-faccia-da.html' title='TARANTINO, DA CHE PULP... ITO??? (sto faccia da pirla)'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RmBj7N1vc7I/AAAAAAAAACk/ZjQPf9Vm1nE/s72-c/tarantino-quentin%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-1152433039347216447</id><published>2007-06-01T00:16:00.000Z</published><updated>2007-05-31T15:13:50.273Z</updated><title type='text'>Chiudiamo in bellezza (con riserve...) THE DEPARTED</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rl7l5d1vc6I/AAAAAAAAACc/9hH_YUsAJOU/s1600-h/departed.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070743005891097506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rl7l5d1vc6I/AAAAAAAAACc/9hH_YUsAJOU/s320/departed.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; THE DEPARTED&lt;br /&gt;Di: Martin Scorsese&lt;br /&gt;Con: Leonardo Di Caprio, Matt Damon, Jack Nicholson, Mark Wahlberg, Martin Sheen, Ray Winstone, Vera Farmiga, Alec Baldwin&lt;br /&gt;Genere: Gangster movie (149’)&lt;br /&gt;Commento: Dopo avere sorvolato i cieli a sè poco consoni di un biografismo spinto con “The Aviator” (tecnicamente perfetto, ci mancherebbe, ma senza troppo sale nella narrazione), lo Scorsese che con più piacere ricordiamo atterra nel giardino di casa, nei paraggi dei territori gangster fatti di violenza, sadismo, ritmo e arguzia verbale, che lo resero il grande Martin. Eppure agli applausi sui titoli di coda, si mescola l’incertezza per un finale che molti immaginavano diverso: ben inteso, di solito l’inatteso è sempre bene accetto, specie nei film di questo tipo dove tutto si dipana in un montaggio assolutamente perfetto e scandito al diapason dalla cinepresa ormai esperta del regista. Ma l’impressione di faciloneria che sovrasta quei 10’ in chiusura (intensi ma involontariamente tragi-comici) fa a pugni nettamente con la serietà (tecnica, scenografica e narrativa) che permea il resto del film. Per il resto Jack Nichlson è Jack Nicholson e non ha bisogno di presentazioni (anche se, piccola punzecchiatura, abbiamo visto di meglio da parte dell’attorone qui nella parte del “padrino” irlandese), mentre Damon e Di Caprio sono qualcosa in più di due semplici spalle di accompagnamento, avendo ormai affinato, proprio sotto Scorsese, l’immedesimazione nel personaggio (indimenticabili gli “schizzi” di follia proprio di Di Caprio). Il gioco delle coppie dunque funziona, meno che sul domandone finale: come si concluderà la saga incrociata (e intrecciata) con sapienza dal maestro? Forse più psicologia, più dialogo e meno colpi di rivoltella in questo senso avrebbero mantenuto alta la tensione per tutto il film, senza scadere proprio sul più bello. L’Oscar è obbligatorio per la Miglior Regia, da rivedere per quel che riguarda il Miglior Film…&lt;br /&gt;Da non perdere: Alcune battute salaci di Nicholson, in tipico stile mafia-movie: di fronte al pericolo il padrino non si scompone mai, anzi rilancia; la fonte della sicurezza spesso risiede nelle parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 7&lt;br /&gt;OSCAR PER: Miglior Film&lt;br /&gt;Miglior Regia&lt;br /&gt;Migliore Sceneggiatura non originale&lt;br /&gt;Miglior Montaggio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-1152433039347216447?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/1152433039347216447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=1152433039347216447' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1152433039347216447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1152433039347216447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/chiudiamo-in-bellezza-con-riserve.html' title='Chiudiamo in bellezza (con riserve...) THE DEPARTED'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rl7l5d1vc6I/AAAAAAAAACc/9hH_YUsAJOU/s72-c/departed.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-8076351168065817759</id><published>2007-05-30T21:32:00.000Z</published><updated>2007-05-30T12:31:06.761Z</updated><title type='text'>UNA SCOMODA VERITA'</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rl1uYt1vc5I/AAAAAAAAACU/64mEGH9iLJc/s1600-h/rendercmsfield%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070330126389965714" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rl1uYt1vc5I/AAAAAAAAACU/64mEGH9iLJc/s320/rendercmsfield%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; UNA SCOMODA VERITA’&lt;br /&gt;Di: Davis Guggenheim&lt;br /&gt;Con: Al Gore&lt;br /&gt;Genere: Documentario (93’)&lt;br /&gt;Commento: Dovessimo giudicare soltanto il piano contenutistico dell’opera, il 10 sarebbe d’obbligo: il problema ambientale, che tutti dovrebbe (sottolineiamo il condizionale) coinvolgere, dinnanzi al surriscaldamento del globo, è trattato con minuzia di particolari, grafici a go-go, esempi edificanti (e terrorizzanti) e soprattutto con la chiarezza, che mira all’ecumenismo d’intenti verso un pubblico che si spera davvero “mondiale”. Scientificità e didattica, nozioni pesanti perché assai tecniche, addolcite con la pillola del buon senso e del “prendersi per mano” addentrandosi nel problema. Sin qui nulla da dire, e l’Oscar al Miglior Documentario è scontatamente meritato (nessun problema deve coinvolgerci più del futuro del nostro pianeta, anzi del nostro futuro): peccato poi che Al Gore, insospettabile show-man alla Beppe Grillo, a riconferma di una politica americana sempre più portata a mischiarsi con lo spettacolo, esageri un po’ troppo nel personalismo, proponendo parti di autobiografia, tra una slide e l’altra degli interessantissimi grafici, delle quali sinceramente non si sentiva il bisogno. Bush ci fa (giustamente, lo diciamo senza faziosità, ma per la semplice analisi di dati di fatto) una magra figura, con il suo menefreghismo nichilista sul tema… Ma non per questo l’”ex vicepresidente degli Usa” (come Gore si definisce) dovrebbe sfruttare la cinepresa per farsi campagna elettorale…&lt;br /&gt;VOTO: 7.5&lt;br /&gt;OSCAR PER: Miglior Documentario&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-8076351168065817759?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/8076351168065817759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=8076351168065817759' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8076351168065817759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8076351168065817759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/una-scomoda-verita.html' title='UNA SCOMODA VERITA&apos;'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rl1uYt1vc5I/AAAAAAAAACU/64mEGH9iLJc/s72-c/rendercmsfield%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-7561916292046601214</id><published>2007-05-30T03:52:00.000Z</published><updated>2007-05-29T18:47:57.096Z</updated><title type='text'>MAI VISTO UN FILM COSI' BELLO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rlx1Tt1vc4I/AAAAAAAAACM/IJ2mu__q-xY/s1600-h/lupo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070056262095303554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rlx1Tt1vc4I/AAAAAAAAACM/IJ2mu__q-xY/s320/lupo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-7561916292046601214?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/7561916292046601214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=7561916292046601214' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7561916292046601214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7561916292046601214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/mai-visto-un-film-cosi-bello.html' title='MAI VISTO UN FILM COSI&apos; BELLO'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rlx1Tt1vc4I/AAAAAAAAACM/IJ2mu__q-xY/s72-c/lupo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-4987492955084140501</id><published>2007-05-29T20:52:00.000Z</published><updated>2007-05-29T11:55:32.644Z</updated><title type='text'>LITTLE MISS SUNSHINE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlwT1d1vc3I/AAAAAAAAACE/KYqqtkXUptk/s1600-h/littlemisssunshine.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5069949089776366450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlwT1d1vc3I/AAAAAAAAACE/KYqqtkXUptk/s320/littlemisssunshine.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; LITTLE MISS SUNSHINE&lt;br /&gt;Di: Jonathan Dayton, Valerie Faris.&lt;br /&gt;Con: Greg Kinnear, Toni Collette, Steve Carell, Paul Dano, Alan Arkin, Abigail Breslin, Mary Lynn Rajskub.&lt;br /&gt;Genere: Commedia (101’)&lt;br /&gt;Commento: Chi lo dice che per fare un buon film occorrono ricette elaborate? Spesso basta poco, spesso non è necessario nemmeno la fantasia: guardare alla realtà di tutti i giorni, romanzandola ovviamente e presentando tutte insieme situazioni di paradosso che nella vita “vera” quasi sicuramente non si concentrerebbero così facilmente, è la soluzione più naturale, sana e riuscita. Come una torta di mele, semplice ma profumata e fragrante. E in questo senso l’”Apple-film” di Dayton e Faris emana aroma di ottimismo pur narrando la storia di una famiglia di eterni perdenti. Umanissimi nella loro ricerca di successo, in carne ed ossa dall’ascesa alla caduta: già, perché la quotidianità del film insegna che, anche se il messaggio è abbastanza demagogico, essere se stessi e non volere a tutti i costi apparire “vincenti” (per come la società intende questo termine, non in senso lato), aiuta a vivere meglio ogni singolo istante di esistenza. Le trovate comiche si mischiano ad una tragedia velata, c’è spazio persino per commuoversi, ma sempre, nel (sor)riso o nel pianto, i registi lasciano un cantuccio per pensare: la ricerca, il viaggio verso una meta tangibile (il concorso di “Piccola Miss California”, che dà il nome al film) si trasforma così in una sconfitta dei fatti alla quale fa seguito un trionfo degli ideali. Greg Kinnear non sarà mai un grande scrittore, Toni Collette sarà la solita madre pasticciona, Paul Dano non avrà chance in Marina e Abigail Breslin, troppo formosetta per i prepotenti canoni odierni, non vincerà mai quel premio di bellezza… Eppure, una volta tanto, l’happy ending resta scritto e a tracciarlo sono i perdenti: anche con loro si può, deliziosamente, sognare!&lt;br /&gt;Da non perdere: Certe smorfie di Abigail Breslin, la bambina del film. Interpretazione sentitissima, non sembrava avere di fronte a sé una telecamera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 9&lt;br /&gt;OSCAR PER: Miglior Attore non Protagonista&lt;br /&gt;Miglior Sceneggiatura originale&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-4987492955084140501?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/4987492955084140501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=4987492955084140501' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4987492955084140501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4987492955084140501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/little-miss-sunshine.html' title='LITTLE MISS SUNSHINE'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlwT1d1vc3I/AAAAAAAAACE/KYqqtkXUptk/s72-c/littlemisssunshine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-9038508023606841156</id><published>2007-05-29T01:38:00.000Z</published><updated>2007-05-28T16:39:35.243Z</updated><title type='text'>LA MALEDIZIONE DEL FORZIERE FANTASMA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlsFRd1vc2I/AAAAAAAAAB8/KuJxrnbT_ts/s1600-h/rendercmsfield%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5069651603161576290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlsFRd1vc2I/AAAAAAAAAB8/KuJxrnbT_ts/s320/rendercmsfield%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;PIRATI DEI CARAIBI – LA MALEDIZIONE DEL FORZIERE FANTASMA&lt;br /&gt;Di: Gore Verbinski.&lt;br /&gt;Con: Johnny Depp, Orlando Bloom, Keira Knightley, Bill Nighy, Naomie Harris, Jack Davenport, Mackenzie Crook.&lt;br /&gt;Genere: Avventura/Fantasy (145’)&lt;br /&gt;Commento: Il giudizio è inevitabilmente intaccato dalla terza puntata della saga, da noi visionata (e recensita) in tempo utile per valutare globalmente la trilogia. Se il primo episodio aveva sorpreso, questa seconda puntata aveva il compito (riuscitissimo) di defibrillare la trama, donando nuova linfa ad una storia che di per sé poteva anche sembrare conclusa. Logico dunque che, all’azione (presente in dosi sin troppo massicce e spesso e volentieri non ridotta a meri duelli navali o di singoli), subentri un intreccio di caratterizzazioni, scopi, nuovi personaggi e, non ultimo, trame. Il bello del film sta però nella chiarezza, che contrasta con il “pasticciaccio” di “Ai confini del mondo”, terzo pièce dell’avventura corsara. Johnny Depp raggiunge le più alte vette interpretative dell’intera (per ora!) trilogia, mentre l’introduzione del personaggio di Davy Jones strappa consensi per la crudeltà dell’uomo-pesce e soprattutto, dato che di Oscar stiamo parlando, per il trucco curatissimo e orientante. La lunghezza è ancora una volta il punto debole del discorso, ma in fondo “La maledizione del forziere fantasma” quanto meno non perde tempo con inutilità di fondo (tipiche del terzo film), che allungano a dismisura la pellicola senza cambiare il succo narrativo. Dialoghi come al solito divertenti, in vero stile pirates-movie, mentre l’episodio dell’isola cannibale pare un po’ forzato (e fuori dal contesto marino), ma quantomeno attiva l’adrenalina con i continui inseguimenti in scena.&lt;br /&gt;Da non perdere: L’entrata in scena di Jack Sparrow: un tempo Hollywood creava l’attesa mediante ombre, musica e suspence per l’ingresso del primattore istrione attesissimo dalla folla in sala; in questa pellicola Johnny Depp è introdotto niente meno che da una bara…&lt;br /&gt;VOTO: 7.5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OSCAR PER: Migliori Effetti Speciali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-9038508023606841156?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/9038508023606841156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=9038508023606841156' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/9038508023606841156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/9038508023606841156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/la-maledizione-del-forziere-fantasma.html' title='LA MALEDIZIONE DEL FORZIERE FANTASMA'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlsFRd1vc2I/AAAAAAAAAB8/KuJxrnbT_ts/s72-c/rendercmsfield%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-7299180184851575939</id><published>2007-05-28T05:32:00.000Z</published><updated>2007-05-27T20:31:56.557Z</updated><title type='text'>THE QUEEN</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlnqPN1vc1I/AAAAAAAAAB0/sgmXcF3oJ2k/s1600-h/458177697%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5069340402716210002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlnqPN1vc1I/AAAAAAAAAB0/sgmXcF3oJ2k/s320/458177697%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;THE QUEEN&lt;br /&gt;Di: Stephen Frears&lt;br /&gt;Con: Helen Mirren, Michael Sheen.&lt;br /&gt;Genere: Drammatico (100')&lt;br /&gt;Commento: Agosto 1997, Lady Diana muore in un tragico incidente. Il popolo inglese è sgomento, la Regina invece per proteggere i nipoti, resta nel Castello di Balmoral, tenuta di caccia e residenza estiva dei reali, vivendo la vicenda con distacco, obbligata a protocolli e dettami di corte ultracentenari.&lt;br /&gt;Sarà Tony Blair, il neo eletto primo ministro, a farle capire, con le buone, che i tempi sono cambiati. Alla fine, anche se con tanta fatica, ne usciranno tutti bene, ma quelli vissuti dalla Regina sono stati i giorni di più bassa popolarità del suo regno.&lt;br /&gt;Simboli, vessilli, tradizione, tutto messo in discussione dalla morte di una donna che era entrata nel cuore del Mondo intero. Protagonista quasi quanto la Regina è Tony Blair (e il suo staff di "parolai") che riuscendo a definire Diana "principessa del popolo", si ingrazia la folla con una "captatio benevolentiae" a metà tra il voluto e l'ignorato.&lt;br /&gt;Ottima la ricostruzione di ogni minimo particolare e dettaglio degli ambienti di Corte. Stupenda la fotografia negli scenari di Balmoral.&lt;br /&gt;Poi la Regina, interpretata in maniera storica, da Helen Mirren, che vincerà l'Oscar 2007 come miglior attrice protagonista. Self control, distacco, rigidità, freddezza, il cerimoniale che non prevede nulla per chi ormai dalla famiglia reale ne è uscito; ma nell'intimità la Regina è una donna, con le sue ansie, le sue debolezze e soprattutto la sua solitudine, circondata da parenti al limite del "suonato" e dall'immobilità della Corona.&lt;br /&gt;Per chi capisce l'inglese, il film è da vedere in lingua madre: il doppiaggio italiano della Regina lascia alquanto a desiderare e rischia di far perdere le sue "reali" sensazioni.&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;Filippo Bongiovanni&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;VOTO: 7&lt;br /&gt;OSCAR PER: Migliore Attrice Protagonista&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-7299180184851575939?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/7299180184851575939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=7299180184851575939' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7299180184851575939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7299180184851575939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/queen.html' title='THE QUEEN'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlnqPN1vc1I/AAAAAAAAAB0/sgmXcF3oJ2k/s72-c/458177697%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-7237374186757133456</id><published>2007-05-26T23:19:00.000Z</published><updated>2007-05-26T14:19:25.064Z</updated><title type='text'>THE LAST KING OF SCOTLAND</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlhBUN1vc0I/AAAAAAAAABs/lBW_m15YExM/s1600-h/last_king_scotland_3_100606%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5068873196173751106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlhBUN1vc0I/AAAAAAAAABs/lBW_m15YExM/s320/last_king_scotland_3_100606%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; THE LAST KING OF SCOTLAND&lt;br /&gt;Di: Kevin MacDonald&lt;br /&gt;Con: Forest Whitaker, James McAvoy, Kerry Washington e Gillian Anderson&lt;br /&gt;Genere: Drammatico (121')&lt;br /&gt;Commento: Scozia 1970, fresco di laurea, il medico Nicholas Garrigan, prende un mappamondo, lo fa girare e punta il dito: il risultato è Uganda.&lt;br /&gt;Arrivato in missione nel centro del continente nero, entra casualmente in contatto col nuovo Presidente del Paese, il generale Amin Dada, in visita al villaggio in cui lavorava.&lt;br /&gt;Il dittatore ben impressionato dalle sue cure e soprattutto dal fatto che Garrigan è scozzese, lo invita a Palazzo e lo convince a diventare suo medico e personale consigliere.&lt;br /&gt;Il sogno del giovane dottore presto si trasformerà in incubo...&lt;br /&gt;Il documentarista MacDonald gira un discreto film, incentrato sulle diverse culture, quella europea e quella africana, tra loro troppo distanti, quasi inconcepibili, per potersi integrare.&lt;br /&gt;Sono i protagonisti ad elevare il livello, poichè la sceneggiatura fa acqua.&lt;br /&gt;McAvoy interpreta la parte di Garrigan con tutta la carica del suo incosciente entusiasmo giovanile: per lui all'inizio è come un gioco, a contatto col potere e la bella vita, tutto sembra andare per il giusto verso, ma presto si ritrova in un meccanismo ben più grande di lui e cerca di uscirne, rischiando seriamente la vita.&lt;br /&gt;La scena però, anche forse per la stazza, è tutta presa dal personaggio Amin Dada interpretato magistralmente da Forest Whitaker, che ha vinto l'Oscar (e il Golden Globe) come miglior attore protagonista; Whitaker ha saputo calarsi perfettamente nella parte, facendo rivivere, attraverso l'avvincente percorso politico-esistenziale, la trasformazione del leader carismatico in sanguinario dittatore;&lt;br /&gt;storici i suoi repentini cambi d'umore e di sguardi nella stessa scena a denotare la volubilità, o forse la psicolabilità, del tiranno.&lt;br /&gt;Da non perdere: Amin si definiva Ultimo Re di Scozia perchè da soldato aveva combattuto in Kenya aggregato a reparti scozzesi e si sentiva uno di loro.&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;Filippo Bongiovanni&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;VOTO: 7&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;OSCAR PER: Miglior Attore Protagonista &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-7237374186757133456?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/7237374186757133456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=7237374186757133456' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7237374186757133456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7237374186757133456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/last-king-of-scotland.html' title='THE LAST KING OF SCOTLAND'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlhBUN1vc0I/AAAAAAAAABs/lBW_m15YExM/s72-c/last_king_scotland_3_100606%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-600518860647645121</id><published>2007-05-26T04:03:00.000Z</published><updated>2007-05-25T19:03:09.008Z</updated><title type='text'>IL LABIRINTO DEL FAUNO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rlcy091vczI/AAAAAAAAABk/ed9cs4d7VTg/s1600-h/rendercmsfield%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5068575791163339570" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rlcy091vczI/AAAAAAAAABk/ed9cs4d7VTg/s320/rendercmsfield%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; IL LABIRINTO DEL FAUNO&lt;br /&gt;Di: Guillermo Del Toro&lt;br /&gt;Con: Ivana Baquero, Doug Jones, Sergi Lopez&lt;br /&gt;Genere: Fantasy/Drammatico (114')&lt;br /&gt;Commento: Spagna 1944, dopo la Guerra Civile, un piccolo gruppo di ribelli continua a lottare asserragliato sulle montagne a nord di Navarra.&lt;br /&gt;A capo della guarnigione franchista del villaggio c'è il capitano Vidal, un uomo autoritario e violento, che ha da poco sposato e messo incinta Carmen. Costei per rendere fiero il marito della nascita del figlio, lo raggiunge in questo posto pericoloso. Seco la figlia Ofelia di 10 anni, avuta dal precedente matrimonio con un "sarto" defunto.&lt;br /&gt;Tra il sangue, la guerra e la durissima realtà c' è ancora chi crede nelle favole: è la piccola Ofelia, che viene messa alla prova da un Fauno e dalle sue fatine al fine di rivelare la sua vera identità...&lt;br /&gt;I tre oscar minori come miglior fotografia, scenografia (davvero stupenda da infernali atmosfere barocche) e trucco, premi che a qualcuno bisogna pur dare, lascerebbero presagire ad un film mediocre, ma non è così.&lt;br /&gt;Il Labirinto del Fauno è un film che colpisce e che forse inaugura un nuovo genere cinematografico tanto è difficile da classificare: si tratta di una fiaba fantasy-horror, di sicuro non dedicata ai bambini, per la delicatezza dei temi trattati e per alcune scene macabre. Potrebbe anche diventare un "cult" per i giovani.&lt;br /&gt;Un film poetico e cerebrale che viaggia su due binari (realtà e fantasia) talvolta paralleli, talvolta intersecantisi, alla fine sulla Terra (realtà) tutto è tragico ed è il male a prevalere, ma forse si può nutrire qualche speranza in un altro mondo... Del Toro tuttavia dà ad ogni spettatore la possibilità di cercare una morale della favola diversa. L'importante è pensare!&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="right"&gt;Filippo Bongiovanni&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;VOTO: 7&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;OSCAR PER: Miglior Fotografia&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Miglior Scenografia&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Miglior Trucco&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-600518860647645121?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/600518860647645121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=600518860647645121' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/600518860647645121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/600518860647645121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/il-labirinto-del-fauno.html' title='IL LABIRINTO DEL FAUNO'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rlcy091vczI/AAAAAAAAABk/ed9cs4d7VTg/s72-c/rendercmsfield%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-1872326944740119176</id><published>2007-05-25T02:54:00.000Z</published><updated>2007-05-24T17:53:20.305Z</updated><title type='text'>LETTERS FROM IWO JIMA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlXQ8t1vcyI/AAAAAAAAABc/MMSfY8josVM/s1600-h/loc-lettersfromiwojima%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5068186697191093026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlXQ8t1vcyI/AAAAAAAAABc/MMSfY8josVM/s320/loc-lettersfromiwojima%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; LETTERS FROM IWO JIMA&lt;br /&gt;Di: Clint Eastwood&lt;br /&gt;Con: K. Watanabe, K.Ninomiya, T. Ihara &lt;div&gt;Genere: Guerra (140')&lt;br /&gt;Commento: Il film è tratto dalle lettere e dai disegni del generale Tadamichi Kuribayashi uomo di grande cultura che è stato addestrato in America e che rimase a lungo negli Stati Uniti. Egli sa perfettamente di combattere una guerra senza speranza ma, profondo conoscitore delle strategie militari, ha l'obiettivo di resistere il più tempo possibile: lo scarso affidamento dei suoi sottoposti gerarchici (che lo bollano come amico degli americani) peggiora la situazione.&lt;br /&gt;Siamo nella Seconda Guerra Mondiale, l'isola giapponese di Iwo Jima rappresenta un importante punto strategico per la guerra tra USA e Giappone.&lt;br /&gt;Perchè un piccolissimo punto del globo fatto solo di cave di zolfo e sabbia nera, con acqua inquinata che uccide, ha questa capitale importanza?&lt;br /&gt;E' quello che si chiede Saigo, un soldato semplice, fornaio fallito a causa dei militari del proprio paese, chiamato beffardamente alle armi al loro fianco, mentre la moglie incinta è stata abbandonata al proprio destino. Ma tra i protagonisti c'è anche il famosissimo Baron Nishi, campione olimpico nel 1932 nell'equitazione (salto con ostacoli), oltre al generale Kuribayashi.&lt;br /&gt;Clint Eastwood questa volta si tinge gli occhiali col "sol levante" e continua la saga dell'isola protagonista di "Flags of our fathers", combattendola dalla parte dei giapponesi.&lt;br /&gt;Un esperimento mai tentato prima ad hollywood ossia un americano che mostra la guerra dei giapponesi nella battaglia che costò più perdite americane.&lt;br /&gt;Ne risulta uno straziante capolavoro (molto più del film precedente).&lt;br /&gt;Girato con le stesse tecniche di "Flags of our Fathers", è tutto in giapponese sottotitolato.&lt;br /&gt;Oltre a continuare sul tema dell'inutilità di tutte le guerre, qui Eastwood scava molto più nel profondo: si evince che gli americani non facevano prigionieri, che i giapponesi erano persone uguali a loro, con le loro paure e preoccupazioni, e con vite extra militari molto simili.&lt;br /&gt;Risalta l'umanità o la follia di tutti i personaggi di cui si parla, dal soldato semplice al generale: tutti hanno paura, tutti sanno di morire, ognuno di loro senza saperlo è un eroe, ognuno di loro affronta quel che gli resta con dignità più o meno alta. Il film emoziona, ti incolla alla sedia, ti incanta, ti commuove.&lt;br /&gt;Ma alla notte degli Oscar (4 le nominations) riceve solo quello per il montaggio sonoro, uno scandalo...&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Filippo Bongiovanni&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;VOTO: 9.5&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;OSCAR PER: Miglior Montaggio sonoro&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-1872326944740119176?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/1872326944740119176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=1872326944740119176' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1872326944740119176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1872326944740119176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/letters-from-iwo-jima.html' title='LETTERS FROM IWO JIMA'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlXQ8t1vcyI/AAAAAAAAABc/MMSfY8josVM/s72-c/loc-lettersfromiwojima%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-7534628329700492598</id><published>2007-05-23T23:14:00.000Z</published><updated>2007-05-23T14:19:32.750Z</updated><title type='text'>MARIE ANTOINETTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlRMdt1vcxI/AAAAAAAAABU/6EtzxaBRbOk/s1600-h/locandina%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067759554103571218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlRMdt1vcxI/AAAAAAAAABU/6EtzxaBRbOk/s320/locandina%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MARIE ANTOINETTE &lt;div align="left"&gt;Di: Sofia Coppola.&lt;br /&gt;Con: Kirsten Dunst, Jason Shwartzman, Rip Torn, Marianne Faithfull, Asia Argento.&lt;br /&gt;Genere: Drammatico (123’)&lt;br /&gt;Commento: Siamo al tramonto del Settecento; Maria Antonietta è la giovane figlia dell'imperatore d'Austria, alla quale viene combinato un matrimonio di convenienza col delfino francese, il futuro Luigi XVI. Ma fin qui è storia. Ciò in cui si addentra Sofia Coppola è più anacronistico ed intimistico: è la rappresentazione dell’inedia e della ripetitività della vita di corte, sfarzosa, pomposa, eterea, fuori dal tempo. Davvero di una bellezza vertiginosa i costumi della torinese Milena Canonero e così le incredibili torte che si susseguono a corte. Le opulente riprese in terra di Francia fanno il resto, in un tripudio di colori pastello e di atmosfere platinate, musicate da Vivaldi al puro rock anni Ottanta. Maria Antonietta è sola in questo mondo, è qui si coglie appieno la mano e il pensiero della regista e sceneggiatrice. La solitudine di una ragazzina alle prese con grandi responsabilità e costretta in una gabbia, ricorda quella di un gruppo di vergini suicide ed anche quella di una ragazza sperduta in un’immensa metropoli. Il filo conduttore è una vita più grande dell’individuo, al cospetto della quale l’essere umano è stranito, spaesato e perduto, infinitamente piccolo. Non a caso spesso le riprese indugiano in lente carrellate all’indietro, in cui la giovane regina rimane, al centro della scena, solo un puntino. Tra i produttori del film anche il celeberrimo padre di Sofia, Francis Ford Coppola.&lt;br /&gt;Da non perdere: Kirsten Dunst vestita solo d’un ventaglio, alla ricerca di uno spiraglio di luce nella frustrante vita reale. &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Mattia Guazzi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;VOTO: 8.5&lt;/div&gt;&lt;div&gt;OSCAR PER: Migliori Costumi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-7534628329700492598?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/7534628329700492598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=7534628329700492598' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7534628329700492598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7534628329700492598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/marie-antoinette.html' title='MARIE ANTOINETTE'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlRMdt1vcxI/AAAAAAAAABU/6EtzxaBRbOk/s72-c/locandina%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-5862108206315642305</id><published>2007-05-22T20:06:00.000Z</published><updated>2007-05-22T11:08:10.982Z</updated><title type='text'>DREAMGIRLS</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlLOZd1vcwI/AAAAAAAAABM/eYUER_l2n_o/s1600-h/dreamgirls%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067339467647316738" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlLOZd1vcwI/AAAAAAAAABM/eYUER_l2n_o/s320/dreamgirls%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;DREAMGIRLS&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Di: Bill Condon&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con: Jamie Foxx, Beyoncé Krowles, Jennifer Hudson, Keith Robinson, Eddie Murphy&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Genere: Musical (130')&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Commento: Deena Jones (Beyoncé Knowles), Effie Melody White (Jennifer Hudson) e Michelle Morris sono tre cantanti che sognano di diventare famose e con il loro gruppo, The Dreamettes, cercano visibilità alla gara annuale per giovani dilettanti di talento. Non vincono, ma grazie a Curtis Taylor Jr (Jamie Foxx), un venditore di auto con il fiuto per gli affari e uno spiccato senso musicale, si ritrovano a cantare come coriste di James “Thunder” Early (Eddie Murphy), pioniere dell'RnB. Dreamgirls è la trasposizione cinematografica di un musical ispirato alle Supremes, il gruppo femminile capitanato da Diana Ross che fece grande successo negli anni '60.&lt;br /&gt;Il film-musical di Bill Condon racconta in poco più di due ore una carriera durata quasi vent'anni intrecciando vicende vere e romanzate. Lo stile narrativo reso ancora più piacevole dai costumi, dalle musiche e dalle luci di scena si inceppa quando subentra il musical: i brani portanti, intensi quanto pomposi, eseguiti dalla pur brava Jennifer Hudson (Oscar 2007 come migliore attrice non protagonista) hanno senso se messi in scena sul palco di un teatro di Broadway, ma al cinema finiscono per rendere quasi insostenibile la visione della pellicola.&lt;br /&gt;Da non perdere: l’interpretazione di Eddie Murphy, che abbandona la comicità e si cala con grande stile in un ruolo drammatico. &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Carlo Pellegri &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;VOTO: 5,5&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;OSCAR PER: Miglior sonoro&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Migliore Attrice non protagonista (Hudson)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-5862108206315642305?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/5862108206315642305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=5862108206315642305' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5862108206315642305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5862108206315642305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/dreamgirls-di-bill-condon-con-jamie.html' title='DREAMGIRLS'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlLOZd1vcwI/AAAAAAAAABM/eYUER_l2n_o/s72-c/dreamgirls%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-4577578027822092518</id><published>2007-05-21T14:44:00.000Z</published><updated>2007-05-22T15:17:03.963Z</updated><title type='text'>LE VITE DEGLI ALTRI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlExkt1vcvI/AAAAAAAAABE/ZBy-ly-cuJs/s1600-h/arton6649-175x250%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5066885562618573554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlExkt1vcvI/AAAAAAAAABE/ZBy-ly-cuJs/s320/arton6649-175x250%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;LE VITE DEGLI ALTRI&lt;br /&gt;Di: Florian Henckel von Donnersmarck.&lt;br /&gt;Con: Martina Gedeck, Ulrich Mühe, Sebastian Koch, Ulrich Tukur, Thomas Thieme, Hans-Uwe Bauer, Volkmar Kleinert, Matthias Brenner.&lt;br /&gt;Genere: Drammatico (140’)&lt;br /&gt;Commento: L’opera prima che ogni regista sogna. Von Donnersmarck battezza la sua cinepresa con un film destinato a fare storia, non senza difetti (nessuno è perfetto) ma assai trasparente nella sua lucida presentazione dell’interiorità umana. Germania, 1984: il muro di Berlino spacca città e cuore di molte persone e, nella Berlino Est, la Stasi (un nome, un programma) controlla i (molto) ipotetici rivoltosi, imponendo repressione e castigo a tutto ciò che “puzza” di Occidente. Partiamo da un presupposto: si tratta di una spy story, ma consigliamo allo spettatori di non cercare da queste parti un nuovo James Bond. La trama è abbastanza piatta, senza colpi di scena (e quando la sorpresa arriva, spesso è lasciata intuire a priori), ma proprio qui sta la bravura di sceneggiatori e regista: incollare lo spettatore alla sedia (e alle sue riflessioni) per più di due ore di film senza bisogno di inseguimenti mozzafiato o stuntman circensi evidenzia una completa padronanza del mezzo e dei sentimenti del pubblico. E’ la psicologica che conta, è l’immedesimazione della tecnica registica con i fatti narrati. Von Donnersmarck evoca i misfatti del socialismo “fanatico” con semplicità, senza crudezza “alla Tarantino” (o, nel caso specifico, “alla Spielberg”), anzi quasi con freddo cinismo: il “dramma logico” di chi deve sottostare al potere si snoda su due contrasti di fondo. L’umanità vs il senso del dovere e il bene vs il male, in un continuo rimando di pentimenti e turbamenti. La prima ora è lenta, siamo d’accordo, e tutto il film in generale non concede frenetici capovolgimenti, ma non si dica per carità che induce sonnolenza. La testa dei personaggi viene squadernata con originale sviluppo e il personaggio di Ulrich Muhe (interprete perfetto!) ne è l’esempio: bastano 5’ perchè l’irreprensibile esecutore della macchina propagandistica prenda vita, ma nei restanti 135’ muta pian piano, sorprendendo a tratti anche se stesso. La maniacale ricerca del dettaglio e gli stacchi (anche se raramente in soggettiva) della macchina da presa infine, altro non fanno che dare ancora più credibilità alla ricostruzione di quella Germania dal passato non così lontano e all’interiorità dei protagonisti.&lt;br /&gt;Da non perdere: La fotografia e i colori: a noi il film ha ricordato da vicino “Derrick”, girato proprio nei territori teutonici… Non che quel telefilm ci piacesse, ma è l’ennesima conferma di un’atmosfera retrò anni ’80 trasmessa anche dalla fase post-produzione al pubblico.&lt;br /&gt;VOTO: 8&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;OSCAR PER: Miglior Film Straniero&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-4577578027822092518?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/4577578027822092518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=4577578027822092518' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4577578027822092518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/4577578027822092518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/le-vite-degli-altri.html' title='LE VITE DEGLI ALTRI'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlExkt1vcvI/AAAAAAAAABE/ZBy-ly-cuJs/s72-c/arton6649-175x250%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-5950401625882869599</id><published>2007-05-20T20:57:00.000Z</published><updated>2007-05-20T11:57:33.793Z</updated><title type='text'>Come promesso Inizia la carrellata: BABEL</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlA27d1vcuI/AAAAAAAAAA8/Mq4V6Ei_3vo/s1600-h/babel%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5066609976042025698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlA27d1vcuI/AAAAAAAAAA8/Mq4V6Ei_3vo/s320/babel%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; BABEL&lt;br /&gt;Di: Alejandro Gonzalez Inarritu.&lt;br /&gt;Con: Brad Pitt, Cate Blanchett, Gael Garcia Bernal, Koji Yajusho, Adriana Barraza, Rinko Kikuchi, Micheal Pena.&lt;br /&gt;Genere: Drammatico (140’)&lt;br /&gt;Commento: Se tre è il numero perfetto, allora il quattro è di troppo. Inarritu, che stupì il mondo con il suo puzzle giocato sul peso dell’anima (“21 Grammi”), stecca alla riprova, con un cast quasi più stellare del precedente. “Babel” promette di trattare i problemi esistenziali che il crogiuolo di popoli e di lingue, in barba a demagogici discorsi di fratellanza e uguaglianza universale, rischia di sollevare: tra noi e il diverso vige una barriera, non necessariamente razzista, ma semplicemente naturale, anche se al termine dell’incastro si hanno buoni motivi per sperare. Il regista spagnolo si affida ancora una volta al montaggio avanti e indietro nel tempo ma soprattutto a destra e sinistra dello spazio, ma stavolta pecca (forse) di presunzione, aggiungendo una quarta vicenda assolutamente astrusa e insensata (legata con un filo – poco – logico pronto a spezzarsi e pretestuosa, seppur umanamente cruda e intensa) e soprattutto dimentica per strada il senso di realismo che da sempre lo ha contraddistinto, iperbolizzando il gran finale con una serie di eventi pseudo-catastrofici, che stanno in piedi solo nel dorato mondo della celluloide. Troppo poco credibili alcuni passaggi, il che per un film che si ripromette di scandagliare fino in fondo la psicologia umana (come singolo e come razza intesa) è un grosso peccato: specie se poi la fotografia e la regia evidenziano tutta la dimestichezza del “maestro” con il mezzo. Riprese con nulla invidiano ad un documentario naturalistico, montaggio, al solito, tecnicamente impeccabile e utilizzo delle musiche (qui sì, l’Oscar ci può stare!) evocativo dei sentimenti, con l’alternanza delle sette note ai silenzi, particolarmente suggestivi soprattutto nella scena della ragazza cinese sordomuta (alla quale, personalmente, avremmo dedicato un film a parte, senza forzare l’incastro in questa opera) immersa nella discoteca. Alla fine il troppo stroppia… ed è un vero spreco, perché le premesse per un capolavoro, a livello tematico e tecnico, c’erano tutte!&lt;br /&gt;Da non perdere: Il modo in cui la polizia, americana in particolare, viene presentata: stereotipo o verità? Di certo, uno spunto per riflettere sulla corruzione dell’animo umano di fronte all’abuso di potere.&lt;br /&gt;VOTO: 5.5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OSCAR PER: Migliore Colonna Sonora&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-5950401625882869599?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/5950401625882869599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=5950401625882869599' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5950401625882869599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5950401625882869599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/come-promesso-inizia-la-carrellata.html' title='Come promesso Inizia la carrellata: BABEL'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RlA27d1vcuI/AAAAAAAAAA8/Mq4V6Ei_3vo/s72-c/babel%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-148943897059095783</id><published>2007-05-19T00:03:00.000Z</published><updated>2007-05-19T07:53:17.555Z</updated><title type='text'>And the winner is...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rk2_891vctI/AAAAAAAAAA0/PqwQSppPAEU/s1600-h/oscar_statue%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065916209974702802" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rk2_891vctI/AAAAAAAAAA0/PqwQSppPAEU/s320/oscar_statue%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Tempo di Croisette... tempo di Cannes (niente battute please!)... tempo di Premi.&lt;br /&gt;E dato che io non ci arrivo mai per tempo, ho preferito tornare indietro alla Notte più attesa dai cinefili di tutto il mondo: Los Angeles, gli Oscar Awards consegnati il 25 Febbraio 2007.&lt;br /&gt;Come mai così tardi? Semplice... ho deciso di fare un sommario completo, in collaborazione con alcuni amici, di tutte le pellicole premiate: ho, anzi abbiamo, selezionato i 12 riconoscimenti più ambiti e ci siamo poi impegnati a vederli tutti, al cinema o in home video. Nulla di più difficile, posso assicurarvelo, ma alla fine, tra una rincorsa e l'altra, e seppur con 3-4 mesi di ritardo, ecco a voi ufficialmente aperto lo SPECIALE OSCAR!!!&lt;br /&gt;Di seguito elencherò le recensioni che verranno inserite (i rispettivi premi vinti li troverete poi alla fine di ogni commento): una al giorno, giusto per non sovraffollare di curiosità il lettore... a cominciare da domenica, per fare crescere un po' l'attesa...&lt;br /&gt;Colgo l'occasione per ringraziare Filippo Bongiovanni, Carlo Pellegri e Mattia Guazzi per il grande aiuto nella redazione delle varie recensioni (se avessi dovuto, da solo, "spararmi" tutti i 12 film, ci avrei impiegato quantomeno 2 mesetti in più)-&lt;br /&gt;Ecco l'elenco:&lt;br /&gt;The Departed&lt;br /&gt;L'Ultimo re di Scozia&lt;br /&gt;The Queen&lt;br /&gt;Little Miss Sunshine&lt;br /&gt;Marie Antoniette&lt;br /&gt;Letters from Iwo Jima&lt;br /&gt;Babel&lt;br /&gt;Le vite degli altri&lt;br /&gt;Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma&lt;br /&gt;Dreamgirls&lt;br /&gt;Il labirinto del fauno&lt;br /&gt;Una scomoda verità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Per favore lasciate qualche commentucolo... almeno in questa rubrica ;-) e pure nelle altre!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-148943897059095783?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/148943897059095783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=148943897059095783' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/148943897059095783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/148943897059095783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/and-winner-is.html' title='And the winner is...'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rk2_891vctI/AAAAAAAAAA0/PqwQSppPAEU/s72-c/oscar_statue%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-6064101030681988892</id><published>2007-05-18T22:20:00.000Z</published><updated>2007-05-18T07:20:20.678Z</updated><title type='text'>TRA NOLEGGIO E VENDITA... C'E' DI MEZZO IL MARE!</title><content type='html'>Non so se qualcuno di voi si è accorto di una particolarità: le videoteche, sino a qualche anno fa (o forse mese? Boh), preparavano una doppia versione dei film in esposizione. C’era il noleggio, per quelli abituati al consumo di cinema “usa e getta” e c’era la vendita, per i collezionisti, pazzi spendaccioni (in senso buono, s’intende, anche perché io sono uno di questi) che con 20 euro si accaparravano una pellicola per sempre, anche magari per il semplice gusto feticista dell’oggettistica.&lt;br /&gt;Sin qui tutto banale: soltanto che ultimamente, se notate, il noleggio esce con largo anticipo sulla vendita, addirittura in certi casi tra l’uscita del film nelle sale cinematografiche e la sua comparsa sui “banconi” di “Videohit” vari in versione noleggio non passano neppure i 3 mesi canonici. Mentre dalla versione noleggio alla versione vendita passa come minimo un mese, in alcuni casi (vedi “Fascisti su Marte” di Guzzanti) anche 100 giorni!!!&lt;br /&gt;Il fatto incuriosisce, quindi ieri mi sono permesso di chiedere lumi al mio “videotecaro” (si dirà così?) di fiducia, Angelo. Mi ha specificato che la forbice di tempo si è dilatata per un motivo semplicissimo: alcuni rivenditori raggiravano la legge in un modo assai subdolo e, direbbero a Parma, furbaciò...&lt;br /&gt;Per capirci qualcosa però, altra premessa: la versione noleggio costa il doppio o il triplo di quella destinata alla vendita; il perché è chiaro: mettendo in nolo un film una decina di volte già si guadagna più che vendendo lo stesso film una volta sola).&lt;br /&gt;Il problema è che alcuni personaggi mettevano a noleggio i film destinati alla vendita (quelli, per capirci meglio, che pagavano meno dal grossista), evitando di acquistare così la versione noleggio (quella più cara). Scoperto l’inghippo, non avendo prove per portare avanti una denuncia, le Majors italiane e internazionali hanno deciso di “fregare” a loro volta i furbi: versione noleggio disponibile da subito, versione vendita dopo 3-4 mesi… Così se uno vuole continuare a raggirare la legge, è costretto per forza di cose ad attendere e andare fuori moda, con tutte le conseguenze che per un mercato in continuo fermento e rinnovamento come quello del cinema questo particolare comporta.&lt;br /&gt;All’apparenza tutto ok… ma al sentore di questo notizia personalmente da un lato ho provato rabbia, dall’altro sono stato tentato.&lt;br /&gt;La rabbia è un sentimento molto personale, che non pretendo cambi da solo le carte in tavola: certo però uno come me che è abituato a collezionare (in originale, meglio precisarlo) i successi mese dopo mese, sopporta malvolentieri un’attesa così prolungata.&lt;br /&gt;La tentazione, invece, credo costituisca il più grave cruccio: dilatando i tempi, siamo sicuri che chi desidera possedere un film di prestigio (e magari non si fa tanti scrupoli di “oggettistica”, preferendo avere il dvd in casa, senza necessitare dell’originalità dell’opera), in questo modo non si senta quasi “giustificato” a praticare la pirateria? La pazienza è la virtù dei forti, ma perché aspettare se si può avere tutto, subito e per di più a prezzo inferiore??? Io mediterei… Voi che ne pensate?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-6064101030681988892?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/6064101030681988892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=6064101030681988892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/6064101030681988892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/6064101030681988892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/tra-noleggio-e-vendita-ce-di-mezzo-il.html' title='TRA NOLEGGIO E VENDITA... C&apos;E&apos; DI MEZZO IL MARE!'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-5195055024298962914</id><published>2007-05-18T08:02:00.000Z</published><updated>2007-05-17T20:08:56.909Z</updated><title type='text'>LE VITE DEGLI ALTRI (che a noi non appartengono...)</title><content type='html'>300 contro 75! Qui sta lo scandalo.&lt;br /&gt;Spiderman 3 è stato proposto in 300 sale italiane, un’enormità se si considera che questi 300 cinema erano privilegiati dall’anteprima (e non oso immaginare in quante sale sia stato proposto in totale il blockbuster più pubblicizzato dell’anno).&lt;br /&gt;Le vite degli altri, che in Germania è uscito una vita fa e in Europa sta spopolando, in Italia, guardacaso, soffre della già citata sindrome del “botteghino ignorante”: attualmente (parliamo di Maggio 2007 per una pellicola uscita nel vecchio continente poco dopo la metà del 2006!) è in programma in appena 75 sale italiane…&lt;br /&gt;Avete capito bene, 75 sale, una miseria!&lt;br /&gt;E il vero dramma è che questo, signori miei, è un film da Oscar… non un premio qualsiasi, non miglior montaggio sonoro, migliore scenografia, migliori effetti speciali… No no, MIGLIOR FILM STRANIERO!&lt;br /&gt;Sarò anche uno snob (ma dove poi? Le cazzate me le vado a vedere anche io una volta ogni tanto), del resto anche il regista Von Donnesmark lo è… però se ogni persona che l’ha visionato (bah, 3-4 pochi eletti, non molta roba) dicono che è un film della madonna… un motivo ci sarà!&lt;br /&gt;E a noi invece tocca sorbirci le genialate di “Epic Movie”, dello Scamarcio e di “Svalvolati on the road”… sperando con ansia che qualche cinema d’Essai (per inciso, le sale considerate più “sfigate” e meno cool della storia del cinema) possa soddisfare la nostra voglia di capolavori d’autore!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-5195055024298962914?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/5195055024298962914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=5195055024298962914' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5195055024298962914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5195055024298962914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/le-vite-degli-altri-che-noi-non.html' title='LE VITE DEGLI ALTRI (che a noi non appartengono...)'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-8640370027843791886</id><published>2007-05-17T19:58:00.000Z</published><updated>2007-05-17T10:58:34.267Z</updated><title type='text'>ALLARME CARTOON</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rkw1St1vcsI/AAAAAAAAAAs/PlGx2Ix_X9I/s1600-h/biancaneve%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065482276543886018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rkw1St1vcsI/AAAAAAAAAAs/PlGx2Ix_X9I/s320/biancaneve%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ricordo con piacere "La bella e la bestia", "Il re leone" o, scendendo nella preistoria cinematografica, "Cenerentola" e "Biancaneve".&lt;br /&gt;Piacere, misto a nostalgia: poi è arrivato il computer, la grafica virtuale, la comicità che ha sostituito i sentimenti...&lt;br /&gt;Assistiamo oggi allo spostamento dei cartoon da un ambito bambino sempre più ad un ambito adulto: posso capire che tutti, anche i registi, debbano stare al passo con i tempi e adeguarsi ai ritmi ed ai cambiamenti di una società sempre più moderna (o post-moderna)... ma a volte guardarsi indietro non sarebbe malaccio.&lt;br /&gt;Anche perchè, in fondo, si parla soltanto di una decina di anni fa... d'accordo che con il digitale tutto moltiplica la velocità e la locuzione temporale (si dice così?) "un anno fa" tra un po' corrisponderà senza problemi a "Un secolo fa"... tuttavia credo che il cartone animato come lo intendevo da bambino non sia del tutto scomparso, o almeno non debba scomparire.&lt;br /&gt;Dicono che i cartoni servano a rilassare... ci si può rilassare ridendo a crepapelle, godendo del ritmo indiavolato di certe pellicole spensierate... ma ci si può anche rilassare sognando e immedensimandosi nei pensieri e nella psicologia dei personaggi: ma forse questo, per il mercato, è solo un sogno antiquato (e antiquario)...&lt;br /&gt;L'altro giorno al videonoleggio notavo "Azur e Asmar", tutti dicono sia un cartone vecchia maniera, con disegni dal marcato stampo arabo e arabesco, diversissimi dalla mano di quelli della Walt Disney... Magari un giorno lo noleggerò, ma alla fine il punto è un altro: "Coming soon" pubblicizza sempre più demenza, che solo rare volte fa rima con qualità (su tutti, l'esempio di "Shrek") e poca tecnica... Logico che con questo sostrato i cari vecchi cartoon siano un ricordo: e finchè vincerà il botteghino, con il pubblico che, tra Italia e Usa, ci ritroviamo, non possiamo certo aspettarci neppure un piccolo passettino verso la svolta... verso il passato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tal proposito, ecco l'ultimo buco nell'acqua, noleggiato giusto ieri sera...&lt;br /&gt;BOOG &amp;amp; ELLIOT A CACCIA DI AMICI&lt;br /&gt;Di: Rogers Allers, Jill Culton, Anthony Stacchi.&lt;br /&gt;Genere: Animazione (83’)&lt;br /&gt;Commento: E’ allarme cartoon! Come definire altrimenti l’assenza di fantasia che colpisce a macchia d’olio sempre più registi, imbalsamati nella ricerca di una comicità stiracchiata e sempre uguale (e fine) a sé stessa? La sindrome del “cane che si morde la coda” azzera anche la favola moderna di Boog ed Elliot, rispettivamente orso domestico (?) e bambi scornato, che dovranno reagire all’imminente minaccia umana. Gli ingredienti per una buona “torta” ci sarebbero anche, alcuni animaletti suscitano simpatia, ma come non pensare, ad esempio, a “La gang del bosco”, ad “Uno zoo in fuga” o a “Madagascar”? Il conflitto è sempre quello: libertà e stato brado vs civilizzazione, e poco importa se in questo caso gli umani sono cacciatori spietati (cattivissimi e forse poco digeribili dai bambini: ricordiamoci infatti che sempre a loro questo genere di animazione dovrebbe essere diretto!) e non custodi di parchi faunistici. Alla fine ne esce un “frittatone” che strappa sorrisi a strappi, una trama sciatta, una sensazione, come detto, di déjà vu con l’immancabile lieto fine, che condanna oltremodo i cattivi e santifica i buoni, come si conviene all’immacolato mondo cartoonato. Anche la grafica, volendo mettere i puntini sulle i, appare più stilizzata che altro: nell’era del computer in tutte le salse, supponiamo che non sarebbe costato molto scervellarsi un filino di più tecnologicamente.&lt;br /&gt;Da non perdere: Gli scoiattoli stile “Sturmtruppen”: il vocalizzo teutonico è spassosissimo, il fanatismo germanico un po’ stereotipato, ma, in un panorama tanto piatto, almeno gli abitanti-difensori degli alberi ci sentiamo di salvarli.&lt;br /&gt;VOTO: 4/5&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-8640370027843791886?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/8640370027843791886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=8640370027843791886' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8640370027843791886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8640370027843791886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/allarme-cartoon.html' title='ALLARME CARTOON'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/Rkw1St1vcsI/AAAAAAAAAAs/PlGx2Ix_X9I/s72-c/biancaneve%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-3746382365777923458</id><published>2007-05-17T03:43:00.000Z</published><updated>2007-05-16T18:42:14.825Z</updated><title type='text'>La morte del cinema (demenziale, almeno)</title><content type='html'>Come promesso, ecco la recensione di "Epic Movie". Più che una recensione, un monito!!!&lt;br /&gt;EPIC MOVIE&lt;br /&gt;Di: Jason Friedberg e Aaron Seltzer&lt;br /&gt;Con: Kal Penn, Adam Campbell, Jennifer Coolidge, Jayma Mays, Faune A. Chambers, Crispin Glover, Hector Jimenez, Tony Cox, Fred Willard&lt;br /&gt;Genere: Comico (80’)&lt;br /&gt;Commento: Chi definì il cinema “settima arte”, certo non aveva preso in considerazione che alcuni registi avrebbero avuto il coraggio di partorire anche “cazzate” senza idee né comicità come “Epic Movie”: l’unica sensazione che davvero rimane alla fine della pellicola è quella di avere buttato via i 7 euro del biglietto. Se siete nel dubbio, lo diciamo per il vostro bene, evitate, o vi ritroverete con il nostro stesso (amaramente beffardo) sentimento. La volontà iniziale è classica e scontata: intrecciare più film possibili da prendere in giro, possibilmente kolossal (ecco spiegato il titolo) o comunque blockbuster di altissimo budget e successo: ecco allora in un unico calderone (fetente, aggiungeremmo noi!) “La fabbrica di cioccolata”, “Snakes on a plane”, “Pirati dei Caraibi”, “Le Cronache di Narnia” e “Super Nacho”, senza scordare qualche puntatina dalle parti di “Superman Returns”. Morale? Un bel mix di noia, di battute da asilo nido (ad essere buoni, prima elementare), di volgarità (non siamo puritani, ma quando la cosa è gratuita secca parecchio) e di musica rap dagli spiccati accenti hip-hop, che già provocherebbe fastidio nella versione made in Usa, figuriamoci con lo sciagurato doppiaggio nell’italico idioma. Il bello è che neppure i personaggi sembrano divertirsi: viene da chiedersi dunque se, dopo i successi di “Scary Movie” (demenziale fin che volete, ma divertente almeno nella prima, terza e in parte quarta puntata della saga) e le prime incrinature di “Hot Movie” (voto 5, ma in confronto a questo è un bijou), si sentisse davvero il bisogno di una mostruosa farsa di questo genere. Ecco il classico esempio del “botteghino ignorante”, che reclama reclama, ma in cambio non lascia nulla ai poveri spettatori.&lt;br /&gt;Da non perdere: Lasciamo perdere veramente tutto, che è meglio! E lo facciamo pure volentieri… Il cinema demenziale dopo questa schifezza è morto: ora chi lo resuscita?&lt;br /&gt;VOTO: 0 (zero)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-3746382365777923458?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/3746382365777923458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=3746382365777923458' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/3746382365777923458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/3746382365777923458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/la-morte-del-cinema-demenziale-almeno.html' title='La morte del cinema (demenziale, almeno)'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-348440873558774717</id><published>2007-05-15T21:45:00.000Z</published><updated>2007-05-15T12:43:39.040Z</updated><title type='text'>Si cambia genere, ma il voto è simile "Requiem"</title><content type='html'>REQUIEM&lt;br /&gt;Di: Hans-Christian Schmid&lt;br /&gt;Con: Sandra Hüller, Burghart Klaußner, Imogen Kogge&lt;br /&gt;Genere: Drammatico (90’)&lt;br /&gt;Commento: Parli di esorcismi e già ti prepari ad un horror a metà tra il soprannaturale e il blasfemo, come la pietra miliare del genere insegna. Poi scorri il film, che si lascia guardare pur senza troppa suspence, e scopri che, anche senza effetti speciali e visioni (o visuali registiche) non comuni, si può ottenere un buon prodotto sul tema. “Requiem” forse non passerà alla storia, ma da parte nostra ci sentiamo di consigliarlo, anche per la semplice curiosità che lega la scelta del regista di accompagnare una storia vera già affrontata (e criticata) ne “L’Esorcismo di Emily Rose” con l’atmosfera drammatica e intensa, ma mai orrorifica: il primo reale esempio, andando a memoria, della storia della celluloide. Sandra Huller si è presa il Premio come Migliore Attrice al Festival di Berlino, il regista invece l’Orso d’Argento: sul primo riconoscimento nessun dubbio. Riallanciandoci al discorso prima introdotto, anzi, il merito della “veridicità” della pellicola sta nella splendida interpretazione della giovane tedesca, che con il semplice ausilio di un po’ di trucco sa trasmettere il passaggio dalla “luce” al “cono d’ombra” del demonio. Sul secondo trionfo qualche riserva ce la prendiamo: il film non incanta, ma nemmeno annoia, tutto sommato resta impresso anche nei giorni successivi alla visione (e questo qualcosa vorrà dire), eppure nella versione doppiata in italiano risulta a tratti banali e infantile nei dialoghi. Probabilmente in lingua originale il discorso si farebbe più ardito; stavolta, dobbiamo ammetterlo, la nostra grande scuola di doppiatori ha fallito miseramente.&lt;br /&gt;Da non perdere: Il montaggio “spezzettato” che caratterizza il film dall’inizio alla fine. Nessuna scena muore o si esaurisce, il tutto si concatena con la sequenza successiva: soltanto l’ultimo fotogramma viene “fissato” per una trentina di secondi, anticipando la rivelazione finale e i titoli di coda. Una particolare lezione di tecnica.&lt;br /&gt;VOTO 6.5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-348440873558774717?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/348440873558774717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=348440873558774717' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/348440873558774717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/348440873558774717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/si-cambia-genere-ma-il-voto-simile.html' title='Si cambia genere, ma il voto è simile &quot;Requiem&quot;'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-6788747667491319763</id><published>2007-05-15T21:40:00.000Z</published><updated>2007-05-15T12:42:40.147Z</updated><title type='text'>Giù per il tubo!!! Non male con qualche riserva</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RkmqbYrXC-I/AAAAAAAAAAk/zq8cPdU138g/s1600-h/locandina%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5064766643412339682" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RkmqbYrXC-I/AAAAAAAAAAk/zq8cPdU138g/s320/locandina%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;GIU’ PER IL TUBO&lt;br /&gt;Di: David Bowers, Sam Fell.&lt;br /&gt;Genere: Animazione (85’)&lt;br /&gt;Commento: A metà tra Shrek e La gang del Bosco, almeno a livello di comicità: in un panorama cartoon, che ormai sfiora sempre più il plagio e la ripetizione amorfa, Bowers e Fell hanno il grandissimo merito di proporre un storia nuova (nei personaggi e nell’ambientazione), colorata e divertente. Il mondo sotto i nostri piedi in effetti era per molti registi rimasto un tabù (almeno nell’ultimo periodo) e la riproposizione di una Londra “delle fogne” merita senza dubbio rispetto per l’originalità. Aggiungiamo pure che il ritmo del film “aggancia” l’attenzione dello spettatore, trascinandolo anche per merito di una colonna sonora che svaria dagli anni ’70 ai giorni nostri, ma sempre cavalcando l’onda di grandissimi successi (da Bob Marley ai Dandy Warhols, giusto per intuire la forbice e la libertà di spaziatura). Non è l’eterna lotta tra “il principe e il povero”, come l’avvio della vicenda lascerebbe intuire, perché Rodd, nobiltopo protagonista, è schizzinoso giusto il tempo di abituarsi al trapasso dalla dimora principesca al tanfo del sottosuolo. L’adattamento, e con essa la psicologia, è un po’ lasciata al caso a dire il vero (non si capisce come da un momento all’altro lo sconquasso venga superato senza contrappassi), ma in un vortice di emozioni, inseguimenti e gag (che prevede tra l’altro una fauna variegatissima anche per un cartoon: tra rane mafiose, topi gangster, mosche al patibolo e lumache cantanti c’è quasi da perdersi) questo difetto passa assolutamente in secondo piano.&lt;br /&gt;Da non perdere: La considerazione che il regista ha della Nazionale inglese di calcio: girata pochi mesi prima dei Mondiali di Germania, la pellicola ha dato sin troppo credito al valore dell’undici di Eriksson. Ma i conti tornano: l’improbabile passaggio in finale dei “bianchi” serve a completare il puzzle della trama. Tant’è vero che l’ultimo atto si concluderà tristemente per i sudditi di Sua Maestà.&lt;br /&gt;VOTO: 7&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-6788747667491319763?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/6788747667491319763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=6788747667491319763' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/6788747667491319763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/6788747667491319763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/gi-per-il-tubo-non-male-con-qualche.html' title='Giù per il tubo!!! Non male con qualche riserva'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RkmqbYrXC-I/AAAAAAAAAAk/zq8cPdU138g/s72-c/locandina%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-1602806027768335749</id><published>2007-05-15T21:39:00.000Z</published><updated>2007-05-15T12:39:19.977Z</updated><title type='text'>Evviva l'Home Video...</title><content type='html'>... che mi ha salvato!&lt;br /&gt;Ultimamente al cinema c'è solo feccia... hanno concentrato i 2-3 blockbuster tutti insieme, con qualche puntatina di qualità,e ora ti tocca attendere fino al 23 Maggio quando uscirà Pirati dei Caraibi. Quindi, giusto per non lasciare in bianco il blog, spazio anche all'Home Video: meno costoso, più facile da reperire, più adatto alle serate tra amici...&lt;br /&gt;Due recensioni, tanto per cominciare: del resto, questo è "cinemaeoltre", non "solocinema"&lt;br /&gt;Salute!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-1602806027768335749?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/1602806027768335749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=1602806027768335749' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1602806027768335749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1602806027768335749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/evviva-lhome-video.html' title='Evviva l&apos;Home Video...'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-8259147636297177071</id><published>2007-05-08T21:19:00.000Z</published><updated>2007-05-08T12:23:58.523Z</updated><title type='text'>KUBRICK COLLECTION</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RkBr2IrXC8I/AAAAAAAAAAU/4Pv_3wdEJ-U/s1600-h/stanley_kubrick1%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062164558950894530" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RkBr2IrXC8I/AAAAAAAAAAU/4Pv_3wdEJ-U/s320/stanley_kubrick1%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Come al solito Ciak si conferma settimanale all'avanguardia...&lt;br /&gt;Amici del grande cinema, non so se lo sapevate, ma mi sembra il caso di condividere con voi questa notizia: con il mensile sopra citato sono in vendita (10 EURO L'UNO, di fronte a capolavori è una cifra irrisoria) tutti i film di Kubrick e pure, ma solo PER MAGGIO, Quarto Potere...&lt;br /&gt;Io la butto lì, sperando che qualcuno in edicola ci corra davvero!!! ;-)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-8259147636297177071?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/8259147636297177071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=8259147636297177071' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8259147636297177071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8259147636297177071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/kubrick-collection.html' title='KUBRICK COLLECTION'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RkBr2IrXC8I/AAAAAAAAAAU/4Pv_3wdEJ-U/s72-c/stanley_kubrick1%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-5745874293042390821</id><published>2007-05-08T21:12:00.000Z</published><updated>2007-05-08T12:23:24.227Z</updated><title type='text'>Qualcuno mi spieghi...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RkBrqIrXC7I/AAAAAAAAAAM/dk6amyT4k8M/s1600-h/Stefano%2520Disegni_2%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062164352792464306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RkBrqIrXC7I/AAAAAAAAAAM/dk6amyT4k8M/s320/Stefano%2520Disegni_2%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Perchè questo signore che vedete in foto qui sopra (Stefano Disegni) deve massacrare "300" di Zack Snyder per una mancanza di verità e approfondimento storico?&lt;br /&gt;Non sono certo il tipo che censura i pareri degli altri, ci mancherebbe, eppure nell'ultimo numero di "Ciak", le accuse del celebre fumettista mi sembrano fuoriluogo: chiariamo che a me il film è piaciuto un sacco... e che ad altri può anche non piacere...&lt;br /&gt;Però, se permettete, a mio avviso la pellicola, dal momento che nasce come trasposizione cinematografica di un fumetto, non deve essere giudicato dal punto di vista storiografico: intendo dire che si può anche criticare, ma a mio avviso si dovrebbero ricercare motivazioni più fondate (ad esempio, per chi l'ha visto, i dialoghi della moglie di Leonida, che sembrano scritti da Eduardo De Filippo)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-5745874293042390821?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/5745874293042390821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=5745874293042390821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5745874293042390821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/5745874293042390821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/qualcuno-mi-spieghi.html' title='Qualcuno mi spieghi...'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RkBrqIrXC7I/AAAAAAAAAAM/dk6amyT4k8M/s72-c/Stefano%2520Disegni_2%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-7391875123823288905</id><published>2007-05-08T21:04:00.001Z</published><updated>2007-05-08T12:09:11.229Z</updated><title type='text'>A volte mi domando...</title><content type='html'>Perchè il marketing non è un po' più onesto???&lt;br /&gt;Epic Movie è una schifezza colossale (a breve la recensione, ma il voto è "ZERO" e posso anticiparvelo), che non fa ridere per nulla.&lt;br /&gt;Io capisco che certi produttori devono tirare a campare, ma, cavolo, scervellatevi e fate qualcosa di bello: Epic Movie è la sagra dell'antirisata... Sembra un film sforzato, fatto apposta per fare incazzare (un po' come Colorado Caffè del primo anno: trasmissione odiosa, comici stupidi nel senso più grezzo del termine e battute col contagocce o da asilo nido)!&lt;br /&gt;E io come un babbeo ci sono cascato: i 7 euro e mezzo spesi peggio della mia vita... Se siete intenzionati ad andare, fate pure... poi però non dite che non vi avevo avvertiti...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-7391875123823288905?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/7391875123823288905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=7391875123823288905' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7391875123823288905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/7391875123823288905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/volte-mi-domando.html' title='A volte mi domando...'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-1249597275154441704</id><published>2007-05-08T21:04:00.000Z</published><updated>2007-05-08T12:04:38.691Z</updated><title type='text'>Correzione al ragnetto!!!</title><content type='html'>Ho rivisto il film la scorsa domenica: devo ammettere che il voto è troppo alto.&lt;br /&gt;Lo so che un critico dovrebbe prima soppesare tutto, diciamo che ho commesso una leggerezza e mi sono lasciato spingere dall'entusiasmo per l'anteprima.&lt;br /&gt;Il voto, modificato, è 7.5, che mi sembra anche più consono al commento che potete leggere.&lt;br /&gt;Scusate scusate scusate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Dei 3 film per il Spiderman 2 rimane il migliore: sarà che Octopus è sempre stato il mio nemico preferito!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-1249597275154441704?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/1249597275154441704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=1249597275154441704' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1249597275154441704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/1249597275154441704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/correzione-al-ragnetto.html' title='Correzione al ragnetto!!!'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-2051007844412921868</id><published>2007-05-02T19:14:00.000Z</published><updated>2007-05-08T12:27:27.343Z</updated><title type='text'>Per cominciare... IL FILM DELL'ANNO: ANTEPRIMA DI SPID3RMAN</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RkBsdorXC9I/AAAAAAAAAAc/Rh6sc_EW8tc/s1600-h/gse_multipart62329%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062165237555727314" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RkBsdorXC9I/AAAAAAAAAAc/Rh6sc_EW8tc/s320/gse_multipart62329%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;SPIDERMAN 3&lt;br /&gt;Di: Sam Raimi&lt;br /&gt;Con Tobey Maguire, Kirsten Dunst, James Franco, Thomas Haden Church, Topher Grace&lt;br /&gt;Genere: Fantasy&lt;br /&gt;Durata: 140’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commento: Seguire in anteprima mondiale un film come Spiderman 3 è rendersi soprattutto conto che il mercato internazionale sta forse accorgendosi un po’ di più di noi. 900 pellicole per un blockbuster assolutamente americano, che il 1° Maggio sono sbarcate nel nostro paese, lasciando con un palmo di naso molti altri cinofili europei e pure alcuni stati del Nuovo Mondo. Oggi è prevista l’uscita “per tutti” (si intende a livello mondiale, e non osiamo quantificare o profetizzare gli incassi), dunque la recensione cade a puntino per appassionati del genere (e non).&lt;br /&gt;Il vero cruccio dei fans del ragno volante è questo: riuscirà Sam Raimi a concentrare in poco più di due ore di pellicole 3 nemici credibili? E soprattutto riuscirà a produrre un sequel che, a differenza di tante altre saghe fumettistiche (Batman Forever sia sufficiente come esempio), non riduca l’attesa ad una mera operazione commerciale povera di verve e tensione ma ricchissima di milioni di dollari?&lt;br /&gt;Risposta affermativa in entrambi i casi: e si comincia a pensare che la vera forza della trilogia stia proprio nella mano del regista, che, a differenza degli altri eroi Marvel, ha scelto di fare da padre all’Uomo Ragno per tutta la serie sin qui prodotta. Un marchio di fabbrica visibile nei colori, ma soprattutto nella regia, mai banale, ricca di intuito e di fascino vertiginoso nella scene di calci e pugni lungo i grattacieli.&lt;br /&gt;La prima ora di film, a dire il vero, non sembra convincere: qualche spunto degno di nota ma, dopo la pregevole intuizione di introdurre i 3 cattivi subito in medias res (per non appesantire il tutto, in questo caso, non era il caso di dilungarsi troppo in presentazioni), i dialoghi troppo teatrali fanno pensare ad un flop. Sbagliatissimo, Sam Raimi comincia il suo crescendo, e la bravura sta nell’alternare, senza mai esaurire (a parte, obviously, nel finalone), il ruolo dei 3 famigerati New Goblin, Sand-Man e Venom oltre che le parti più psicologiche, vera malta che fa dell’edificio del film una pellicola diversa dai soliti fumetti. Non manca la comicità (memorabili alcune uscite del solito direttore di giornale per il quale Peter Parker lavora e del cameriere del ristorante di lusso), mentre Thomas Haden Church è veramente perfetto nel suo rabbioso e tormentato stordimento per la parte dell’Uomo Sabbia. Sugli effetti speciali parleranno le immagini, mentre per quanto concerne le musiche Elfman (già al pentagramma per Tim Burton) è la solita garanzia. Insomma Raimi non tradisce le attese: peccato per qualche scivolone (il passaggio di Peter Parker al “lato oscuro della forza” avviene con estrema, anzi eccessiva rapidità, ricordando per certi aspetti Jim Carrey in “The Mask”), ma del resto non si può pretendere tutto nel concentrato di 140’ pressati ed emozionanti. Un solo colpo di scena (trattasi di alleanza, ma non sveleremo di più per non prenderci le vostre maledizioni), ma anche quando il film si mantiene sul filo della prevedibilità non dà mai l’impressione di annoiare. Il che rappresenta un gran bel passo avanti!&lt;br /&gt;Da non perdere: Almeno due cose, e solo per essere brevi: i titoli di testa, cambiati rispetto a SpiderMan e SpiderMan 2, inserendo i fotogrammi più significativi dei primi due film. E soprattutto i flashback, giocati sulla luce dal bianco e nero al colore, sulla morte di Ben Parker, lo zio dell’Uomo Ragno assassinato nella prima puntata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO 7.5&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-2051007844412921868?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/2051007844412921868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=2051007844412921868' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2051007844412921868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/2051007844412921868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/per-cominciare-il-film-dellanno.html' title='Per cominciare... IL FILM DELL&apos;ANNO: ANTEPRIMA DI SPID3RMAN'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ouTKpiVNUaA/RkBsdorXC9I/AAAAAAAAAAc/Rh6sc_EW8tc/s72-c/gse_multipart62329%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106026167744354375.post-8449887002773775739</id><published>2007-05-02T19:10:00.000Z</published><updated>2007-05-08T12:25:11.260Z</updated><title type='text'>Non solo cinema... perchè?</title><content type='html'>Da qualche anno a questa parte il cinema è diventata la mia passione principale, unita ovviamente all'atavico amore per il giornalismo e per qualsiasi forma (o quasi) di comunicazione scritta.&lt;br /&gt;Dunque, perchè non provare a galleggiare, nell'oceano di blog che popolano la rete, un po' del mio tempo libero per condividere pensieri e parole, direbbe Battisti, su tutto ciò che con la celluloide ha a che fare?&lt;br /&gt;Come nasce la mia passione? Dal semplice fatto che amo sognare e farmi prendere, e per questo prediligo i fantasy o le spy-story, o meglio ancora dal fatto che reputo la cosiddetta "settima arte" come un reale antidoto alla noia che imperversa tra i giovani d'oggi: sarò anche parziale, anzi ammetto che molti la penseranno all'opposto di me (specie i discotecari, come certi che conosco bene), ma la mia scelta proprio in questa opionione trova un suo punto cardine.&lt;br /&gt;Il "Non solo" comunque è presto spiegato: cercherò di rendere anche diaristico questo blog, balzando ogni tanto anche su qualche polo inesplorato. Non solo cinema (inteso come mere recensioni degli ultimi film visti sul grande schermo o a noleggio), appunto, ma anche aspetti che con la pellicola hanno a che fare (vedi Dvd, anticipazioni, pensieri pseudo-filosofici) o che con Hollywood e dintorni non hanno nulla a che vedere (sfoghi personali, magari, possibilmente non troppo campati per aria).&lt;br /&gt;Prima di cominciare, però, una rapida precisazione: non aspettatevi un Mereghetti, un esperto dell'arte e delle tecniche. Mi sforzerò di affinare i miei commenti, ma sin da subito ammetto che le mie recensioni saranno molto "passionali". Ho sempre visto, ripeto, il cinema come una forza di persuasione che lo spettatore da un lato deve mediare, ma dall'altro pure godere.&lt;br /&gt;Dunque non troppi tecnicismi, e soprattutto nessuna presunzione di onnisapienza.&lt;br /&gt;Inutile sottolineare, a maggiore ragione dopo quanto ho appena evidenziato, che commenti, critiche, contro-recensioni e suggerimenti sono non solo benvenuti, ma quasi obbligatori. Senza paura, qui nessuno mangia nessuno. E soprattutto, se il blog è davvero informazione democratica (speriamo non troppo anarchica), qui tutti possono dire la loro!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106026167744354375-8449887002773775739?l=cinemaeoltre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/feeds/8449887002773775739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2106026167744354375&amp;postID=8449887002773775739' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8449887002773775739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106026167744354375/posts/default/8449887002773775739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemaeoltre.blogspot.com/2007/05/non-solo-cinema-perch.html' title='Non solo cinema... perchè?'/><author><name>Robespierre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15656820330253930438</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
